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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LAVORO ABUSIVO E SENZA CONTRATTO CON L'OPUS DEI

Pubblicato su 26 Marzo 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA


"El Mundo" racconta le storia di sei donne che hanno denunciato l'Opera per violazione delle norme in materia di regolarizzazione dei rapporti di lavoro

 

Nei mesi scorsi ho ripercorso la storia di aderenti all'Opus dei che dopo esserne usciti hanno raccontato casi di abuso o sfruttamento del lavoro ; da cui si sono generate denuncie e procedimenti giudiziari a carico dell'istituzione. Qualche settimana fa Antonio Rubio, vicedirettore del quotidiano El Mundo, ha raccolto le storie di sei donne che nei mesi scorsi hanno denunciato l'Opus Dei per violazione delle norme in materia di regolarizzazione dei rapporti di lavoro.
 Gli esposti si riferiscono a lavoro abusivo, senza contratto e sono stati presentati da donne che entrarono nell'Opera da giovani e furono destinate a lavori interni di direzione dei Centri, amministrativi o domestici.
 Le denunce forniscono dettagli su presunte violazioni commesse dalla prelatura tra gli anni '70 (settanta) fino ad oggi e sono state presentate agli Ispettorati del Lavoro di Madrid, Vitoria, Santander, Pontevedre e Siviglia, fra giugno e dicembre del 2011. Come normalmente succede in questi casi le donne preferiscono mantenere l'anonimato per timore di rappresaglie professionali o ritorsioni.
1.M.G.M entrò nell'Opus Dei a 14 anni e vi rimase per 20 anni con mansioni di cuoca e addetta ai lavori domestici "In nessuno dei luoghi dove ho lavorato ho ricevuto una retribuzione, poiché la dovevo dare interamente alla Prelatura".

2.A.P. che ha presentato denuncia in novembre, racconta di aver lavorato "in nero" per 14 anni in cambio solo di vitto e alloggio. "Ho contratto una malattia psichica e denuncio inoltre che le persone inferme psichicamente lavorano o non lavorano a seconda delle decisioni dei direttori dell'Opus Dei e non di quelle dei medici...".

3.C.R.P. riferisce di avere lavorato come impiegata amministrativa per 18 anni nelle residenze dell'"Opera" senza mai avere avuto un contratto di lavoro. Nell'esposto inviato all'Autorità Centrale degli Ispettorati del Lavoro punta il dito su presunte irregolarità che riguarderebbero anche le persone assunte: "E' normale che un'impiegata sia dichiarata per un numero di ore molto inferiori a quelle di lavoro effettivo e con mansioni più basse di quelle per le quali è stata assunta".

4.La quarta donna abbandonò l'istituzione nel 2010, dopo 40 anni nel corso dei quali ha prestato lavoro senza contratto in lavori amministrativi e domestici. Oltre ad aver contratto un'infermità psichica, attualmente si trova in stato di "incapacità al lavoro".

5.Un'altra, M.I.M., che aveva diretto centri e associazioni, ha presentato denuncia in giugno. Come risposta, l'Ispettorato del Lavoro l'ha invitata a rivolgersi ai Tribunali ordinari.

6.Infine l'ultima denuncia è quella di una donna che ha lavorato per l'istituzione 30 anni, nella cui vita lavorativa risultano soltanto 14 anni di contribuzione. Intervistato dal quotidiano spagnolo, un portavoce della prelatura dell'Opus Dei ha asserito di trovarsi senza possibilità di difesa perché le autorità competenti (ispettorati del lavoro) non avrebbero comunicato alcuna denuncia contro di loro. E conclude dichiarando che "l'Opus Dei ha sempre agito, agisce e agirà nel rispetto delle normative vigenti".

 

Fonte: cadoinpiedi - Scritto da: Emanuela Provera

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G. Staffa 03/28/2012 19:53


Dopo una triste farsa in Francia, orchestrata da un avvocato e sostenuta oltre ogni limite di decenza da un'agenzia informativa, dove il tribunale ha escluso che l'Opus Dei avesse a che fare con
il motivo del contendere e successivamente ha assolto pienamente il datore di lavoro, ecco che comincia la commedia in Spagna. La Provera lo sa, ma viene bene per le sue isterie anti Opus Dei.