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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

NIGERIA: IL PETROLIO SCORRE DOVE LA TERRA SANGUINA

Pubblicato su 30 Marzo 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in AMBIENTE

“Che io viva o muoia è irrilevante. È sufficiente sapere che ci sono persone che hanno impiegato il loro tempo, soldi e energie per lottare contro questo male, tra i tanti che affliggono il mondo. Se non avranno vinto oggi, potranno farlo domani. Dobbiamo continuare a batterci per un mondo migliore, per tutta l’umanità. Ognuno di noi può contribuire un po’, ognuno nel proprio modo”. Ken Saro-Wiwa
 
Ken Saro-Wiwa scrittore, artista, giornalista, produttore televisivo è stato anche uno tra i più attivi e incredibili ambientalisti e difensori dei diritti umani che vogliamo ricordare, a 16 anni dalla sua uccisione – che ricorre oggi – per essersi battuto per i diritti della popolazione nigeriana, perché credeva in un mondo migliore!
 
Nel 1990 Ken Saro-Wiwa fondò il Movimento per la sopravvivenza degli ogoni (Mosop) che ottenne risonanza internazionale grazie a una manifestazione di migliaia di persone. L’anno successivo decise di impegnarsi per i suoi compagni ogoni, scegliendo la lotta non violenta e tecniche di resistenza come la poesia, la prosa e la protesta pacifica. Saro-Wiwa riuscì a mobilitare la popolazione del Delta del Niger per ottenere un adeguato risarcimento per la loro terra, brutalmente sfruttata dalle attività delle compagnie petrolifere, in particolare dalla Shell. Accusato nel 1995 di aver incitato all'omicidio di alcuni presunti oppositori del Mosop, Ken Saro-Wiwa e altri otto attivisti vennero condannati a morte tramite impiccagione dal governo nigeriano, con una sentenza emessa a seguito di un processo iniquo. Nel 1993 la Shell smise di estrarre petrolio in Ogoniland, sebbene uno dei principali condutture di petrolio attraversi ancora la regione.
 
La storia di Ken Saro-Wiwa, o meglio quella della sua battaglia per i diritti di coloro che vivono nel Delta del Niger, non finisce qui perché dalla sua morte altri attivisti e difensori dei diritti umani in Nigeria e in altre parti del mondo proseguono con le azioni dirette alla Shell perché si impegni a bonificare le zone inquinate per effetto delle sue attività.
 
Tra questi attivisti, ci siamo anche noi che proprio oggi lanciamo ad Abuja, in Nigeria, il nuovo rapporto intitolato “La vera tragedia: ritardi e mancanze nella gestione delle fuoriuscite di petrolio nel Delta del Niger”.
 
 
Il rapporto si concentra sulla zona inquinata di Bodo che ha devastato la vita di decine di migliaia di persone. Nel 2008 infatti due fuoriuscite consecutive, causate dal cattivo stato dell’oleodotto della Shell, riversarono migliaia di barili di petrolio sulla terra e nell’acqua di Bodo, una città di 69.000 abitanti. Entrambe le perdite proseguirono per settimane prima di essere fermate e nessuna bonifica degna di questo nome è stata finora mai effettuata. Anzi, l’unica proposta pervenuta dalla Shell in questi anni è stata quella di offrire alla comunità di Bodo 50 sacchi di riso, fagioli, zucchero e pomodori.
 
Il fatturato della Shell nel periodo luglio-settembre è stato di 7,2 miliardi di dollari. I fagioli non bastano!

Amnesty International chiede all’azienda di pagare una quota iniziale di un miliardo di dollari per bonificare la zona di Bodo. Nei prossimi giorni partirà una raccolta di firme mondiale. La battaglia di Ken Saro-Wiwa prosegue!

Fonte: iopretendodignita   111110_nigeria.jpg

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Sacchetti Cristian 12/28/2013 21:51

13 anni e 2 giorni mi hanno preso sotto 2 rumeni e poi il COMA e ancora. Per scrivere tutto da solo non lo farò mai perché non mi ricordo il passato, il presente... non ho più la mia testa!!!!

Sacchetti Cristian 12/28/2013 21:46

Non è giusto parlare dei soldi che aumenta la voglia di essere per la malavita. Se non esisterebbero non esisterebbe più il negativo.Viva la nascita, viva la vita e viva la morte.