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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LE TENDENZE MONDIALISTE SONO IL VERO NEMICO DELL'UOMO

Pubblicato su 22 Maggio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

A mio parere, almeno per darci un riferimento, dobbiamo partire da un punto di vista strettamente politico: individuare quello che è oggi il vero nemico dell’uomo, quelle che sono le tendenze mondialiste verso una globalizzazione totale e concentrare ogni aspetto politico e ideologico verso queste tematiche. Basta con la destra e la sinistra, il nazionalismo e che altro vi pare: rispetto al vero nemico dell’uomo  si è di quà o si è di là!
 
Ecco che allora viene naturale individuare e solidarizzare con tutte quelle realtà geopolitiche che in qualche modo si oppongono, per qualunque motivo, a questo nemico.
 
Viene da sè che le vecchie tematiche di un nazionalismo retorico ed ipocrita vanno abbandonate ed anzi dirò di più, come ho segnalato il pericolo di forme di razzismo, eterodiretto da centrali di intelligence a cui fa gioco, così bisogna denunciare e prendere le distanze da quelle politiche, di cui ne abbiamo un esempio nella Francia di Le Pen, che hanno fatto dell’anti islamismo la loro bandiera. Costoro, invece di attaccare il vero nemico dell’uomo, spostano il problema sul pericolo islamico, denunciando la loro ideologia Occidentale ed infatti non è poi un caso che trovano solidarietà ed anzi alleanza con gli ebrei e lo stato di Israele.
 
Possiamo e dobbiamo essere contro la società multietnica, ma dobbiamo partire dal presupposto che quella società è nei progetti proprio del mondialismo, è connaturata alle politiche occidentali e quindi non sono le “moschee” il nemico, ma sempre e comunque il vero nemico dell’uomo.
 
Non concordo invece quando si  asserisce che non esistono “razze”. Lasciamo perdere il razzismo, lasciamo perdere i concetti di “superiorità” o “inferiorità” che sono parametri del tutto relativi, resta però il fatto che gli esseri umani non sono affatto uguali sotto nessun punto di vista. Le differenze razziali e culturali esistono ed in un certo senso rappresentano anche un patrimonio importante e peculiare per ogni razza. Un patrimonio che va difeso nell’interesse di ogni etnia, ma gli incroci tra razze sono scellerati e deleteri in quanto  siamo in presenza di realtà etniche diverse con proprie storie, tradizioni, culture e, non ultimo, le future generazioni perderebbero la “ memoria” storica della loro appartenenza.
 
Non esistono culture superiori od inferiori esistono solo ideologie e religioni che dividono gli esseri umani. L'importanza non è il riconoscimento dell'etnia ma il senso di appartenenza al luogo e la condivisione della società che lì vive. Questo è il concetto bioregionale e questo dovrà accadere se vogliamo che la specie umana ritrovi se stessa...
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ALESSANDRO 05/23/2012 07:40


SONO GLI STESSI IDEALI della Fondazione Di Bella:


riprendo dal sito della Fondazione (www.metododibella.org)


""..La Fondazione Di Bella, pur essendo nata per promuovere e sostenere studi clinici, sperimentali e  conformi al razionale e alle linee guida scientifiche e cliniche avviate dal Prof Luigi
Di Bella, ha, come fine ultimo, l'interesse pubblico.


La funzione di interesse pubblico al cui perseguimento è indirizzata l'attività della Fondazione è chiaramente rivolta al campo della Salute ricercandone il perseguimento attraverso il massimo
rispetto del decoro e della dignità umana senza alcuna discriminazione. L'eguale dignità delle persone richiede che si giunga ad una condizione più umana e giusta della vita. Le troppe
disuguaglianze economiche e sociali tra membri e tra i popoli dell'unica famiglia umana infatti, oltre a suscitare scandalo, sono contrarie alla giustizia sociale, all'equità, alla dignità della
persona umana, nonché alla pace sociale ed internazionale.


La giustizia sociale non si può ottenere se non nel rispetto della dignità trascendente dell'uomo.  La persona rappresenta il fine ultimo della società, la quale deve essere ad
essa ordinata.