Blog di frontediliberazionedaibanchieri

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LE MULTINAZIONALI EVADONO PER " LEGGE "

Pubblicato su 18 Dicembre 2011 da frontediliberazionedaibanchieri

In base ad una legge , la numero 311/2004 articolo 1 comma 429 le grandi multinazionali come appunto Ikea, Auchan, Carrefour etc. etc. etc. con sedi in paradisi fiscali, pagano le tasse dove hanno la loro sede legale. Il bottegaio, parliamoci chiaro "U' Putekar'" o "A' Putec'" se non batte lo scontrino fiscale becca un verbale che arriva anche a mille euro. STA' BENE' ovviamente a chi non ha tale problema visto che ha le mani in pasta alle multinazionali O ha sedi legali dei suoi affari in paesi che non tassano!!!

Probabilmente non te ne sei mai accorto, ma lo scontrino che ti è stato dato all’atto di pagamento presso un ipermercato o presso un negozio appartenente ad una multinazionale, è NON fiscale. Cioè? Cosa significa? Te lo spiego subito. Gli azionisti proprietari delle multinazionali hanno tutti la residenza in paradisi fiscali che NON pagano tasse e usando la legislazione (nazionali e internazionali) particolarmente favorevole riservata alle aziende multinazionali, NON pagano tasse in nessuno dei paesi in cui operano. Naturalmente i nostri dipendenti al governo sanno bene questa cosa e, visto che i loro lauti stipendi NON sono pagati dalle multinazionali, dovevano trovare altri “polli” da spennare. Presto fatto! Con la legge finanziaria del 2004 , si è introdotto nella legge finanziaria alcuni commi scritti apposta per:

1 –Liberare definitivamente le società multinazionali della scocciatura di dover emettere scontrini fiscali

2 –Incassare giornalmente l’obolo che i nostri dipendenti destinano al pagamento dei propri stipendi.

Non hai capito bene, vero? L’obolo che versiamo ai nostri dipendenti è l’IVA, che versiamo noi, NON le multinazionali, che trattengono per sè il 100% degli utili! Infatti la normativa prevede che giornalmente venga comunicato l’incasso ai fini IVA, che è l’unica cosa che interessa ai nostri dipendenti. Hai capito perchè i piccoli negozianti sono destinati a chiudere? Perchè i nostri dipendenti hanno scelto di delegare le grandi multinazionali a fare da esattore al posto loro e loro, in cambio, NON pagano tasse.

P.S.: I GIORNALI E LE TELEVISIONI NON PUBBLICHERANNO MAI QUESTA NOTIZIA...PUBBLICITA' DOCET!!!...ora se andate a guardare la manovra Monti vi è oltre alle tante ingiustizie anche un ulteriore norma che farà tabula rasa d'una fonte di ricchezza e sviluppo del nostro paese,hanno deciso di aumentare in modo progressivo le aliquote che dovranno pagare artigiani e negozianti(qualcuno dirrà e che ce frega io non sono artigiano e ne ho un negozio,sbagliato cari miei perchè se aumentano le aliquote aumentano i prezzi al consumatore finale,a noi tutti) e sapete cosa accade?tante attività finiranno per scomparire tutte,non vi parlo di gente ma vi parlo di italiani che vivono e fanno vivere di lavoro interi comuni che messi assieme sono l'italia....le multinazionali sono raccoglitori di ricchezze che traggono profitto dalle vostre tasche e poi se li portano via,non fanno girare la nostra moneta nel nostro paese, non pagano l' iva(tassa) che lo stato(sano)reimmette in circolazione per lo sviluppo la crescita e i servizi.Visto che questo stato vuole penalizzare la nostra economia opponetevi voi,non fate spesa nei centri commerciali,multinazionali nostri assassini,fate girare quel poco che ci resta nelle nostre piccole botteghe...saranno soldi che rientreranno nelle nostre tasche in altre forme,occupazione,servizi...possiamo farlo e abbiamo il DOVERE di farlo!!!!!!

Fonte: Popolo Sovrano

 IKEA.jpg

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Tony 25/01/2012


E' una bufala:


http://ilblogdipizzi.blogspot.com/2011/12/la-bufala-dellikea-che-non-paga-le.html

Roberto 26/01/2012


Non mi pare che sia
proprio così :
La trasmissione
telematica all'Agenzia delle entrate dell'ammontare
giornaliero dei
corrispettivi sostituisce l'obbligo di emissione dello
scontrino o della
ricevuta fiscale, mentre non ha effetti sui restanti
adempimenti di cui al
titolo II del dPR n. 633 del 1972. Restano, quindi,
inalterati gli obblighi
di registrazione, liquidazione e versamento
periodico ed annuale
dell'imposta, nonche' di tenuta e conservazione delle
scritture contabili di
cui all'articolo 39 del medesimo dPR n. 633 del 1972
La grande distribuzione
può avvalersi della facoltà di trasmettere telematicamente i corrispettivi giornalieri, può defiscalizzare i registatori di cassa ma è tenuta a non violarne i sigilli, questo perchè l'AF può in
ogni momento verificare che gli importi che sono stati battuti sono quelli effettivamente inviati telematicamente.


