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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LA CITTA' NERA

Pubblicato su 19 Luglio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in AMBIENTE

Baku è considerata una delle più antiche ed estese città dell’Oriente. E' capitale dell'Azerbaijan in cui sorge il porto più grande di tutto il Caucaso. Con ogni probabilità il nome Baku deriva dagli antichi nomi della città: Badu-kube, che significa "città dove soffia il vento", o Baghkuh, che significa "monte di Dio". Altre teorie suggeriscono che il nome derivi dai tempi più antichi dell'epoca zoroastriana, più precisamente dalla parola Baga, che significa "il sole" o "il Dio" in diverse lingue antiche.

Nel corso della storia questa città è stata sempre oggetto di attacchi ed invasioni per via di una posizione geografica favorevole sotto molti punti di vista.  La prima citazione scritta della città di Baku risale all'885 in occasione dell'inizio della dinastia dei Bagratidi. La città comincia ad assurgere al rango di importante centro cittadino dopo la distruzione della città di Shemakha dovuta a un terribile terremoto nel XII secolo, sotto il regno dello Shirvanshah Ahsitan I che elegge Baku a capitale.

Nel 1540 la città è conquistata dall'esercito della dinastia safavide e nel 1604 la fortezza di Baku viene rasa al suolo per ordine dello scià persiano Abbas I. Il 26 giugno 1723, dopo un lungo assedio e un pesante cannoneggiamento, la città si arrende alle truppe russe dello zar Pietro il Grande.  Nel 1795 la città è conquistata dalle truppe del sovrano della dinastia Qajar Mohammad Khan Qajar durante la sua lotta contro la Russia zarista per la sottomissione di tutto il Caucaso settentrionale. Tuttavia l'8 febbraio del 1806 Baku viene a sua volta riconquistata dal sovrano russo Alessandro I; nel 1813 il possesso da parte della Russia viene sancito con il Trattato di Golestan  e per finire nel 1859 è istituita la Gubernija di Baku.

Nel 1848, è stata effettuata la prima trivellazione al mondo, lo sfruttamento economico dei giacimenti è cominciato nel 1872 e all'inizio del XX secolo l'area petrolifera di Baku era la più grande del mondo, se ne ricavava oltre la metà del consumo mondiale.

A partire dal 1873 Baku assiste al boom petrolifero che dà un forte impulso al suo sviluppo urbanistico e industriale, dando vita al distretto noto come la Città Nera. Nel 1883, le compagnie petrolifere di proprietà della famiglia Rothschild entrano in scena, seguite poi dalla società di Rockefeller, la Standard Oil.

I cartelli Rockefeller-Rothschild e i loro soci banchieri (Schiff, Warburg, Morgan) procedono a finanziare e sponsorizzare la rivoluzione bolscevica comunista del 1917, condotta dai loro burattini, Lenin, Trotsky e Stalin. Nell'aprile del 1920, seguendo gli ordini del Rockefeller-Rothschild (R&R), Lenin con truppe bolsceviche e irregolari attaccano e conquistano l'Azerbaijan lanciando un un vero e proprio assalto a Baku. Centinaia di migliaia di residenti vengono abbattuti, in particolare le famiglie dei dirigenti delle società del petrolio, ingegneri, capi e lavoratori. Le loro lussuose abitazioni e case saccheggiate, le mogli violentate, torturate ed uccise. Poi le torri di trivellazione del petrolio e le strutture di Baku date alle fiamme.

Improvvisamente uno dei giacimenti petroliferi più produttivi al mondo viene distrutto, ma rientrava nei piani delle due dinastie di illuminati (R&R), da una parte la Russia comunista perdeva il controllo del petrolio e, dall'altra, l'evento aveva causato l'aumento astronomico del prezzo del petrolio stesso. Infatti la "distruzione creativa" di Baku aveva portato numerose ricchezze alle due grandi famiglie compensando al disastro causato.

