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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LOTTARE PER CAMBIARE. CONOSCERE PER TRASFORMARE

Pubblicato su 6 Febbraio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in COMUNITA

Percorso seminariale di autoformazione sulla critica dell'economia politica dei lavoratori, disoccupati e precari, che condividono la battaglia per il conseguimento del salario garantito.

 

castells 

Da mercoledì 6 febbraio 2013 alle ore 18:00 in Corso Brescia, 22 a Torino, si terrà, con frequenza settimanale, un percorso seminariale di autoformazione sulla critica dell'economia politica dei lavoratori, disoccupati e precari che condividono la battaglia per il conseguimento del salario garantito.

Scopo del seminario

Il seminario nasce dalla constatazione, maturata dai lavoratori coinvolti nelle lotte sociali di quest’ultimo anno, che il peggioramento delle proprie condizioni di vita e di lavoro non riguarda il singolo lavoratore ma, dappertutto, in Italia e nel mondo, investe centinaia di milioni di persone.

Quello del lavoratore senza lavoro e senza salario, del precario ridotto a mera forza-lavoro usa e getta, dello sfrattato di casa impossibilitato a pagare l’affitto o il mutuo e le bollette, non sono più, se mai lo sono stati, un fatto del singolo lavoratore.

Conoscere le cause e i meccanismi economico-sociali di questa condizione sfacciatamente sperequata è la premessa indispensabile per una classe tutta intera, quella stragrande maggioranza che finora ha prodotto e produce una ricchezza per pochi, convogliata nelle banche o girovaga per il mondo nella forma di droni, aerei da combattimento, grandi navi da guerra, carri armati, Ferrari di lusso e abiti alla moda, e negli agi di una classe poco numerosa ma straricca e strapotente, servita da altri strati sociali che ne traggono giovamento come garanti di questo stato di cose.

Se restiamo alla superficie del fenomeno, ci è impossibile capire come possano stare insieme tanta ricchezza ostentata e dissipata da una parte e tanta miseria dall’altra, tanto spreco (dati statistici riferiscono che il 50% del cibo alimentare prodotto è sprecato) e tanta fame, tanta natura in dissesto e tanta disoccupazione, tante abitazioni vuote (esistono intere città e quartieri di città …vuoti di abitanti) e tanti sfratti! E come sia possibile una «democrazia» in cui la maggioranza conti politicamente nulla di fronte ad una minoranza che conta tutto. Se ci fermiamo alle apparenze delle cose, non avremo nessuna possibilità di cambiare questa situazione per volgerla a nostro vantaggio e vivere in un mondo migliore, perché saremo preda della fatalità, quella spudorata menzogna che ci viene rifilata con mille potenti mezzi e inculcata nelle menti attraverso la televisione, per cui … «tanto il mondo è sempre stato così». 

Milioni di uomini vivono in una condizione divenuta insostenibile, e le ideologie che le classi dominanti ci rifilano ruotano tutte intorno all’idea che la colpa di tutto questo è «la crisi», e questa sarebbe una fatalità che si abbatte su tutti, per farci credere che siamo tutti su una stessa barca. Ma guardiamoci intorno! Osserviamo, e pochi elementi di riflessione basteranno a capire che su quella barca c’è chi rema e chi prende il sole!

Conoscere ciò che si cela dietro le apparenze è opera collettiva, è la trasformazione di una condizione di debolezza in una forza. La conoscenza dei meccanismi da cui originano le contraddizioni è la premessa per la trasformazione di una semplice somma di individui in una unità indivisibile, stretta e solidale, unita dalla consapevolezza, raggiunta collettivamente, delle cause e delle tendenze economiche del «sistema mondo». Il fatalismo è un’ideologia falsa e disarmante, porta a immaginare i giovani «senza futuro», laddove una conoscenza elementare ed essenziale delle leggi che governano questo sistema economico, ci lascia capire come, nella realtà profonda, ossia nei suoi ingranaggi di funzionamento, è il capitalismo che è giunto al capolinea non ha più futuro, e ciò che già unisce i lavoratori è la non volontà di subire ancora sfruttamento, oppressione, miseria.

La scoperta fondamentale del materialismo di Marx è che la conoscenza è trasformazione, di noi stessi e della realtà in cui viviamo, della natura di cui facciamo parte. Tutto cambia perché tutto è lotta e si muove. Trasformando noi stessi, noi usciamo dalla passività e siamo elemento attivo e politico della trasformazione di questo nostro mondo.

