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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LA SOVRANITA' MONETARIA COME CHIAVE DI LETTURA GEOPOLITICA

Pubblicato su 13 Agosto 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IDEE e CONTRIBUTI

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“We have now done what the Romans did when they started to commit suicide: we have shifted from an army of citizen soldiers to an army of mercenaries, and those mercenaries are being recruited in our society, as they were in Roman society, from the twenty per cent of the population which does not have the internalized controls of the civilization. “
Carroll Quigley, WEAPONS SYSTEMS AND POLITICAL STABILITY, UPA 1983, pag. 1049 [1]
Ferdinando Imposimato, Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, durante la recente presentazione a Napoli del suo nuovo libro “La Repubblica delle stragi impunite”, ha affermato: “Il Gruppo Bilderberg è uno dei responsabili della strategia della tensione, e quindi anche delle stragi”.[2]
Imposimato riferisce di aver trovato per la prima volta menzione della parola Bilderberg nelle carte delle indagini del giudice Emilio Alessandrini che “venne assassinato durante gli anni di piombo da un “commando” del gruppo terroristico Prima Linea.” [3] Tra gli Italiani componenti del Gruppo Bildenberg e della Trilateral Commission compaiano: Mario Monti, ex presidente del Consiglio, John Elkann, Presidente del gruppo Fiat, Pier Francesco Guarguaglini, ex presidente di Finmeccanica, Marco Tronchetti Provera, presidente di Pirelli, ed Enrico Letta, vicesegretario del Partito democratico e attuale presidente del Consiglio. E’ da notare che gli ultimi due presidenti del consiglio in Italia sono il frutto di una raffinatissima strategia del “golpe morbido” che comporta anche un dispiegamento allineato dei maggiori media italiani sulla linea “Euro fino alla morte!”, che comporta la dissuasione violenta del pubblico italiano con argomenti che poco o niente avrebbero a che fare con l’economia reale di un paese cosciente del suo diritto nativo alla sovranità economico-monetaria.

In un intervento durante una conferenza alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Milano [4] ho individuato in un fatto ben preciso il possibile risultato ottenuto con le bombe nelle banche e la strage di Piazza Fontana avvenuta a Milano il 12 dicembre 1969: l’interruzione dello sconto alla pari dei Buoni del tesoro (BOT) da parte della Banca d’Italia (un ente privato che, all’epoca, era di proprietà di banche statali).

In sostanza sostengo che i 22 anni cosiddetti “di piombo” in Italia, iniziati con piazza Fontana, dovevano culminare con la firma del Trattato di Maastricht del 1991 che comportò l’adozione della circolazione dell’Euro come moneta legale dal 1 gennaio 2002. Il punto su cui ritengo importante soffermarsi è la valutazione dei rapporti di potere esistenti tra l’amministrazione pubblica ed il sistema monopolistico delle banche (private). Nella mia definizione di banche private rientrano anche quelle banche centrali che, ancorché apparentemente sotto controllo pubblico, come in Francia ed Inghilterra, che, mantenendo il falso in bilancio dell’emissione monetaria al passivo, nascondono i veri proprietari occulti.

Il rapporto di forza banche-stato in Italia è quindi scandito da un periodo in cui lo stato può finanziarsi ottenendo fondi illimitati scontando alla pari i buoni del tesoro, fino al 1969, ed un momento in cui la sua sovranità monetaria viene ridotta al lumicino con la rinuncia anticostituzionale del Trattato di Maastricht (1991) che lascia solo la facoltà – limitata dalle indicazioni quantitative della BCE – dell’emissione di monete metalliche in euro. A questo proposito notiamo che al Vaticano è andata meglio: secondo i patti bilaterali con la UE, l’ammontare annuale delle monete da coniare viene almeno stabilito da un comitato misto Vaticano-UE [5].

