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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LA SHELL IN TRIBUNALE: HA DISTRUTTO LA POPOLAZIONE NIGERIANA

Pubblicato su 30 Marzo 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in AMBIENTE

Speriamo che i tribunali inglesi siano obiettivi e certifichino questo massacro.

Ricordiamo Ken Saro Wiwa ucciso da delinquenti al soldo della Shell, il suo sangue ancora grida vendetta.

Lo scempio ambientale ed umano della Nigeria viene da lontano, hanno iniziato a distruggere gli Ogoni ora con il popolo Bodo. Li eliminano non solo con le armi e con " miliziani" prezzolati, ma anche con l'inquinamento.

Gli oleodotti Shell sono dei colabrodo, sono più di 20 anni che non fanno manutenzione e perdono da tutte le parti.

Ma non solo la Shell è complice di questo massacro, ci sono anche Chevron ed Agip.

Non è questo il mondo che vogliamo.

Claudio Marconi

 

 

L'accusa è grave: con due perdite di greggio nel 2008, ha versato nelle acque nigeriane 500.000 barili di greggio. La multinazionale ne riconosce però solo 4.000.

LONDRA - E' stata depositata a Londra una causa contro la Shell dai legali di circa 11.000 pescatori nigeriani che hanno visto la loro vita e la loro salute trasformarsi da quel tragico 2008. Nel silenzio della stampa internazionale la Shell, a causa di un guasto, ha versato nel mare ben 500 mila barili di greggio ma ne riconosce solo 4 mila.

Sono stati i legali rappresentanti di oltre 11.000 pescatori nigeriani ad avviare a Londra una procedura legale contro il colosso petrolifero Shell. La scelta durissima è scaturita dal fatto che nella stessa Nigeria sono falliti i negoziati per il risarcimento alle famiglie dovuto alla fuoriuscita del greggio.

La multinazionale del petrolio non sembra infatti granché interessata a pagare quanto richiesto dalle oltre 49 mila persone appartenti alla comunità BODO dislocata in ben 35 villaggi africani. Il maxi danno ambientale è avvenuto nel Delta del Niger ed ha visto lo sdegn di uno dei legali della comunità Nigeriana:  Martyn Day ha infatti dichiarato: "Siamo profondamente delusi dal fallimento dei negoziati per arrivare a un accordo per tutte le persone colpite. Avevamo pensato che l'invito a sedersi attorno a un tavolo significasse che Shell aveva preso in serie considerazione l'impatto delle due fuoriuscite. Ora l'unica opzione a nostra disposizione è portare la causa davanti alla corte per avere giustizia per il popolo di Bodo"

Fonte: you-ng.it.  SHELL.jpg

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