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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

La Germania propone un prelievo dell’8% sui conti deposito degli europei per salvare le banche!

Pubblicato su 26 Giugno 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in MONETA -BANCHE - VARIE

Ormai questi oligarchi si credono " immortali": possono fare di tutto e di più, tanto i popoli europei mugugnano un po' ma non si ribellano. Prima o poi faranno questa " rapina" sui conti correnti, ma a noi sorge una sola e semplice domanda: ma quando le banche guadagnavano perchè non ci hanno dato l'8% ? Hanno succhiato il nostro sangue, hanno fatto sparire i soldi, si sono avventurate in operazioni finanziarie folli, e noi dovremmo pagare per le loro cazzate che li hanno portati al fallimento?

Sembra proprio di si, tanto nessuno farà nulla.

Claudio Marconi

schauble.jpg

Traduzione a cura di Nicoletta Forcheri di un articolo tratto da http://lejournaldusiecle.com/2013/06/25/lallemagne-propose-de-ponctionner-les-depots-des-europeens-de-8/

 

Sabato, durante la riunione tra i ministri delle Finanze UE sui metodi per aiutare le banche in difficoltà, il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble ha proposto di effettuare un prelievo dell’8% sui depositi bancari per garantire la sopravvivenza delle banche in difficoltà, sostenendo che questa soluzione è la migliore poiché le perdite sarebbero molto più ingenti se le banche fallissero.

 

Tuttavia i ministri delle Finanze di Francia, Gran Bretagna e Svezia temono che ciò possa provocare una corsa massiccia agli sportelli e preferiscono quindi che i paesi conservino maggiore libertà per decidere il da farsi al caso per caso, quando saranno confrontati con il problema.

Il ministro delle Finanze tedesco ha ritenuto che le norme non possono variare in funzione delle situazioni, poiché ciò potrebbe creare un vantaggio competitivo a favore di determinate banche.

Il contributo forzoso dei depositanti è stato un argomento tabu fino ai primi di quest’anno, quando è stato applicato il piano di salvataggio di Cipro. La soluzione adottata nell’isola mediterranea attraverso il contributo obbligatorio dei risparmiatori con depositi superiori a 100000 euro ha creato un precedente che fungerà da modello per il salvataggio delle banche in futuro.

L’idea di Schauble non è nuova. Già nel 2011 il Boston Consulting Group aveva ritenuto che l’imposizione di una tassa del 30% su tutti gli attivi sarebbe stato l’unico modo per uscire dalla crisi dell’euro. Secondo alcuni economisti non ci sono altre soluzione che non quella di andare a prendere i soldi dove sono: sui conti dei risparmiatori 

Tra il 2008 e il 2011, i contribuenti europei hanno dedicato oltre 4500 miliardi di euro cioé un terzo del PIL dell’UE al salvataggio dei paesi e delle banche.

Mercoledì i ministri delle Finanze dell’UE proseguiranno i dibattiti per tentare di giungere a una soluzione entro il prossimo vertice europeo di giovedì e venerdì.

 

Fonti:   deutsche-wirtschafts-nachrichten.de / Express.be / Reuters / Le Journal du Siècle

http://www.stampalibera.com/?p=64307

tratto da: terrarealtime.blogspot.it

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Marino 06/27/2013 09:00


E se incominciassimo a sparare