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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LA GRECIA E LA SAGRA DELL'ARROGANZA OLIGARCHICO FINANZIARIA

Pubblicato su 14 Febbraio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in MONETA -BANCHE - VARIE

Ma chi sono, che vogliono, ma che dicono? I camerieri dell’ignoranza mediatica, i parolai del nulla che sputano analisi  improbabili pavoneggiandosi nella dimensione dell’apparire. E che vengono letti ed ascoltati da un’opinione  pubblica residuale che di giorno in giorno si manifesta sempre più come il prodotto finito, costruito dai ciarlatani istituzionali. Gli eventi della Grecia “spiegati” all’interno del “ libero “ pensiero mondialista quasi che ciò che è avvenuto nella terra di Platone  sia stato promosso dal popolo per mezzo dei suoi “ rappresentanti” parlamentari che - per inspiegabili motivi - possano costituire la decifrazione delle dinamiche in movimento sulla predazione finanziaria di un popolo assoggettato al massacro esercitato da uno stato a dir poco inesistente ed allo sfruttamento di un capitalismo indotto da  leggi di mercato anomale e singolari.

Ma nessuno di questi gazzettieri parla di quei “galantuomini”, dei rinnegati e collaboratori che hanno costituito le nuove gerarchie capitaliste, fattrici di nuove identità che poi sono quelle che hanno portato alla distruzione di Comunità di Popolo orgogliose delle loro Tradizioni .

I ciarlatani della storia parlano di sacrifici, di austerità quasi che le colpe di quanto accade non siano riportabili alla criminalità delle istituzioni centrali e locali che si sono disinteressate di ciò che andava accadendo interessate come erano a lucrare sulla pelle dei cittadini.

Ciarlatani e imbecilli che attribuiscono alibisticamente al popolo la responsabilità di un debito pubblico che la politica ha voluto, che il mercato ha voluto, che questa Europa ha voluto.

E poi, cari gazzettieri cialtroni ed ignoranti,  le tante pagine scritte sulla Grecia non dicono le cose come stanno, non dicono che di quei 130 miliardi di euro di prestito la società civile non vedrà una lira, non dicono che saranno a totale beneficio delle banche e della speculazione, non dicono che i vertici europei sono preoccupati del pagamento dei 14 miliardi di interessi che scadranno a marzo.

Tanto ancora potremmo aggiungere a proposito di questa politica predatoria e vessatoria portata avanti con diabolica e criminale caparbietà.. Ma ci fermiamo per ora qui.

La rivolta di Atene ha costituito un lampante esempio di come lo Stato sappia intervenire con la forza delle guardie ,  e  con il servilismo  organico dei gazzettieri, per impedire la riconquista del Territorio da parte delle Comunità di Popolo.

Hanno annullato la richiesta di giustizia delle comunità di Popolo facendo annullare il referendum, che avrebbe avuto da subito un forte impatto di popolo e che avrebbe lasciato intravedere vittorie elettorali che avrebbero potuto stravolgere gli equilibri di un sistema di potere consolidato grazie al controllo affaristico della “cosa pubblica”, i greci sono stati soffocati.

Oramai sta diventando prassi mettere fuori gioco chi disturba il manovratore come va oggi accadendo in occasione delle rivolte per affermare il giusto diritto di un popolo di decidere il proprio destino.

Non c’è bisogno di ricorrere alla dittatura, si applica molto meglio con la parvenza di “ democrazia” e di libere elezioni, i cui nuovi eletti non potranno decidere nulla perché il voto del Parlamento greco impegna anche i governi futuri: è sufficiente usare le nuove tecniche della repressione economica e monetaria. Che vede in Grecia la Casta dei parlamentari nazionali operare in buon accordo con la Casta monetaria della UE, BCE e FMI ai danni della povera gente e sulla loro pelle: vogliono tutto, il sangue, il corpo e la dignità.

Salvo poi stendere le lenzuola bianche e piangere i morti delle rivolte.

Claudio Marconi

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