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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LA MATEMATICA DEL RIPUDIO DEL DEBITO

Pubblicato su 24 Febbraio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in MMT - BARNARD

Prof. Michael Hudson discute apertamente le basi teoriche del ripudio del debito pubblico.
Rincorrere l'interesse composto è matematicamente un'assurdità perché il debito non smetterà mai se non quando uno lo ripudia.

Quella che per noi è una schiavitù, per il pianeta diventa una condanna a morte. La matematica dell'interesse composto, insaziabile, non conosce le limitazioni fisiche della natura dalle quali deve estrarre i guadagni. Per non far crollare il sistema sono necessari sempre nuovi prestiti, nuova monetizzazione di qualcos'altro, ma il debito accumulato non è mai estinguibile. Ovviamente le cose che una volta erano considerate sacre ora vengono segnate su un cartellino con il relativo prezzo.

Alcuni dei grnadi non hanno potuto fare a meno di parlare di questo ovviamente. Il Goethe ne parla in "Il Faust". Benigni ne ha parlato in uno show.
E prima di tutti raccontano questo i Mesopotami con il loro diritto e le loro tavolette. Si tratta dell'illegittimità di un sistema centrato sul perpetuo aumento della base monetaria prestito che è necessaria per far fronte agli addebiti dell'interesse.
E gli islandesi e gli irlandesi? E la politica pro- finanza di Barack Obama e Angela Merkel? Abbiamo anche il tempo di vedere quale delle scelte a nostra disposizione funziona meglio. 
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