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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LA SINDROME DELLO SCHIAVO

Pubblicato su 24 Gennaio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IDEE e CONTRIBUTI

 
 
 
1) Definizione
In un individuo, la sindrome dello schiavo è un comportamento patologico che lo porta a difendere sistematicamente le classi più privilegiate a discapito di quelle da cui proviene egli stesso. Questa sindrome diminuisce le capacità d’analisi dello schiavo e si traduce in un bloccaggio psicologico che lo incita ad agire di preferenza contro i suoi propri interessi al profitto di quelli che lo sfruttano.
2) Analisi dei sintomi
 
L’amore smisurato che prova lo schiavo nei confronti del padrone, degli azionisti o dei miliardari, è l’atto di fede che contraddistingue il suo discorso. Lo schiavo agisce senza riuscire a distinguere ciò che per lui è un bene, egli intellettualizza il dibattito per tentare di convincerci che attingere dai potenti è sempre la cosa peggiore, quando egli stesso ne è uno dei beneficiari. Gli argomenti economici che invoca senza tregua sono stati utilizzati per forgiare la sua convinzione, la sindrome dello schiavo è purtroppo una vocazione che nasce in giovane età e contro la quale non esiste alcun rimedio. Lo schiavo non ha scelto di amare i potenti, egli ama i potenti semplicemente perché è uno schiavo. Tendenzialmente liberale lo schiavo è colui che esalta la macelleria sociale quando egli stesso non paga le tasse. Lo schiavo vorrebbe sopprimere la tassa sul patrimonio anche se egli non sarà mai toccato dalla questione. Un malato da sindrome dello schiavo non ha coscienza politica, egli vota istintivamente nell’interesse di coloro che lo sfruttano per attirarsi i suoi favori. Lo schiavo stima che il denaro è molto più utile nella cassaforte di un ricco perché sarà in grado di reinvestirlo molto meglio di come lui lo avrebbe speso. Lo schiavo approva tutti i sacrifici ed i piani di austerità, come la riduzione degli stipendi, o l’aumento dell’età pensionabile anche se il suo lavoro non gli piace e i suoi capi non gli offrono alcuna prospettiva di migliorare la sua condizione.
3) Ipotesi sull’origine della sindrome
Due teorie principali si contrappongono per spiegare l’origine della sindrome: la tesi genetica e la patologia mentale.
Dopo secoli di schiavitù e di feudalesimo, lo schiavo potrebbe essere il prodotto di una selezione artificiale di sottomessi dai padroni. La trasmissione genetica dei caratteri avrebbe favorito la selezione di un ceppo di anziani lacchè domestici in favore di una nuova specie di primati: l’homo schiavus.
Secondo questa ipotesi il meccanismo in opera sarebbe simile a la selezione dei cani e dei cavalli ma direttamente applicato all’uomo.
Per i sostenitori della malattia mentale, il carattere ereditario non è ritenuto plausibile, si tratterebbe piuttosto di un disturbo sviluppatosi durante l’infanzia. Il processo si aggraverebbe durante l’età adulta fino al momento in cui il soggetto prende coscienza della mediocrità della sua condizione, lo schiavo svilupperebbe strategie inconsce volte a ripristinare l’equilibrio cognitivo per giustificare l’accettazione alla subordinazione. Lo schiavo finisce inoltre per identificarsi nei suoi padroni immaginari pensando di appartenere alla classe sociale che lo sfrutta.
4) Qualche esempio
Lo schiavo reagisce in maniera veemente a tutte le discussioni che osano rimettere in causa i privilegi dei più fortunati, incapace di argomentare, i suoi messaggi evidenziano la paura e l’intimidazione di cui egli è oggetto. Come reazione principale lo schiavo utilizza istintivamente una serie di termini caratteristici che prova a inserire nei suoi discorsi come per esempio: comunismo, fascismo, antisemitismo, dittatura socialista, evasione fiscale, associazioni umanitarie, rivoluzioni colarate…
I seguenti messaggi spesso contraddistinguono in maniera inequivocabile uno schiavo degno del suo nome:
- Se qualcuno ti presta dei soldi è giusto pagarci un interesse
- È giusto che le banche siano un organismo privato e indipendente
- Il debito ci ha permesso di aumentare il nostro status sociale
- Crimini di guerra? Bhe cosa vi aspettavate la guerra è guerra
- Se difendi i diritti del popolo palestinase sei antisemita
- Io mi fido solo dell’informazione ufficiale
- Leggo Repubblica, il Giornale, Il Foglio e il Corriere
- La tua è demagogia che sfocia in populismo
5) Popolazione colpita
La sindrome dello schiavo non si presenta solo nei paesi più poveri intellettualmente com si potrebbe immaginare, interessa una vasta gamma di persone senza apparente correlazione con il livello di studio. Gli schiavi scrivono in massa sui blog economici, la pratica di questa disciplina sembrerebbe aggravare i sintomi. Il quadro politico desolante, in cui i politici sono al servizio di plutocrati rivela una contaminazione critica nei paesi occidentali. La situazione è grave e potrebbe essere disperata, i sintomi non cessano di crescere, grazie all’informazione ufficiale.
Aiutateci a diffondere questo documento per lottare efficacemente contro questo flagello dei tempi moderni.
Per la sanità pubblica.
Tratto da: La sindrome dello schiavo | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2013/01/01/la-sindrome-dello-schiavo/#ixzz2InleLbCz
- Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!
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