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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

NATURA MAGISTRA VITAE

Pubblicato su 19 Febbraio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Non la storia -si intende dire- che, da chè s'è data a battere il marciapiede, è maestra solo di invereconde balle, ma la natura, che non perdona chi le volti le spalle. Lo dissero i nostri padri: "Naturam expellas furca, tamen usque recurret !" Puoi cacciarla fuori col forcone, te la ritrovi sempre davanti. E il forcone, nella fattispecie, sono i sofismi, i pregiudizi e le ideologie.
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Davvero poche sono le persone viventi per cui, di delusione in delusione, io nutra tuttora la stima, l'affetto e la fiducia illimitata che mi uniscono  a Riccardo Oliva. E, dall'inizio della sua battaglia di ogni giorno "in difesa di ciò che è vita", condotta come esempio ineguagliabile dell'"impersonalismo attivo" tanto raccomandato da Evola, gli sono stato strettamente al fianco, con tutte le capacità e gli studi, sia politici che biologici, che la mia lunga vita mi ha dato il tempo e il modo di coltivare, e lui me ne ha sempre dato leale riconoscimento.
   Penso che il più rilevante di quegli apporti, che la sua creatura, l'associazione Memento Naturae, ha fatti propri, sia stato proprio l'aggiungere alla massima "ricordati della natura", che è scritta nelle sue insegne, quella che forma il titolo delle presenti note. "La natura è maestra di vita".
   Non la storia -si intende dire- che, da chè s'è data a battere il marciapiede, è maestra solo di invereconde balle, ma la natura, che non perdona chi le volti le spalle. Lo dissero i nostri padri: "Naturam expellas furca, tamen usque recurret !" Puoi cacciarla fuori col forcone, te la ritrovi sempre davanti. E il forcone, nella fattispecie, sono i sofismi, i pregiudizi e le ideologie.
   Mi perdoni allora l'amico Oliva,  e mi perdonino i suoi volontari, se proprio nel rispetto di tali principi, debbo dichiarare loro il mio disaccordo da una delle loro più ferme posizioni: quella vegetariana.
   Mi limito a scagliare la pietra. Se ne vorremo discutere più  a fondo, resto a disposizione.
   Punto primo: regno animale e regno vegetale non esistono in natura, come non esistono classi, nè ordini, nè famiglie. In natura esiste solo la vita, nelle sue innumerevoli forme, che danno luogo a un  "continuum" che va da un filosofo a un batterio. La suddivisione di esse in categorie tassonomiche sempre più ristrette ha solo scopi pratici, didattici, come le scaffalature che rendono consultabile una grande biblioteca. E' chiaro che una ciliegia e un rinoceronte sono vistosamente diversi, ma prendete un'ascidia, un'ofiura, un'attinia, una spugna: sono animali o vegetali ? E' questione del criterio distintivo che si sceglie; non v'è alcuna differenza immanente. Vi sono piante carnivore che si muovono e si nutrono di animali (come i generi Dionaea e Drosera), come animali che non respirano nè possono spostarsi.
   Punto secondo: per quanto attiene all'alimentazione, vi sono animali che si nutrono solo di altri animali, altri che ingeriscono solo vegetali ed altri - numerosissimi - che digeriscono sia animali che vegetali (onnivori). Ma v'è di più: come ogni zoologo sa benissimo, gli erbivori sono utili ai carnivori che se li mangiano, quanto i predatori sono indispensabili alle loro "vittime", tra le quali attivano quella selezione naturale che presiede alla conservazione ottimale delle loro specie. La natura, di cui gli amici volontari  hanno tanto e giusto rispetto, ha provveduto benissimo al mantenimento del miglior equilibrio tra le diverse modalità di alimentazione, facenti parte tutte del meraviglioso ordine della vita, e ha provveduto di conseguenza a dotare le varie specie degli strumenti idonei (denti, unghie, organi di senso, apparati digerenti, ed  anche istinti), per cui  la ricerca di alimenti abbia successo nella misura giusta per non danneggiare nessuno. Di dentatura palesemente onnivora sono dotati tutti i Primati, Ominidi compresi.
   Solo quel grande minchione dell'Uomo cosiddetto sapiens, con la sua presunzione, la sua stoltezza, la sua smisurata avidità, la sua alta tecnologia distruttiva e venefica, i suoi vizi e la sua pigrizia, è riuscito a stuprare e  alterare l'ordine naturale, al punto da mettere a serio repentaglio la sopravvivenza propria e dell'intera biosfera. Come "anche" zoofago, e quindi predatore o allevatore, l'Uomo è  altresì l'unico essere vivente a sterminare molti più animali di quanti ne occorrerebbero per la sua sussistenza,  a farlo (a differenza delle "belve") infliggendo ad essi feroci e inutili sofferenze in vita e in morte, e a sentirsi più che a posto con la propria coscienza.
   Saltando alla conclusione:
   Giusta e meritoria la campagna vostra contro la vivisezione,
   Giusta e meritoria la vostra ostilità contro gli allevamenti lontani dai pascoli e gli altri marchingegni per forzare la lucrosità degli allevamenti in batteria,
   Giusto e meritorio il vostro sdegno per la caccia "sportiva",e relative riserve.
   Giusto e sacrosanto il vostro disprezzo per la vanità (non soltanto femminile) di proteggersi dal freddo con peli animali non tosati ma attaccati alla pelle (pellicce),
   Giusta e ineccepibile la vostra severità contro chi è sensibile al dolore umano, ma quello di una bestia non lo ritiene degno di considerazione,
   Sono tutte cose che in natura non avvegono, e vanno quindi osteggiate, sia per motivi morali che biologici.
   Ma astenersi dal cibo animale, scusatemi, è un voler correggere la natura!
   Ben altre, ne abbiamo, di cose da correggere, no ?
Rutilio Sermonti
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gianfranco meniconi 02/20/2013 11:39


Caro Rutilio


affettuosamente ti dico che secondo me questa te la potevi risparmiare.


Ti faccio una domanda...... perchè mangi la carne???? per non alterare gli equilibri naturali? perchè ti piace?


Rutilio perdonami ma questi non sono motivi validi. se tu solo sapessi quale è il prezzo della carne che mangi in termini di crudeltà, offesa all'eco sistema, sottrazione di risorse a chi non ne
ha forse ne faresti a meno.


Ti consiglio di leggere un libro che si chiama "se niente importa".L'ha scritto un tizio che si è fatto un giro tra i macelli. Ormai non si tratta più di rapporto uomo/animali. si tratta di
crimini dove per risparmiare un centesimino tra infliggereo meno  atroci sofferenze non si pone nemmeno la scelta. Rutilio, Tu scrivi sul fronte di liberazione dai banchieri quindi
delle qualità ce l'hai. Se credi in una sola possibilità di progresso etico del genere umano, e penso tu c icreda altrimenti non saresti in qualche modo "impegnato", ricordati che questa
possibilità passa dallo smettere di infliggere sofferenze.


Se vuoi e quando vuoi ti racconto anche il resto


Gianfranco