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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

MONTI, PREDAPPIO, UN SINDACO

Pubblicato su 7 Settembre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Anche se può sembrare surreale, in questi tempi moderni c’è un politico che pensa alla povera gente ed allo stato sociale, almeno per la parte di sua competenza.

Questo politico è Giorgio Frassineti, sindaco di Predappio, iscritto al PD, costretto a minacciare le dimissioni in quanto le manovre del Governo Monti non gli consentono più di fare una politica sociale.

I FATTI

Predappio è una realtà anomala nel panorama italiano in quanto ha molte case popolari  sono di proprietà del Comune, si badi bene del Comune e non dell’Acer. Queste case vengono assegnate ad affitti calmierati a chi ne ha bisogno e rappresentano un servizio sociale per cercare di aiutare i bassi redditi, le persone meno abbienti, tutti quelli che non potrebbero permettersi un affitto.

Il Comune ricava dagli affitti 380.000 euro l’anno ed ora, udite, udite, deve pagarne 490.000 di IMU, gli affittuari ringraziano sentitamente rigor mortis.

La differenza pari a 110.000 euro dovrebbe essere decurtata dalla spesa sociale: è questo che Frassineti non vuole fare.

LA REGIONE

In tutta questa storia la Regione Emilia Romagna è la grande assente, deve pensare ai problemi delle grandi ed importanti “ corporation “ ed istituzioni, non può certo dedicare il proprio tempo ad un piccolo comune dell’entroterra forlivese. E questo non fa altro che confermare una nostra vecchia idea: sono le regioni vanno soppresse e non le province.

IL PD

Altro convitato di pietra è il PD forlivese che, almeno fino ad ora, non ha preso una posizione, ma sarà sicuramente impegnato, a ridaje, in problemi ben più seri. Il giovane segretario Di Maio non ha fatto sentire la sua aulica prosa, non  ha spiegato quale è la sua posizione ed il suo pensiero: questo è il nuovo che avanza.

I CONSIGLIERI REGIONALI DEL PD

Ma quello che grida vendetta verso il cielo è l’atteggiamento dei due consiglieri regionali, sempre del PD, che sono al governo della regione.

Thomas Casadei, enfant prodige locale, non eletto da nessuno in quanto inserito nel listino regionale, che è impegnatissimo a fare i suoi sermoni sulla stampa locale, di carattere generale, enunciazioni di principio, senza entrare nei problemi. Dalle ultime notizie di stampa sembrerebbe che appartenga alla folta schiera dei politici che pagavano per farsi intervistare dalla televisioni locali. Con la sua barba da sessantottino e la sua dialettica ( marxista? ) non si è ancora pronunciato sulla questione, ma, fatto ancora più grave, non si è immediatamente dato da fare per cercare una soluzione al problema che, notate con attenzione, non è di Frassineti o della giunta comunale, ma è di quella parte della cittadinanza che chiede aiuto alle istituzioni per poter avere la possibilità di una vita dignitosa.

Tiziano Casadei, almeno lui eletto, ma indaffaratissimo nella sua “ querelle “ con il Sindaco di Forlì, Roberto Balzani, che vuole costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario, se si farà, contro Sapro – una società pubblica che era preposta ad acquisire aree, urbanizzarle e venderle agli imprenditori per costruire nuovi capannoni al miglior prezzo possibile. E’ l’unica società al mondo che facendo questo lavoro è in netta perdita. Misteri della politica e della gestione pubblica della passata legislatura. E Balzani non dovrebbe costituirsi parte civile? Per favore, siamo seri.

L’attività di Alessandrini a criticare l’operato di Balzani è frenetica, impegna moltissimo, rimane poco tempo a disposizione, anche perché sulla stampa locale si possono leggere frasi di questo genere “ ha fatto bene il nostro sindaco ad annunciare la costituzione di parte civile del comune di Forlì… perché il danno prodottosi per la distorsione del ruolo e delle finalità di una società che doveva promuovere lo sviluppo economico del territorio è sotto gli occhi di tutti”. ( ma non è che, per caso, il nostro non stia lavorando per riportare in auge la vecchia gerontocrazia del PD locale? Attendiamo lumi )

Non rimane tempo per occuparsi dei problemi di Predappio e dell’assenza della Regione, prima i problemi “ grandi “ poi quelli “ piccoli”.

CONSIDERAZIONI

Aggiungiamo noi: è ben gli sta a Frassineti che ancora si occupa della spesa sociale. Che diamine! Ma non lo ha ancora capito che i ricavi dell’IMU, e di tutte le altre tasse, servono per pagare gli interessi ai banchieri ? Ma lo sa o no, il primo cittadino, che non siamo proprietari della moneta e che la dobbiamo prendere a debito pagando anche il signoraggio, oltre agli interessi ? Ma lo sa o no che questa indegna gabella, l’IMU, è stata votata anche dal PD ?

Ma se i consiglieri regionali, di un partito che una volta, come nelle favole, diceva di essere a fianco della povera gente, non si danno da fare per cercare di risolvere il problema di numerose famiglie e della socialità, che ci stanno a fare ? Ma gli eletti, e non, non dovrebbero rappresentare i cittadini ?

Ci sembra di sognare, di vedere un film di “ un altro mondo”, di avere fatto un viaggio del tempo verso il passato, verso quel passato dove si viveva senza diritti, dove la legge della giungla era la regola, dove il popolo non aveva voce in capitolo, dove le condizioni di vita erano ai livelli di sopravvivenza. In quel passato dove il popolo veniva chiamato, ogni tanto, a compilare un questionario, chiamato scheda elettorale, per “dare” una giustificazione plausibile ai gestori della cosa pubblica, ma almeno la forma la salvavano, facevano finta di interessarsi dei problemi, non li risolvevano, ma non davano nell’occhio.

E' il sistema nel suo insieme che va cambiato, da questo non c'è più nulla da recuperare, è una pagina triste e,  soprattutto, costosa della nostra storia recente che va chiusa e mai più riaperta: è indispensabile ribellarsi a queste gabelle medievali, a questa mancanza di libertà, a questa mancanza di democrazia, a questa oligarchia che sta lavorando solo ed esclusivamente per i banchieri.

Ce ne fossero di sindaci che si ribellano ad un sistema iniquo e nemico dell’uomo!

Siamo sempre stati consci che questo governo avrebbe fatto macelleria sociale, ma non ci eravamo immaginati che si arrivasse all'estorsione legalizzata ai danni delle pubbliche amministrazioni.

E questa estorsione è stata avallata da tutti, nessuno escluso, perchè anche quelli che faranno finta di opporsi sono attori della stessa commedia: il tiranno quando va ad elezioni, per far vedere che è democratico non vuole prendere il 100% ma farà in modo che un 5% di voti sia a lui contrario, così nessuno potrà dire che è un dittatore.

Questa storia è emblematica per ribadire una volta in più, come se ce ne fosse bisogno, che la democrazia rappresentativa non funziona, che è tempo di passare ad una democrazia diretta mandando a casa, una volta per tutte, i “ ciarlatani “ che pensano a tutto meno che agli interessi del popolo.

Vogliamo credere che Frassineti vada fino in fondo a questa triste storia di angherie e soprusi, che faccia valere le ragioni della povera gente, con o senza PD, con o senza i consiglieri regionali, con o senza la dirigenza locale: in nome  delle categorie sociali che pagano a più duro prezzo i costi di questa crisi “ inventata “ dai tecnocrati e dall’alta finanza.

Claudio Marconi  3037_predappio_visione_aerea_del_paese.jpg

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