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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LA VOCE DEL PADRONE

Pubblicato su 23 Febbraio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

C’è chi esporta la democrazia con i bombardieri ( USA ) e chi la vuole applicare con le aberranti dichiarazioni anti-lavoratori , come la Marcegaglia: l’importante è che la democrazia vada avanti.

La Presidente di Confindustria ha pubblicamente sostenuto la tesi che i lavoratori sono assenteisti, ladri e non svolgono il loro lavoro, insomma non fanno l’interesse dell’azienda per la quale lavorano, anche se la stessa azienda gli da condizioni di lavoro al limite della schiavitù ( vero Marchionne ).

Questi sono i risultati che si ottengono con un Governo tecnico e con Ministri del Lavoro “ piagnucoloni” che sbandierano ai quattro venti che la cancellazione di quei pochi diritti sindacali, eufemisticamente chiamata Riforma del Lavoro, si farà, con o senza accordo dei sindacati.

Le fabbriche italiane, e  di conseguenza gli industriali, dopo aver avuto immense somme di denaro in regalo, ed essersi arricchite sfruttando il lavoro del nostro popolo, dovrebbero, quantomeno, reinvestire quegli utili nella stessa nazione e non andarseli a godere, e far godere, all’estero, a scapito e contro chi gli ha permesso di ingrandirsi ed arricchirsi. Questa è la giustizia sociale, un profitto non che abbia uno scopo “ collettivo” diventa una rapina a mano armata nei confronti del popolo.

Quello che vanno propagandando il Governo tecnico e la Marcegaglia, è solo la testimonianza autentica di situazioni di violenza e prevaricazione, di sopruso e violazione palese dei diritti personali, e sempre di sofferenza e mortificazione umana, che in Italia, in una misura sicuramente assai più ampia di quanto generalmente non si creda, sono legate al rapporto di lavoro dipendente.

Il loro comportamento non è dettato da sadismo crudele, ma vogliono imporre il pensiero che comportarsi così sia normale, giusto e necessario e chi lavora è gente “dannosa” alla collettività, quando a fronte del proprio dovere reclama diritti, e che deve preoccuparsi soltanto di lavorare, produrre sempre di più e meglio e se “qualche” diritto viene negato non ha importanza: ringrazia che ti fanno lavorare. E’ tutta la cultura di questi ultimi anni di recrudescenza capitalista che ha diffuso questi valori, sottraendo spazio e credibilità alla cultura dei diritti e della centralità del lavoro .

Non industriali, politici, giornalai ( non è un errore ),sindacati liberisti sono diversi e neppure la moltitudine di coloro che subiscono senza ribellarsi e isolano chi si ribella: diversi sono coloro che non accettano questa realtà e di conseguenza debbono venire isolati.

Questo è il messaggio ultimo di questa trattativa sul lavoro, l’importante è che il messaggio passi e si insinui nelle menti e nelle coscienze: o accetti di essere sfruttato o non lavori, rimani a casa e muori di fame tu e tutta la tua famiglia. Come sta facendo la Fiat con gli iscritti alla FIOM ma, una volta passato, il principio  si estenderà a macchia d’olio e saranno tempi ancora più cupi e bui per i lavoratori e non solo, perché quando si decide di cedere ai ricatti liberisti, di non difendere il lavoro, alla lunga ci vanno di mezzo tutti anche quelli che oggi non si sentono toccati, che credono di avere posizioni stabili e sicure, che si sentono “ protetti” da questo sistema, non capendo che è un sottile veleno che prima o poi impoverirà l’intera comunità.

Il disegno liberal capitalista, iniziato parecchi anni fa, sta arrivando alla sua estrema conclusione: dobbiamo diventare un popolo di consumatori, non di produttori, e potremo consumare fino a che gli affamatori capitalisti ce lo consentiranno, poi possiamo anche andare al diavolo, la nostra “ funzione” l’abbiamo svolta, avanti con il prossimo popolo da sfruttare.

Questa della trattativa sul lavoro è una delle tante storie di ordinaria angheria e sopruso ai danni del popolo intero da parte degli sfruttatori di sempre, di ieri, di oggi e di domani.

Ci vogliono riportare, a tappe forzate, ai tempi  dello sfruttamento dei bambini di Manchester o Liverpool.

Queste dichiarazione della Marcegaglia ci portano ad una situazione dove non viè riconoscimento di diritti individuali, non è consentito nessuna atto di disobbedienza: il controllo nelle fabbriche deve essere esercitato dai capireparto formatisi in un ambiente di sottocultura operaia, fortemente condizionato dalla concezione del padrone come benefattore e mecenate, e nel quale è maturato il convincimento che ciò che è detto, fatto, imposto in fabbrica è scontato e dato per certo, immutabile, giusto, mentre tutto ciò che avviene nel sociale e dal territorio è sovversivo e pericoloso.

La Marcegaglia ha iniziato a mettere in pratica questa sua filosofia nello stabilimento di Forlì: dei lavoratori con contratto a termine, per essere assunti a tempo indeterminato, debbono accettare un salario ridotto, che andrà al pari degli altri entro tre anni: prendere o lasciare. E rieccoci catapultati ai tempi bui dei contratti di gradualità che sono patti in cui le aziende si impegnano ad adeguarsi, appunto, “ gradualmente”, nell’arco di qualche anno, alle norme dei contratti nazionali secondo tempi, scadenze e modalità concordate.

Questi contratti servivano solo a risparmiare sulla manodopera, non c’era nessun altra giustificazione reale, furono aboliti dopo parecchie lotte ed adesso, con la bacchetta magica offerta da Monti e sodali della Riforma del Lavoro, si vogliono rispolverare.

Quando si cede sui diritti, non regalati ma dovuti a fronte di un dovere, si scivola su una china pericolosa: quella dello sfruttamento.

Claudio Marconi

 

cappio

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