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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

OBIETTIVO SIRIA

Pubblicato su 4 Ottobre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Come la CIA, le bande criminali e le ONG realizzano stragi di massa e distorcono le informazioni per manipolare l’opinione pubblica

Un libro per colpire i bombardamenti, svelare la Grande Bugia in tempo, per fermare l’ennesima guerra “umanitaria”. La situazione della Siria è drammatica. Il Paese si dibatte in una cruenta guerra civile, oggetto di spietati attacchi da parte di nemici interni ed esterni. La cosiddetta “rivolta siriana” fa in realtà parte di una cinica strategia statunitense che si serve di provocatori, mercenari, fanatici fondamentalisti e ONG corrotte.
Essi sono decisi a colpire uno Stato arabo indipendente, dove la ricchezza generata dal petrolio viene impiegata per finanziare lo Stato sociale, proprio come avveniva in Libia prima che questa fosse annientata con analoghe modalità. I Paesi vicini partecipano al massacro, come sciacalli e iene che strisciano ai piedi del leone americano.
“Obiettivo Siria” è un ammonimento sul modo di operare dell’onnipotente “Impero del Dollaro”. La trama americana, finanziata dai “petrodollari” Cdelle monarchie del Golfo, attiva la tattica delle “counter-gang”: terroristi – mercenari e irregolari, la “legione straniera” della CIA – che fanno saltare in aria edifici e massacrano gli innocenti, per poi addossare le responsabilità della carneficina al governo preso di mira.
ONG come NED – National Endowment for Democracy – incoraggiano gli “attivisti”, i cui leader sono ambiziosi sociopatici, intenti ad aggiudicarsi avidamente una parte delle spoglie dello Stato abbattuto. I mezzi d’informazione credono alla Grande Bugia e la celebrano propagandisticamente, creando una realtà falsificata attraverso cui non è possibile farsi una opinione critica, libera e indipendente.
“Obiettivo Siria” mostra come queste guerre siano architettate attraverso la strumentalizzazione degli istinti più nobili dell’animo umano, tramite l’inganno di coloro che altrimenti tenderebbero a contrastare l’intervento armato, manipolandoli al servizio dell’assassinio di massa e della dittatura globale del potere economico.

Gli autori
Tony Cartalucci, ricercatore e scrittore di geopolitica che vive a Bangkok, in Thailandia, è il principale animatore del sito di informazione indipendente Land Destroyer.
Nile Bowie è uno scrittore e fotografo statunitense che collabora con il Centro per la Ricerca sulla Globalizzazione di Montreal, in Canada. Fonte:byebyeunclesam.worldpress.com  obiettivo-siria-libro.jpg

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Anna Orsa 10/05/2012 09:34


Mentre i notiziari nostrani ci dilettano con i dettagli delle ruberie partitocratiche, feste in maschera, ostriche/champagne ed altre consuete bizzarrie del Balpaese,
nel mondo quello vero prende il via una nuova guerra, o se si preferisce l’ennesimo episodio di aggressione contro un paese sovrano, la cui unica colpa è quella di non adattarsi al Nuovo Ordine
Mondiale partorito nei consigli d’ammin


istrazione dei potentati economici.
Poco dopo aver ricevuto il benestare (ed anzi l’incoraggiamento) dell’amministrazione americana, le forze armate turche penetrano in Siria per contribuire a sottomettere anche quel paese agli
interessi delle multinazionali.
Quel che i servizievoli telegiornali italiani han dimenticato di dirci in questi giorni, è che le bande di mercenari prezzolate dagli americani e dai loro servi, sono state messe in fuga ad
Aleppo dall’esercito regolare siriano, che sta riprendendo ovunque il controllo della situazione. Come chiunque può notare giocherellando col telecomando, i nostri notiziari di regime parlano di
Siria solo quando hanno la possibilità di riportare presunte vittorie locali dei mercenari, tacendo quando accade l’opposto.
E’ la stessa cosa che si fa quando si è in guerra, strangolando la verità prima che possa fare danni.
Il problema è che noi non siamo in guerra, almeno ufficialmente. Lo siamo nei fatti, è vero. Lo siamo quando inviamo i nostri aerei militari a bombardare la Serbia o la Libia, quando andiamo a
presidiare i territori conquistati dagli americani in Afghanistan, Irak, ex-Jugoslavia, ecc... Lo siamo ma anche no.
D’altra parte come si fa a mettere a punto l’ennesima violazione della Costituzione senza darlo troppo a vedere? Si fa così, si nasconde la verità ai cittadini, cosicché nessuno di noi potrà mai
sapere nulla dei raid aerei, di quali obiettivi abbiamo colpito, di quanti innocenti abbiamo ammazzato per garantire alla nostra classe politica di presentarsi come serva-modello di fronte ai
suoi padroni.
Segreti di Stato? Sissignore, proprio così. Segreti di quello Stato che si fa vedere ai funerali di Borsellino mentre nell’ombra tratta con la mafia.
Intanto, secondo il cavaliere del Sacro Romano Impero marchese Giulio Terzi di Sant’Agata, che per chi non lo sapesse è il nostro attuale ministro degli Esteri, il governo turco è “perfettamente
legittimato” a chiedere di dare inizio all’aggressione contro la Siria.
Dopodiché, quando anche la sovranità siriana sarà stata annegata nel sangue, non appena ci verrà richiesto manderemo anche lì qualche brigata di soldatini in “missione di pace”.
Come sempre, usi ad obbedir tacendo. O al massimo, mentendo.

frontediliberazionedaibanchieri 10/05/2012 09:43



Lo pubblichiamo come articolo, spero che non ti dispiaccia. Claudio Marconi