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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

MAI FIDARSI DELLA " SERVITU' "

Pubblicato su 17 Dicembre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Condividiamo l'articolo nella sua logica, ma non possiamo assolutamente condividere l' andare a " votare". In questa situazione politica non bisogna in nessun modo dare una giustificazione " democratica" a questo sistema che, ormai, di democratico non ha più nulla, se non il nome. Staff di Fronte di liberazione dai banchieri

 

 

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 LA CRISI. Nel momento in cui tutto sembrava deciso e stabilito, ovvero il Monti che anche nel 2013  completa il “lavoro sporco”, l’area di Centro Destra berlusconiana che finisce per disintegrarsi del tutto e il futuro avvento di un governo forte di Centro Sinistra guidato da Bersani con l’appoggio di Casini, tutto sembra (anche se niente è ancora definito) saltare per aria. Cosa è accaduto?

 

 

Intanto si è verificato che quella “volpe” di Berlusconi sempre sensibile all’ “aria che tira”, avendo fiutato la sua imminente, e questa volta definitiva, disintegrazione, ha giocato l’unica carta che gli restava: far saltare il governo Monti anzitempo, anche se questa mossa non gli potrà dare chance di vittoria alle elezioni.

 

 

 

Quello che un pò sorprende è il fatto che, una volta si è aperta la crisi e  rimescolate le carte, tutto il mondo dell’Alta Finanza, che noi preferiamo chiamare dei Banksters (in analogia ai Gangsters americani), sembra non voler più puntare su Bersani, ma preferisca accogliere certi desideri “europei”, e puntare su una coalizione ampia di “moderati”, guidata sempre da un suo uomo, nella fattispecie Monti, by regia di Napolitano.

 

 

 

Lascia perplessi la rinuncia dei Banksters ad un futuro governo Bersani, in fin dei conti, un partito, il PD, oramai da decenni totalmente in mano dell’Alta Finanza. Il politologo ed esperto in strategie di Intelligence Aldo Giannuli in un suo articolo “Perchè in Europa non si fidano del PD(http://www.aldogiannuli.it/2012/12/perche-in-europa-non-si-fidano-del-pd/) ha cercato di darsi alcune risposte, in buona parte condivisibili, ma a nostro avviso, se i Banksters finiranno per scegliere una larga coalizione di moderati guidata da Monti, questo più che altro dipende forse dal fatto che i Banksters hanno ancora necessità di imporre decisioni pesantissime a livello popolare e quindi dover gestire, direttamente con uomini loro,  la leadership governativa. Il Pd di Bersani poteva, come ha fatto fino ad ora, sostenere un governo di tecnici di emergenza, ma non può prestarsi a formare la maggioranza di una colazione lasciandone a Monti la presidenza del Consiglio.

 

 

 

Quel che resta dei residui PDL e area affine, subito si sono dichiarati disponibili alla leadership Monti, a cominciare da Berlusconi che si accontenterebbe di “salvare il salvabile” dei suoi interessi, e compresi i vari Formigoni e Alemanno, magari nella speranza di conservare o riottenere qualche poltrona. Uno squallore veramente vomitevole.

 

 

 

Non sappiamo come si andranno a concretizzare queste strategie, certo che viene dal ridere al pensiero di come un Bersani, che fino a pochi giorni addietro già si sentiva a Palazzo Chigi, deve masticare male e, nel caso, dovrà riformulare tutte le sue strategie. Al  “Caltagironiano” Casini poi, visto il  possibile blocco di moderati a livello europeo dietro a Monti, non resterebbe che il “suicidio”.

 

Ma tutta da ridere sarebbe anche il vedere  come si potrà conciliare l’impegno demagogico di Berlusconi, per una abolizione dell’Imu, con gli interessi dei Baanksters a dover rastrellare ogni risorsa monetaria per pagare i debiti di usura, leggi “debito pubblico”, che impongono allo Stato.

 

La situazione è fluida staremo a vedere. Una sola cosa è certa: comunque vada la fregatura per il popolo è certa.

 

 

 

LE ELEZIONI. In questi giorni, tramite email, abbiamo discusso sul “Che fare?” in queste prossime elezioni.

 

Tutto sommato molti si sono trovati d’accordo con me nel privileggiare l’Astensione e nel consigliare a tutti coloro che per forza vogliono andare a votare di votare per gruppi o partiti che si presentano come antagonisti.

 

Tra questi partiti antagonisti, quello che ho notato riscuote il maggior consenso è il Movimento 5Stelledi Grillo, e devo dire a ragione, perchè questo movimento ha la possibilità di conseguire un buon successo elettorale, mentre altri gruppi antagonisti, a più di qualche decina di migliaia di voti al massimo, non arriveranno mai.

 

 

 

Alcuni mi fanno notare che la mia posizione dell’Astensione, valida in via di principio, è però debole in questa congiuntura, dove invece ci sarebbe bisogno di determinare forze e situazioni, anche a livello politico elettorale, di un certo interesse.

 

Non essendo un estremista su queste questioni, pur restando del mio parere, posso anche considerare validi questi “progetti” e quindi non mi metto di traverso a nessuno, però voglio riportare una osservazione che mi ha fatto un amico che invece è dalla mia parte per l’Astensione, mi ha detto: “che le scelte del voto, pur essendo valutazioni legittime, finiscono per servire a inciuciare qualcosa con qualcuno”. Come ti capisco caro amico.

 

MAURIZIO

 

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