Quindi, se nel 1969 il rapporto di potere monetario stato-banche era di 1 a 1, nel 1992 – poco dopo le stragi Falcone e Borsellino e la seguente adozione in Parlamento del Trattato di Maastricht – il rapporto diventa dell’ordine di 1 a mille. In pratica, lo stato conia monete mentre il sindacato bancario (banche centrali più banche commerciali) stampa banconote e inventa depositi di denaro contabile per un importo enormemente superiore. Se la mia tesi è vera – ecco quindi l’eterodirezione del terrorismo in Italia – è chiaro che gli strumenti e le armi convenzionali di difesa dello stato democratico fino ad oggi non hanno assolutamente funzionato. Né ci sono servite – guardacaso – le armi atomiche e le basi militari che gli Stati Uniti ci hanno imposto dalla fine della seconda guerra bancaria mondiale. Un detto dice: chi ha i soldi in mano, ha vinto ! E chi ha per primo i soldi in mano se non chi li crea e può spenderli senza controllo ? Senza alcuna contropartita, ma anzi, nel caso delle banche, sottraendone l’importo dagli utili di esercizio ? Nel caso dell’Italia, ormai abbiamo visto che l’ordinamento statuale è completamente subornato fino al livello della Presidenza della Repubblica che niente ha fatto e fa per resistere agli oligarchi del credito. Questo nuovo strumento d’indagine, ovvero il rapporto stato-banche visto secondo i poteri d’emissione monetaria e ritenzione della relativa rendita, ci da anche la possibilità di effettuare una indagine retrogada sugli accadimenti geopolitici internazionali degli ultimi decenni. la chiave d’indagine è calcolare il rapporto stato-banche sulla moneta PRIMA del conflitto e DOPO il conflitto. Si noterà facilmente che, nei casi in cui tale rapporto è peggiorato o peggiora costantemente in favore dei banchieri, le rivoluzioni o guerre umanitarie avevano ben altri scopi da quelli esaltati dal circo mediatico. Infine, questa variabile può essere certamente utile per raggiungere quell’accordo unanime sul significato univoco di termini quali: terrorismo[6], criminalità finanziaria e riciclaggio di denaro, che ancora oggi manca nelle Nazioni Unite. Il rischio sarebbe infatti quello di combattere i nemici sbagliati, come affermò nel secolo scorso il generale Patton poco prima di morire [7]. Ne discende inoltre che, se le guerre e le sovversioni occidentali oggi sono indirizzate contro stati orientati verso la sovranità creditizio/monetaria, dovremo prima o poi confrontarsi con la Cina: o per combatterla, autolesionisticamente, o meglio per omologarci quanto prima.[8]

Marco Saba
Fonte: www.facebook.com
Link: https://www.facebook.com/notes/marco-saba/la-sovranit%C3%A0-monetaria-come-chiave-di-lettura-geopolitica/637849889567261

Note:
1) Il testo è online: http://www.carrollquigley.net
/pdf/Weapons%20Systems%20and%20Political%20Stability.pdf
2) Imposimato: “Il Gruppo Bilderberg responsabile delle stragi”. 5 aprile 2013
http://www.net1news.org/cronaca/bilderberg/imposimato-%E2%80%9C-gruppo-bilderberg-responsabile-delle-stragi%E2%80%9D.html
3) http://it.wikipedia.org/wiki/Emilio_Alessandrini
4) Il video dell’intervento: http://www.youtube.com/watch?v=sUhj9rZTp58
5) Convenzione monetaria tra l’Unione europea e lo Stato della Città del Vaticano del 17 dicembre 2009
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2010:028:0013:0018:IT:PDF
“Il massimale annuo (in termini di valore) per l’emissione delle monete in euro da parte dello Stato della Città del Vaticano è calcolato dal comitato misto istituito dalla presente convenzione…”
6) In Wikipedia: Definitions of terrorism
http://en.wikipedia.org/wiki/Definitions_of_terrorism
7) General Patton Discovered the Truth
http://www.subvertednation.net/general-patton-discovered-the-truth/
8) Rothschild targets China, July 29, 2011
http://www.beijingtoday.com.cn/business/rothschild-targets-china
La Cina può rinunciare ai prestiti dell’usura internazionale grazie alla sovranità sulla moneta che le ha permesso una crescita annuale media del PIL del 9%, dal 1980 ad oggi.
* Marco Saba, già membro dell’osservatorio sulla criminalità Organizzata a Ginevra, è il responsabile della ricerca al Centro Studi Monetari in Italia

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