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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

MA DOVE VAI SE IL CORAGGIO NON LO HAI ?

Pubblicato su 1 Dicembre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Ed il coraggio, o lo si ha o non lo si ha, non si compra al supermercato.

 

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                                                              Efialte: il traditore delle Termopili

 

Sono molti oggi coloro che deplorano la «crisi della personalità», e chi si atteggia ancora a difensore della democrazia spesso è ai «valori della personalità» che si appella, ritenendoli parte essenzialissima per questa difesa.

Si presenta così un problema, per chiarire il quale non basta arrestarsi alla facile polemica contro il collettivismo, il meccanicismo, la standardizzazione e la disanimazione dell'esistenza moderna. In più, bisognerebbe mettere ben in chiaro che cosa sia propriamente da salvare. Ma a tale riguardo gli intellettuali che oggi hanno a cuore la «difesa della personalità» non danno risposta soddisfacente perchè si tengono a quello che potremmo definire il regime delle forme residuali e, quasi senza eccezione, pensano e valutano con le categorie del liberalismo, del giusnaturalismo o dell'umanismo o della pavidità.

L’individuo è una unità astratta, informe, numerica. Differente dall’uomo.

Tralasciando queste considerazioni più o meno profonde, ci viene in mente l’atteggiamento di molti personaggi, più o meno noti, del PD che, in occasione delle primarie, assumono atteggiamenti, a dir poco, nulla affatto dignitosi.

Per sgombrare il campo da facili illazioni premettiamo subito che a noi delle primarie del PD non ce ne frega nulla: Bersani e Renzi sono due facce della stessa medaglia liberista.

Siamo rimasti sorpresi, ma poi mica tanto, a dire il vero, dall’atteggiamento di “ quelli che contano” nel PD. La solfa è più o meno questa: voto Bersani perché altrimenti, alle prossime elezioni, non vengo più votato, voto Bersani perché non posso farmi nemica la base del partito o apparato, che dir si voglia, voto Bersani perché altrimenti rischio di non venire più messo in lista, e via dicendo con queste amenità.

 Ma questo è lo schieramento progressista di retroguardia. Vediamo cosa succede in quello progressista di avanguardia, SEL: pur di raccattare qualche poltrona o strapuntino si genuflettono sino al punto di accettare una futura alleanza con l’UDC, avete capito bene con l’UDC, quella di Cuffaro e Lombardo, tanto per intenderci.

Quando si dice che la coerenza non è acqua.

Dicevamo che siamo rimasti sorpresi, ed è vero, perché questi atteggiamenti sono anni luce lontano dalla nostra visione del mondo: nella nostra poca, per fortuna, militanza fatta in alcuni partiti, non ci siamo trovati a nostro agio per il semplice fatto che eravamo, siamo e vogliamo rimanere uomini liberi.

Le logiche degli apparati non ci interessano, le decisioni di piccolo cabotaggio neanche, non mi piace ma agisco così perché mi può tornare utile ci fa schifo, se dico ciò che penso cosa diranno di me quelli che mi dovrebbero votare è ripugnante.

Probabilmente viviamo in altro mondo, che non è quello politichese, ma vedere questa massa di individui che dovrebbero essere la classe dirigente – stiamo parlando di sindaci, assessori, deputati, consiglieri regionali e comunali, mica del militante tipo “ contrordine compagni” quello che ha combattuto, per intenderci, le “ sacre” battaglie per la “democazia” sdraiato sul letto, in canottiera, a leggere fumetti pornografici– non ci fa meravigliare sull’attuale situazione di servaggio e vassallaggio che ha raggiunto la nostra disgraziata Patria. Che deve solo scegliere da quale banchiere essere governata.

Un uomo, se non vuole essere una  unità astratta, informe e  numerica dovrebbe avere i coglioni, per non essere trasformato in un essere amorfo in balia delle volontà altrui, una foglia la vento, un essere spezzato che dura quanto la neve al sole.

Ma per fare questo ci vuole coraggio.

Ed il coraggio, o lo si ha o non lo si ha, non si compra al supermercato.

Claudio Marconi

 

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