Overblog
Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

NEL NOME DEL GENITORE 1, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO

Pubblicato su 27 Settembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

famiglia.jpg

Le parole Padre e Madre sono state sostituite per legge dai termini genitore 1 e genitore 2. Lo ha deciso lo Stato nella persona della ministro congolese che si occupa dell’emancipazione degli italiani che, a suo dire ben ponderata e ben supportata dalla cultura di provenienza, ne hanno un’assoluta necessità. Si può supporre che l’urgenza di questa novità evolutiva sia la difficoltà nello stabilire chi siano gli effettivi responsabili legali nel caso il minore non conviva coi genitori naturali ma con quel che passa il convento quando padre emadre prendano strade non più parallele, ben coscienti che è sempre meglio il convento al deserto emotivo. Io non credo alla buona fede dei politici, e mi son fatto l’idea che a 43 anni dalla legalizzazione del divorzio vi fosse l’urgenza, per la parte politica sensibile ad ogni occasione di disfacimento della civiltà, di soddisfare il bisogno di normalità di quei gay infelici, senza per altro appagare l’ossimoro, che sognano di poter allevare cuccioli umani così come un preadolescente sogna di crescere un criceto per poi lasciarne le incombenze ad altri. Quel che fa la politica ha poco conto negli animi e molto nel reddito rapinato dei contribuenti che di burocratismo stanno morendo. Sarà quel che sarà, dunque, dell’ennesimo atto della furia iconoclasta dei mistici ideologici e delle ideologie mistiche che al pari dei talebani e con le stesse motivazioni, abbattono a cannonate il significato delle parole come fossero dei Bubba osceni per il loro mondo. Possiamo capire il ministro che con i suoi 38 fratelli importati nella nazione in cui è costretta a governare per evidente mancanza di personalità migliori, non possa sapere chi sia il padre o la madre se non enumerandoli. Non possiamo capire gli italiani che si lasciano trascinare nell’inferno senza ritorno di quella perdita di personalità sociale di cui il tempo e la storia li aveva dotati prima dell’unità d’Italia.

Non importa granché.

Nella lingua quechua, la lingua degli Inca, che assieme allo spagnolo e lo aymara è la lingua riconosciuta del Perù c’è una parola wawa che significa bambino, ma ha anche il significato di luogo dello spirito, luogo dell’anima.

Non descriverò la stupefacente sensazione che ho provato quando ne sono venuto a conoscenza. Mi piacerebbe che il lettore si volesse concentrare e, lasciando il proprio mondo per un momento, si mettesse nell’animo di chi vede il mondo alla luce di questa armonia intima per poi voler considerare il valore di quel burocrate che gli impone di sentire il luogo del proprio spirito come il frutto di un numero anonimo.

- See more at: http://www.thefrontpage.it/2013/09/23/nel-nome-del-genitore-1-del-figlio-e-dello-spirito-santo/#sthash.r08gvYBr.dpuf
Commenta il post