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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LA LANA NON BASTA PIU', VOGLIONO ANCHE LA PECORA...

Pubblicato su 29 Novembre 2011 da frontediliberazionedaibanchieri

NDR: Noi ci siamo e siamo pronti...ora cosa fare per unirsi formando una confederazione di tutti i gruppi e singoli che sono d'accordo rispettando, naturalmente, le proprie autonomie operative e senza perdere la propria fisionomia ? Siamo qui.....attendiamo

Fonte: Per Il Bene Comune – di Fernando Rossi

Molti amici, fulminati sulla via ...del debito, "sparano" rimedi in se plausibili, ma non colgono che la strada x uscire dalla schiavitù della globalizzazione, voluta e gestita dalla grande finanza, non sarà nè rapida, nè indolore (non si dica che l'Islanda lo ha fatto, perchè non è vero ).

Ora i veri "padroni" ( e non solo di quello che siamo soliti chiamare occidente...) muovono guerre, colpi di stato e "sommosse sorosiane" verso i paesi non schiavi, che vogliono assoggettare.

A noi, "già schiavi", va relativamente meglio.

Per appropriarsi di risorse e beni pubblici acquisendo interi apparati produttivi a costo infimo, o per "frustare" chi non sta agli ordini, operano su più piani e scacchiere; finanziano (non lo fa solo Soros..) associazioni e gruppi "di incursori", in cui infiltrano propri agenti, che hanno il compito di disorientare e tenere diviso il popolo, mentre il grosso del loro "esercito finanziario" opera nelle Borse, nelle Agenzie di Rating , e le sue truppe ("denaro virtuale") fluttuano liberamente nel mondo globalizzato, accumulando incredibili quantità di denaro virtuale attraverso manovre speculative (al rialzo quanto al ribasso), nei "cosi detti mercati", impossessandosi di materie prime, di strutture produttive e prodotti intellettuali, agricoli, industriali, di petrolio e di acqua..

Quel denaro virtuale (che loro stessi stampano. o elettronico, che loro stessi "inventano") lo "prestano" agli Stati per consentirgli di pagare i debiti già contratti con loro stessi.

Questi "prestiti" all'inizio sembrano un affare, ma la macchina si mette in moto e, anche grazie alle altre leve politico-finanziarie, che loro controllano, gli stati arrivano a prendere, da loro, prestiti per pagare gli interessi passivi su un debito "pubblico" che nel frattempo continua ad accumularsi, sia attraverso il signoraggio praticato da Banche Centrali ex pubbliche, di cui già si sono appropriati, sia attraverso parlamentari e amministratori pubblici che, con spese inutili e/o dannose, usano le casse pubbliche per arricchirsi e/o per mantenere e accrescere il sistema di potere clientelare dei loro partiti .

Si entra così nella fase in cui la lana della pecora non basta e devi dargli dei pezzi di pecora !!

Quando, stremati, in Italia arrivassimo, come ultima possibilità, a cercare di recuperare la nostra sovranità popolare e nazionale e a voler uscire dalla schiavitù della grande finanza rischieremo di essere soli e ci massacrerebbero ...anche con armi vere.

La brava economista Napoleoni fa una analisi coerente, ma ragiona ancora in termini di "mercato", che invece è oggi un gioco senza regole, o meglio, dove le regole le fanno gli squali della grande finanza; altri "stanno sul pezzo", ma con frasi ad effetto mediatico, per i talk show a cui raramente giungono ....

Permettetemi allora di rilevare che senza progetto politico il "nuovo", che è in tanti modi "in fieri" anche in varie parti del nostro paese, non riuscirà a camminare perchè, dentro questo sistema, le gambe politiche le ha solo la grande finanza.

La rivoluzione o "la rivolta degli schiavi" è una cosa serissima da costruire, e va fatto a livello almeno europeo, loro lo sanno e sono già andati una mossa avanti per evitare che ciò avvenga.

Noi di PBC pensiamo che una "visione di classe" , alla base del Comitato 1° ottobre, e/o il sorosiano 15 ottobre ...siano treni che hanno imbarcato anche persone belle e pulite, ma che viaggino entrambi su binari morti e , per dirla tutta, oggi fin troppo intrecciati.

A nostro avviso, al centro del progetto politico va posto il tema della liberazione dell'Italia dalla schiavitù impostaci dalla grande finanza, unitamente ad un ripensamento di valori e principi, per liberare le migliori energie culturali, sociali e produttive del paese.

Se la Trilaterale (ora presieduta dallo stesso Mario Monti che tutti gli scudieri delle lobby finanziarie salutano come salvatore della "loro" patria), avviando la globalizzazione, ha scritto nei suoi documenti che la democrazia e la sovranità degli Stati sono un ostacolo ad un mondo governato da persone illuminate e grandi banchieri, ....cos'altro ci serve per capire che la democrazia diretta e la sovranità nazionale sono la strada maestra per liberare il nostro popolo e la nostra Patria ?

Noi pensiamo che questo sia il progetto da sviluppare e ci mettiamo al servizio di partiti (non complici del centrodestrasinistra ), movimenti e associazioni, ma soprattutto di compatrioti, che vorranno rompere gli indugi e i fili che li tengono legati al sistema.

Dentro quella minoranza di italiani che si schiera contro le ingiustizie del sistema di potere costruito dalla grande finanza e vuole fare qualcosa per uscire da questa oppressione, permangono diverse e dividenti visioni ideologiche, frutto della vera storia del nostro popolo e dei pensieri filosofici e sociali che l'hanno accompagnata; noi chiediamo a tutti di confrontarsi sulle analisi e sulle proposte, uscendo dalle trincee ideologiche, prendendo atto che senza bypassare queste divisioni ci ritroveremmo sempre nella condizione attuale.

Non chiediamo a nessuno di rinunciare alle proprie idee, chiediamo di anteporre il futuro al passato, di sentirci tutti patrioti e di lavorare insieme per liberare il nostro popolo. In un pese sovrano, in cui il popolo esercita la sua sovranità attraverso la democrazia diretta, è lì che le diverse ideologie passate e future si potranno confrontare e cercare il consenso del nostro popolo.

Noi pensiamo che questo sia l'unico modo per unire le migliori energie del paese e che tale processo di liberazione vada avviato anche negli altri paesi ora sottomessi alla dittatura del capitalismo finanziario, dei suoi governi, dei suoi eserciti, partiti, logge e strumenti mediatici.

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