Contenuti del seminario

Dopo una serie di confronti e discussioni abbiamo individuato il percorso nello studio del Capitale di Carlo Marx, le cui scoperte e persino la cui riscoperta vengono oggi piuttosto da autorevoli esponenti della borghesia che da coloro che pretendono di agire per la nostra classe. Un altro paradosso bizzarro di questa realtà: sono i nostri avversari che usano la scienza del Capitale contro di noi! L’opera scientifica preziosa, straordinaria e monumentale di Marx è ancora in parte inedita e in via di pubblicazione, e questo anno ricorre, per i distratti, il 130° anno dalla scomparsa di questa indiscutibile guida di ogni movimento proletario in tutto il mondo ormai capitalista. Nonostante i numerosi e periodici inviti di tanti critici ad andare «oltre Marx», il seminario mostrerà che i nodi fondamentali delle scoperte di Marx vengono sempre al pettine, e il mondo accademico borghese non riesce a fare altro che plagiarlo, mentre millanta ripetutamente «crisi del marxismo» nei momenti di prosperità, che diventano inevitabili riscoperte nei momenti di crisi.

Al centro dello studio, sarà la teoria del valore (e del plus-valore). Senza di essa è impossibile diradare i fenomeni complessi dell’economia contemporanea dominata dal forte sviluppo del capitale finanziario e dalla sua diffusione planetaria.

Sezione I: tre momenti propedeutici:

Indice degli argomenti in forma di glossario dei concetti

1.a ) economia, sistema economico, modo di produzione, forze di produzione, rapporti sociali e organizzazione sociale, rapporti di produzione, struttura, sovrastruttura. .... ecc.

1.b ) produzione e consumo, circolazione, scambio, distribuzione, mezzi di produzione, classi sociali, stato, concorrenza, dirigismo statalista, liberismo. ... ecc.

 2. merce, valore, acquisto e vendita, scambio, moneta, denaro, capitale, capitalismo, produzione capitalistica, lavoro, lavoro utile, lavoro astratto, lavoro individuale, lavoro sociale, forza-lavoro, tempo di lavoro. ...ecc.

3. produzione di merci, plus-prodotto, valorizzazione, plusvalore, capitale costante, capitale variabile, capitale monetario, capitale bancario, capitale industriale, capitale commerciale, capitale fisso, capitale azionario, prezzo, costo, salario, plusvalore assoluto e plusvalore relativo, profitto e saggio di profitto, accumulazione, tesoro, reddito, imposta, rendita, interesse, dividendo, ecc.

Nota... escludiamo il termine «crisi» perché presuppone la conoscenza e assimilazione dei concetti precedenti, perciò, data la complessità, sarà affrontato dopo l'alfabetizzazione propedeutica.

Materiale per questi tre momenti

  • (Eric Roll, Storia del pensiero economico, pp. 356-388, Boringhieri, Torino 1973).

Sezione II: Critica dell’economia politica:

  • Il Capitale (qualunque edizione disponibile) Libro I, Libro II, Libro III.

La lettura collettiva e discussione relativa sarà veloce sul primo libro (già ampiamente discusso nei primi tre momenti).

Si soffermerà sul secondo libro, in particolare su l’accumulazione del capitale e sugli schemi di riproduzione allargata. Il Libro III si concentrerà sul saggio di profitto, sulla formazione del saggio di profitto medio, sulla caduta del saggio di profitto, sul credito e sul capitale fittizio, sulla teoria della crisi.

Metodo di lavoro

Ogni partecipante al percorso seminariale è parte attiva, fornendo esperienza di vita e di studio della realtà e assimilando quella altrui, contributi che approderanno alla stesura di un materiale collettivo come sintesi del seminario.

Altri materiali e contributi attivi

  • Di volta in volta verranno distribuiti i capitoli principali da studiare.
  • La parte storica sarà svolta seguendo il testo di Henry Denis, Storia del pensiero economico, 2 vol., Mondadori Milano, nonché il testo già citato di Eric Roll,Storia del pensiero economico, Boringhieri, Torino. Altri testi saranno suggeriti e utilizzati dai partecipanti al seminario.
  • Sono previsti contributi di compagni che per competenze di studio e di esperienze di lotte potranno apportare significative conoscenze. 
  • Fonte: salariominimogarantito.org
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