Prima di sparare
cazzate sarebbe opportuno informarsi meglio e conoscere le normative...

uto 31/01/2012


E' diventato quasi impossibile boicottare le multinazionali, troppi prodotti vengono  fatti   da questi  mostri

Paolo 11/09/2012


In merito alla nota della redazione che cita


"Noi ci limitiamo a postare gli
articoli che riteniamo interessanti sia dei nostri corrispondenti, sia trovati sul web. Possiamo prendere atto della Sua precisazione ma abbiamo girato l'articolo così come era. Gli articoli
nostri sono firmati Fronte bdi Liberazione dei Banchieri.


Risposta di frontediliberazionedaibanchieri il 27/01/2012 alle 11h43 


 


da lettore di qualsiasi fonte informativa, vorrei augurarmi che l'obiettivo e la corrispondente mansione di chi pubblica notizie di altri, sarebbe, almeno per temi di così grande impatto come la
denuncia di un intero mondo di multinazionali, quello di verificare con un esperto la verità dell'informazione e almeno se è tutto vero quello che si dice.


Inoltre si potrebbe utilizzare il buon senso di domandarsi se è possibile che venga legalizzata una misura tanto abnorme. La trasmissione telematica è controllabile, e viene di fatto controllata,
naturalmente su base campionaria come per tutte le altre ispezioni fiscali, da parte delle autorità fiscali.


 


Infine vorrei fornire la mia testimonianza in merito alle cosiddette multinazionali. Sebbene io sia un amante, per scelta, non perchè odi le multinazionali, dei piccoli commercianti, dei prodotti
artigianali, ecc. che meglio mostrano la creatività e la personalità di ciascun piccolo attore di una filiera, per esperienza personale significativa prima in posizioni dirigenziali e non di 3
multinazionali e poi da 9 anni quale consulente di piccole e medie aziende, ho riscontrato che il "taglio" tra onesti e disonesti, tra etici e non etici, non è verticale (multinazionali o grosse
aziende da una parte e piccole dall'altra, come non è tra imprenditori e non imprenditori); è piuttosto tra gente onesta, civicamente educata (cioè che sa cosa deve fare sia quando è imprenditore
e deve pagare le tasse, sia quando è cliente e deve scegliere di pagare il 20% per ottenere la dovuta fattura da parte di un artigiano o professionista che gli eroga un servizio, o in alternativa
non usufruire di tale servizio se non se lo può permettere in quanto, con la corretta applicazione dell'IVA, troppo costoso.


Ho constatato anche per esempio, che nelle multinazionali in cui ho lavorato, c'è un'attenzione a molti aspetti virtuosi almeno uguale, generalmente parlando, e spesso superiore, di quella che ho
riscontrato in piccole e medie aziende; mi riferisco ad esempio all'attenzione (approccio, metodi, profondità e costanza di applicazione, risultati) alla sicurezza di persone e strutture, alla
salute delle persone, all'ambiente; oppure all'impegno verso la comunità in cui ha sede l'azienda (non per tornaconto ma perchè ci crede, poi si sa, dare e ricevere è la forma più equilibrata di
scambio, purchè trasparente e legale); oppure alla qualità di prodotti e servizi.


Il taglio quindi è secondo la mia esperienza tra impegnati e meno impegnati. Poi il mondo è variopinto e può accadere un bravissimo artigiano disonesto come un medio lavoratore onesto, e
viceversa. Il mio suggerimento è di vivere le situazioni da dentro e valutare con dati ufficiali (Fisco, Istat, Eurostat), non solo per sentito dire o allarmandosi quando si vede un articolo
pubblicato in qualsiasi luogo, dal giornale più prestigioso al primo sito web che capita. E leggere più fonti, per farsi una propria idea, ma senza concludere per forza con una tesi; perchè
essere corretti cittadini, come vorremmo che tutti, multinazionali e non, fossero per esempio nell'assolvere agli obblighi fiscali, implica anche "prendersi la Responsabilità" di riportare
(verbalmente o per scritto) una notizia dicendo o documentando anche da qualche parte (vicina all'articolo o commento per trasparenza verso l'ascoltatore o lettore) se si conosce la veridicità o
meno di quanto riportato, o se si è verificato quanto si riporta su fonti ufficiali, con numeri, statistiche, fatti, ecc.


Buona lettura ...critica ed equilibrata a tutti

francesco 30/10/2012


è una vergogna, io sono uno statale e pago fino all'ultimo centesimo di tasse per quello che mi guadagno facendo nottate mattinate giorni interi a lavorare con tsraordinario che viene
supertassato.

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