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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

MOVIMENTI DI PROTESTA: 4 COSE SU CUI CONVERGERE di ROBERTO GORINI

Pubblicato su 27 Gennaio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri

I movimenti di protesta sono sempre più frequenti, hanno giuste motivazioni ma sono disordinati e disgregati sulle finalità della propria lotta. Se si vuole incidere veramente sulla vita del paese bisogna aggregarsi e concentrarsi sulla soluzione del problema più grave: lo scenario economico. Come ? Ecco quattro proposte.

Stanno nascendo movimenti di protesta in ogni luogo d’Italia e di diversa estrazione sociale. Dopo il precursore Movimento Cinque Stelle, oggi in Italia ci sono gli Indignados e i Tea Party, movimenti dalle origine lontate, ma ci sono anche i più aggressivi Movimento dei Forconi e Forza d’Urto, oltre ad altri meno noti e organizzati. Tutti partono da un disagio di fondo: la situazione economica attuale. C’è qualche diversità sulle soluzioni, e molti di essi si limitano a protestare per le tasse o il lavoro che non c’è. Spesso si finisce per concentrarsi sugli effetti, piuttosto che combattere le vere cause, e quindi si finisce per concentrarsi giustamente su tasse e lavoro, ma ci si dimentica di combattere il monopolio privato della gestione del denaro.

Chi governa oggi, e non solo in Italia, tenta semplicemente di perpetuare questo sistema. Lo stesso che ci ha portato in crisi. Che ci sia buona fede o no, neigli attuali governatori, le loro idee economiche sono fallimentari e i risultati lo dimostrano.

Non c’è quindi tempo da perdere, è necessario un ricambio politico, ma poi che fare ? Ecco quattro cose prioritarie su cui i movimenti di protesta dovrebbero convergere:

1) ripristino della SOVRANITA’ MONETARIA, l’unico modo per tornare a fare politica davvero, per non essere più amministrati dalla grande finanza, per riacquisire la sovranità nazionale, la Banca d’Italia deve tornare ad essere del popolo italiano e deve garantire una moneta onesta;

2) predisporre una RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO ordinata, prima che la si debba comunque affrontare con un default, il debito pubblico italiano non è rimborsabile, l’Italia non ha un problema di liquidità (per cui andrebbe rifinanziata), ha un problema di solvibilità (non sarà in grado di ripagare), se si insiste nello spremere il popolo il paese andrà in crisi e un paese in crisi non è in grado di rimborsare nulla, un taglio del debito del 50% libererebbe circa 40 mld di interessi all’anno, tale ristrutturazione andrebbe fatta tutelando i piccoli risparmiatori così come avviene per i c/c fino a 100.000€;

3) TAGLIARE gli SPRECHI e i COSTI della POLITICA, la corruzione, il clientelismo e l’inefficianza della gestione pubblica hanno raggiunto livelli insostenibili, il sistema della casta e dei privilegi va azzerato, dal numero dei parlamentari, alle province, e non sarebbe solo uno sgravio di costi, ma una necessaria riduzione della burocrazia, un grande male per l’Italia;

4) TAGLIARE LE TASSE SUL LAVORO, una tassazione del 44% sui dipendenti e del 66% sulle imprese non è sostenibile, se deve avere un senso lavorare in Italia non possiamo essere il paese in Europa che paga più tasse, secondo solo a Svezia e Danimarca, ma con servizi pubblici neanche lontanamente paragonabili. L’Italia paga il 43,5% del Pil in tasse, la Germania il 37%, la Spagna il 30,7% e gli Stati Uniti solo il 24% (anno 2009, fonte OCSE), così si uccide l’economia di un paese.

Inutile oggi dividersi su decine di altre questioni, seppur importanti, ed è inutile dividersi tra destra e sinistra, posizioni anacronistiche sempre più impotenti nell’affrontare i problemi economici attuali. Queste “quattro cose” sono prioritarie per rimette il paese in una strada (questa si) di rigore, equità e crescita.

Se continueremo a dividerci in tutti contro tutti e poveri contro poveri, queste “quattro cose” dovremo affrontarle comunque, ma allora sarà troppo tardi e qualcun altro deciderà per noi.

 movimento_dei_forconi.jpg

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rossella 01/29/2012 19:58


Non si può confondere il movimento a cinque stelle  con gli altri . Il movimento a 5 stelle si chiama movimento ma nasce da cittadini che si sono mossi prima di avere il culo per terra , e
si sono aggregati solo ed unicamente perchè hanno visto capito e intravisto e sono stanchi di cosa vedono e si sono organizzati per muoversi all'interno della  politica e della vita
amministrativa delle isituzioni . Gli altri movimenti nascono invece  dalla necessità di protestare subito e solo ora ... e speriamo si organizzino per diventare artefici non solo di marce
ma di decisioni e di norme .


C'è una differenza abissale tra i due concetti.