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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Monti è pronto a svendere l’Italia a Blackrock?

Pubblicato su 21 Febbraio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Dopo aver massacrato imprese e cittadini di tasse, il professore sta cercando di negoziare quel che resta dell’industria tricolore con i grossi fondi per saldare il conto finale con le banche


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L’Italia, a causa della crisi economica, sembra avviata a un inesorabile declino. Il Bel Paese è stato distrutto dalla voracità dei partiti e da banchieri in missione per conto dell’euro (cioè della Germania). Il 2012 è stato un anno da dimenticare per l’industria italiana con un calo del 4,3% del fatturato rispetto a un 2011 già difficile.Ma più drammatica appare la situazione sotto il profilo degli ordinativi, cioè di quei beni che dovranno essere prodotti e consegnati quest’anno: -9,8% (Crolla l’industria italiana: ordinativi e fatturato a picco).

 

 

Si tratta di quadro raccapricciante che, se analizzato da quando è iniziata la crisi nel 2008, ci mostra una rivoluzione industriale al contrario con licenziamenti, disoccupazione, imprenditori disperati, fuga di capitali all’estero, made in Italy confezionato in Cina, ecc., per non parlare della maggiore industria italiana, la Fiat, uno dei simboli del boom economico degli anni sessanta che sta lasciando il paese per fare rotta su Detroit. Il tutto, mentre a poca distanza dai nostri confini, la tedesca Volkswagen sta per chiudere il 2012 con un bilancio record da 22 miliardi di utili. Cosa sta succedendo? Come hanno notato tutti, è successo che il governo dei tecnici ha sbagliato su tutta la linea distruggendo il già tenue tessuto economico italiano massacrando produttori e consumatori di tasse selvagge, di Imu, Iva, imposte sui risparmi, facendo crollare i consumi in un momento in cui bisognava rilanciarli. Il governo Monti ha creato le premesse per commissariare il paese alle multinazionali e alle banche creditrici. In nome dello spread, s’intende.

 

Blackrock in Italia per allungare le mani su Eni e Finmeccanica blackrock-office

 

Così, alla vigilia di una tornata elettorale che vede ormai i partiti tradizionali trasformati in aggregati di potere all’ultimo respiro, spogliati di ogni orpello ideologico e di ogni rappresentativa sociale, idonei solo a garantire il potere a lobby e consorterie (il recente caso Monte dei paschi di Siena ne è l’esempio), Blackrock fa visita in Italia. Chi è Blackrock? Non si tratta di un gruppo punk, bensì della più grande società di investimento del mondo, con un patrimonio di 3.800 miliardi di dollari, e che ha deciso di puntare (ancora) il mirino sull’Italia. Venerdì, gli uomini del fondo saranno in missione a Roma per capire se vale la pena investire ancora nella penisola oppure no alla vigilia delle elezioni. Questo formalmente, ma poi di fatto la missione del fondo è quella di accaparrarsi pezzi della migliore industria italiana, indebolita da scandali e tangenti di cui ogni giorno sono protagonisti partiti e uomini politici da destra a sinistra senza distinzione di sorta. Fa gola Finmeccanica che produce armi (business che non tramonta mai), ma soprattutto Eni. Sono stati loro – come riporta il Corriere della Sera – a cedere, il 28 gennaio scorso, con un tempismo perfetto, il misterioso pacchetto del 2,3% di Saipem, poche ore prima che il titolo crollasse del 34% (Saipem: fu BlackRock a scatenare il tracollo).

Sono stati ancora loro a far crollare il titolo di Unicredit con una comunicazione mirata durante l’aumento di capitale a inizio 2012. E sono ancora loro che adesso si stanno precipitando in Italia per decidere le ultime mosse prima del risultato elettorale e vedere cosa si potrebbe acquistare a sconto.

 

Partiti e banchieri disperati rischiano di perdere il controllo dello Stato

L’agenzia Reuters si dice preoccupata per il risultato delle elezioni politiche 2013, visto che probabilmente i corrotti e marci partiti della Seconda Repubblica non riusciranno a raggiungere nemmeno il 50% per formare un governo di larghe (e luride) intese al servizio dei banchieri di Bruxelles. L’agenzia scrive che, “al di là di chi vincerà le elezioni, è probabile che il lungo declino economico dell’Italia continuerà ancora perché il prossimo governo non sarà sufficientemente forte per portare avanti le dure riforme necessarie per rendere di nuovo competitiva la sua economia“. La preoccupazioni e la “disperazione” di banchieri, diplomatici e industriali a Roma e a Milano è evidente e molti non si danno pace di come gli elettori italiani stiano reindirizzando le loro preferenze verso “nuovi arrivati anti-establishment” (alias Grillo e il Movimento 5 Stelle). Certo, ogni cambiamento non è indolore, ma gli italiani ne trarrebbero sicuramente vantaggio.



Link: http://www.investireoggi.it/economia/monti-e-pronto-a-svendere-litalia-a-blackrock/#ixzz2LYWtFtFz

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