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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

MERCATI MINACCIANO LE BANCHE CENTRALI LA LIQUIDITA' DEVE RIMANERE IN GIOCO

Pubblicato su 25 Febbraio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in MONETA -BANCHE - VARIE

Domani ? Le elezioni politiche terranno occupati un pò tutti, tempo guadagnato per chi lavora nell’ombra, questo discorso tornerà in primo piano tra un pò, per ora ci pensa l’Italia a far guadagnare tempo.

 

trilasoldi 

 

In attesa di ciò che sarà dell’Italia, per guardare avanti forse è meglio guardare a quello che è avvenuto la scorsa settimana.

 

Una chiara e netta presa di posizione dei mercati nei confronti di ci fino ad oggi gli ha fornito la materia prima sui cui generare lauti profitti.

 

Non è stato un sibilo ma una voce forte e tonante, scandita da sessioni negative.

 

SiaFED che BCE hanno cercato di portare le mani avanti :

 

La FED, dichiarando che vi è la possibilità di ridurre il quantitativo di titoli di stato da riacquistare e facendo intuire che il periodo delle politiche accomodanti, danaro facile, potrebbe essere più breve del periodo.

 

La BCE, sottolineando come l’immenso quantitativo di danaro immesso tramite gli LTRO sui mercati potrebbe provocare una spinta inflazionistica, spronando le banche ad utilizzare come da progetto iniziale tale risorsa per aiutare la ripresa economica.

 

Risultato ? Un vera e propria levata di scudi, mascherata sotto varie forme, ma il messaggio è stato chiaro, non toglieteci il danaro o i mercati crollano.

 

Dinamica che a molti era apparsa più che evidente, ma che gli ultimi avvenimenti a livello bancario hanno reso “imbarazzante”.

 

Eravamo tutti convinti, che la liquidità distribuita senza alcun metodo dalle banche centrali, fosse finita sui mercati gonfiando le quotazioni soprattutto del mercato obbligazionario.

 

Non ci eravamo sbagliati, le ultime vicende di MPS, SNS; Commerz Bank, Deutsche Bank e via discorrendo l’hanno più che confermato.

 

Non vi è una banca che abbia utilizzato quel capitale per ripulire i bilanci, ancora strapieni di prodotti derivati e crediti inesigibili, il danaro come avevamo sospettato sin dall’inizio è stato impegnato in “finanza alternativa” ed il sospetto è che in parte sia stato anche perso.

 

I 61 miliardi di euro, una vergognosa miseria, che alcune banche stanno per restituire alla BCE è la cartina di tornasole della situazione.

 

Gli istituti finanziari non trattengono i soldi dell’ LTRO per terminare le “pulizie di casa” o per essere in regola con i parametri EBA o Basilea 3 ( guarda caso ammorbidito per venire incontro alle esigenze delle banche ) ma perché senza quei soldi si sgonfierebbero come sacchi di patate vuoti.

 

Le banche fondamentalmente, nelle mosse FED e BCE hanno trovato l’assist per poter continuare a lavorare come sempre, trading sfacciato, derivati, costi di gestione elevati ecc ecc.

 

Non solo, neppure un euro è andato in aiuto ad aziende e cittadini, ma neppure è servito a “ripulire” i bilanci, le riduzioni dei costi, sono arrivate solo ed esclusivamente per porre rimedio a situazioni “Imbarazzanti” oramai pubbliche, altrimenti nulla sarebbe stato fatto.

 

Risulta quindi chiaro il motivo per cui ora, chi opera sui mercati non voglia assolutamente che la cuccagna finisca, anche perché senza quei soldi qualcuno sarebbe davvero impossibilitato ad operare, per non dire di quanti contratti del tipo “MPS” non potrebbero essere onorati.

 

Il mercato, lavora sulla massa monetaria “regalata” dalle banche centrali agli istituti finanziari, senza quello pufff……..svanisce il tutto, la liquidità deve rimanere a disposizione delle banche, stop.

 

LTRO è un prestito a fondo perduto, questo è il messaggio per la BCE.

 

Questo è stato il chiaro messaggio nascosto in quel -3% di giovedì sui mercati azionari, come lo sono i ridicoli 61 miliardi di euro che le banche restituiranno alla BCE, quasi a dargli un contentino, quasi a dirgli “ti è già andata bene, la prossima volta potresti non rivedere nulla”.

 

Il caro sig. Draghi, ha sottovalutato i suoi amici banchieri, ma sopratutto le dinamiche e la mentalità “cannibale” presente sulle piazze finanziarie.

 

Ora si apre un altro scenario, come far sopravvivere un mercato senza ulteriori regali.

 

Perché c’è un dato di fatto, come si sono bruciati il danaro avuto in prestito sono pronti a bruciare anche quello che arriverà in futuro, l’aereo oramai si è avvitato su se stesso e non distingue più le entrate dalle uscite.          

 

Un punto a nostro favore, avevamo capito da tempo che le quotazioni attuali a livello obbligazionario sono insostenibili, per la verità non ci voleva un intuito geniale, solo 4 conti, l’iipotesi è ora più che confermata.

 

Questo, non per una nostra empirica valutazione, ma per il reale valore dei prodotti sul mercato, a cui non corrisponde una quotazione adeguata.

Per cui attenzione, ad entrare su prodotti tenuti in piedi da gente che non sa dove buttare i soldi e se li gioca come se fosse al banco della roulette.

 

Se non ce la fanno a breve, BCE e FED, per naturale impossibilità a sostenere un sistema da loro stesse creato, prima o poi fermeranno la giostra, meglio essere scesi prima.

 

Diversificare, diversificare, diversificare, soprattutto lontani dall’Europa e dall’Euro.

 

Domani ? Le elezioni politiche terranno occupati un pò tutti, tempo guadagnato per chi lavora nell’ombra, questo discorso tornerà in primo piano tra un pò, per ora ci pensa l’Italia a far guadagnare tempo.

 

Fonte: verdemoneta.investireoggi.it

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