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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Mali, identikit di un golpe firmato da Francia e Stati Uniti

Pubblicato su 24 Marzo 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA


Il Mali guidato dal governo di Amadou Toumani Toure, certo, non era senza difetti, ma la sua grande colpa era quella di essere un paese non-allineato ed in altre parole, non schierato dalla parte dell’Occidente.

 

Il paese dell’africa occidentale, una volta ottenuta l’indipendenza dalla Francia, nel 1960, ha sempre cercato di muoversi in maniera autonoma nel difficile e complicato puzzle del continente nero. Non che fosse nemico dell’Occidente, ha sempre cercato di avere buoni rapporti con tutti ma forse proprio qui’ ha sbagliato.
 
Le buone relazioni del paese con la Libia e l’Algeria, la presenza positiva in seno all’Unione Africana, le missioni diplomatiche in Cina ed Iran soprattutto per mettere in moto il settore agricolo, e soprattutto il no del paese alle basi americani sul suo suolo, ha forse fatto il suo gioco.
 
Nelle prime ore di giovedi’ 22 Marzo, le agenzie di tutto il mondo hanno iniziato a riferire che i militari hanno spodestato il governo precedente con un colpo di Stato. La scusa la mancata lotta del governo contro i Tuareg ed il terrorismo di AlQaeda.
 
Insomma un ritornello molto sentito negli ultimi anni che ci porta dritti al punto: il governo del Mali non piaceva più a Stati Uniti e Francia. In effetti scavando bene negli archivi si trovano anche documentazioni che dimostrano l’attivita’ dell’ambasciata americana nel paese che “finanziava la lotta al terrorismo”, e quella della Francia che operava molto vicino “attraverso proprie forze militari e l’esercito alleato della Mauritania”. Il golpe e’ proprio filo-occidentale e non regge la versione delle agenzie di stampa occidentali che vogliono nascondere il tutto dicendo che l’esercito vuole far fare nuove elezioni ; le elezioni presidenziali erano gia’ previste per il 2012.
 
E non per niente in queste ore l’Unione Africana ha condannato il golpe chiedendo ai militari di restituire il potere al governo legittimo.
 
Soprattutto sono ben note per quanto riguarda il Mali, le mire degli Usa di stabilirvi le basi nell’ambito della forza militare Africom, anche perche’ è vicino al paese uno sbocco sul mare.
 
Dunque, anche il buon Obama, come tutti i suoi predecessori, non solo ha scatenato guerre, non solo ha proseguito a patrocinare i crimini dei suoi militari in Iraq ed Afghanistan, ma ha pure mantenuto viva la vecchia tradizione a stelle e strisce di fare golpi nei quattro angoli della terra.

Fonte: Irib   f2ff8b07836705a0482a1b4fac770fa4_L.jpg

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