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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Occupare Wall Street? Un'operazione globalista

Pubblicato su 7 Ottobre 2011 da frontediliberazionedaibanchieri

Fonte: ilupidieinstein

 

Un paio di giorni dopo il lancio iniziale delle proteste di piazza di Occupy Wall Street, Infowars.com ha ricevuto una mail che ci rimproverava per aver attribuito il movimento ad Anonimous, il gruppo di hacker attivisti.

Come può un movimento nato e finanziato dai globalisti mettere fine al regime globalista per asservire il mondo?

"C'è un'inesattezza fondamentale in tutta la copertura che mi sta preoccupando, ed è l'attenzione su Anonymous, come architetti e organizzatori della manifestazione," una e-mail ricevuta il 23 settembre dichiara "La chiamata iniziale per la protesta è stata divulgata dalla rivista Adbusters."

La persona, che rimarrà senza nome, a questo punto - visto che non ho ottenuto il permesso di citare l'e-mail privata che mi ha mandato - non è solo uno spettatore o un outsider che fa un'osservazione. Egli afferma di essere intimamente connesso al movimento attraverso l' Assemblea Generale di New York, descritta come pianificazione centrale e comitato organizzatore della protesta. La sua pagina di Facebook rivela che è davvero collegato ad Occupy Wall Street.

L'Adbusters Media Foundation si descrive come un'organizzazione no-profit "anti-consumista" che funziona come "una rete globale di artisti, attivisti, scrittori, disobbedienti, studenti, educatori e imprenditori che vogliono portare avanti il nuovo movimento sociale attivista dell'era dell'informazione. "

Come molti cosiddetti no-profit di sinistra, Adbusters è una creatura delle fondazioni globaliste. Secondo la ricerca condotta da Activistcash.com , Adbusters prende soldi da un certo numero di fondazioni apparentemente progressiste, tra cui il big Kahuna delle fondazioni sinistroidi - la Fondazione Tides e il Centro Tides. Tra il 1996 e il 2003, Tides ha regalato 334.217.00 dollari ad Adbusters, di gran lunga la più grande delle donazioni di otto fondazioni.

Steve Baldwin sostiene che Tides ha ricevuto oltre 7000 dollari da George Soros. Sebbene il collegamento finanziario tra il fondatore di Tides, Drummond Pike, e l'astuto globalista Soros sia un po' torbida, il ricercatore Ron Arnold ha tracciato numerosi collegamenti tra i due cosiddetti filantropi. Secondo le regole IRS, Drummond non è obbligato a rivelare da chi riceve il denaro per finanziare un gran numero di organizzazioni apparentemente progressiste.

"La Fondazione Tides è un tramite per il denaro di altre fondazioni", scrive Arnold. "La Fondazione Tides è un ente di beneficenza pubblico, non una fondazione privata. La Fondazione Tides passa il denaro di altre fondazioni ad uno spettro di organizzazioni di sinistra che i donatori originali non vogliono o non possono sostenere da soli ... Poiché nessuno degli oltre 260 progetti sotto l'ombrello Tides pubblica il suo Modello 990 per l'IRS, le loro finanze sono totalmente segrete e non a disposizione del pubblico, un problema che richiede un rimedio al Congresso."

Il blog del Dj Osiride aggiunge ulteriori dettagli: "Sembrerebbe che George Soros sia collegato alla Giornata della rabbia degli Stati Uniti alias Occupy Wall Street attraverso la Ruckus Society. Sul sito della Giornata statunitense della Rabbia. La società Ruckus riceve finanziamenti dalla Fondazione Tides e l'Open Society Institute di George Soros offre finanziamenti a Tides, tra cui un minimo di 4,2 milioni di dollari nel 2008, le cifre dello scorso anno sono disponibili. "

Come il regista Michael Moore ha ammesso all'attivista di We Are Change e giornalista Luca Rudkowski la scorsa settimana, l'obiettivo del movimento finanziato in gran parte con i soldi dei globalisti è quello di attaccare e smantellare il capitalismo. Moore non ha tenuto in conto qualunque sforzo per porre fine alla Federal Reserve e restituire al paese una moneta solida e onesta controllata dal popolo americano, non da un cartello di banchieri e oligarchi della classe finanziaria, tra cui George Soros.

Invece di affrontare le questioni che risolveranno i gravi problemi sociali e politici creati dalla riserva frazionaria del sistema bancario ed altre truffe gestite dalla classe dirigente, il movimento anticapitalista comprato da Soros guiderà l'indignazione popolare e la reazione politica in canali a prova di fuoco che potranno essere controllati dalle forze globaliste che stanno dietro il sipario.

Sul cosiddetto lato destro dello spettro politico, una simile operazione è stata condotta contro il movimento libertario Tea Party, oggi in gran parte una sezione applausi e coro di amen per l'establishment del Partito Repubblicano che è dominato da personalità neocon come Sarah Palin, Michele Bachmann, e dal camaleonte della politica ed ex operativo di Gore, Rick Perry.

Il movimento Occupy Wall Street, finanziato da fondazioni globaliste - e che riceve sempre di più una copertura favorevole da parte dei media corporativi, perlomeno dall'ala "liberale" - ora si descrive come un raduno di "descamisados" (poveri, senza terra) schierati contro gli "estancieros"(proprietari terrieri), un riferimento alla lotta di classe resa popolare in Argentina.

In realtà, è un altro programma di consolidamento della ricchezza progettato dall'élite. Warren Buffet puo usare le pagine del New York Times per chiedere di tassare i "ricchi", ma quello che sta sostenendo è in sostanza un programma di consolidamento della ricchezza.

La classe dirigente, le loro banche e multinazionali non pagano le tasse, il popolino lo fa, come ha osservato con arroganza Leona Helmsely. L'aumento delle tasse dell"1 per cento", come richiede il movimento, per salvare il "99 per cento", si tradurrà in una ulteriore erosione della classe media, come sa bene l'elite.

"L'aumento delle tasse puo' causare benissimo l'uscita dal mercato delle imprese più piccole", osserva il blog Collateral Damage. "Non avranno le economie di scala per competere con le corporazioni più grandi, quindi ciò che accadrà è che il patrimonio delle piccole imprese alla fine sarà comprato dalle grandi imprese, di solito per una frazione di quello che le attività valgono. Quindi, in effetti, finisce per essere un trasferimento di ricchezza dalla classe media all'elite dei super ricchi ".

Se guardiamo al di là della facile retorica socialista ed esaminiamo chi sta finanziando ed essenzialmente gestendo il movimento Occupy Wall Street - le fondazioni "liberali" con un obiettivo globalista e i loro presunti nemici ideologici sul cosiddetto diritto (che hanno disinnescato il movimento del Tea Party) - ci rendiamo conto che il movimento è essenzialmente un altro tentativo di colonizzare l'opposizione politica e renderla inefficace e politicamente impotente.

Il movimento reale, l'unico che costituisce una grave minaccia per l'"1 per cento", l'elite globale, chiede la fine della Federal Reserve, un ritorno ai principi fondamentali della nostra, una volta orgogliosa repubblica costituzionale, e alla moneta solida e onesta non controllata dall'elite e dal settore finanziario che ora ha il compito di smontare l'economia e l'America per ridurla ad un deserto da terzo mondo.

Fonte: Infowars.com 2 Ottobre 2011
Traduzione: Anna Moffa per
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