Stesso fine seppur con scenari diversi il disastro pilotato nel Golfo del Messico della BP, un'altra lobby petrolifera del cartello R&R. Questi miliardari sionisti usano il petrolio come arma per regolare le nostre vite e derubare i nostri portafogli, diventando così sempre più ricchi, grazie anche alla collaborazione di altre multinazionali come Exxon, Mobil, Shell ecc.ecc. Dalle più grandi fino alle più piccole compagnie c'è uno stretto legame, se non il pieno controllo assoluto degli R&R. Del resto un'azienda che non scenda ai loro patti fallirebbe automaticamente o sarebbe spazzata via con ogni mezzo, perchè essi possano continuare a mantenere il pieno controllo, specialmente del cartello petrolifero.

Si può affermare che Baku sia famosa nella storia come "terra di saccheggio", oltre a possedere ricchi impianti petroliferi, si trova anche in una posizione strategica perfetta, sia a livello economico, essendo un comodo porto per gli scambi, che ovviamente a livello militare.

Le uniche strutture integre sono due monumenti antichissimi, la Torre della Vergine e il Palazzo degli Shirvanshah, che fanno parte del centro storico di Baku, conosciuto anche come città Vecchia o città Interna. Esistono numerose ipotesi sull'origine del nome della torre, la più accreditata è data da una leggenda su una vergine (si dice la figlia del Khan di Baku) che si lanciò dalla cima della torre finendo nei flutti sottostanti. Si racconta anche che si trattasse della sorella piuttosto che della figlia del re, la quale era stata incarcerata dal fratello e per sfuggire all'ignominia della carcerazione si lanciò dalla cima della torre. Un'altra spiegazione è data dal fatto che la torre non venne mai conquistata con la forza (e quindi un riferimento metaforico di verginità) e che alcuni credono che una volta fosse una torre di guardia.

Nel dicembre 2000, la città Vecchia di Baku con il Palazzo degli Shirvan Shah e la Torre della Vergine sono diventati il primo complesso della Repubblica dell'Azerbaigian ad essere classificato come patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Tre anni dopo, ha classificato la città Vecchia fra i siti patrimonio dell'umanità in condizioni di degrado, a causa dei danni provocati dal terremoto di Baku del 2000, per lo stato di pessima conservazione e per gli scarsi sforzi di tutela. Nel 2009 il World Heritage Committee ha lodato l'Azerbaigian dei suoi sforzi per preservare le vecchie mura di Baku e ha rimosso il sito dalla lista del patrimonio in rischio di rovina.

I rischi sono ben altri, come detto, l’industria petrolifera è la prima fonte di ricchezza della capitale azerbaigiana e contemporaneamente la prima causa di molti pericoli per la salute. Nella classifica di "Forbes" e Mercer la città di Baku figura come capitale più malsana del mondo.

Tra il 2001 e il 2002 sono stati costruiti due enormi oleodotti in grado di trasportare il greggio fino in Turchia in sostituzione del petrolio iracheno bloccato dall'embargo. L'intervento militare statunitense in Iraq e il conseguente aumento previsto della produzione petrolifera potrebbe riflettersi sulle attività economiche del Paese che comunque gode dell'assicurazione degli investimenti di numerose compagnie occidentali: l'angloamericana Bp Amoco, la norvegese Statoil e l'italiana LukAgip. Nel gennaio del 2003, la Exxon Mobil ha ricevuto un finanziamento di 500 milioni di dollari dal governo statunitense per investimenti superiori a 3 miliardi di dollari nella zona. I rapporti economici tra la Russia e l'Azerbaijan sono progressivamente peggiorati nell'arco del 2003. La popolazione azera non ha tratto alcun vantaggio dallo sfruttamento dell’oro nero: due terzi dei cittadini vivono sotto la soglia di povertà.

Secondo l’associazione Transparency International, l’Azerbaijan è il sesto Paese più corrotto del mondo. Non esiste nessun motivo per andare a Baku e di esporsi all’intollerabile inquinamento ambientale di questa città se non per trattare affari petroliferi. Acqua puzzolente, pozzanghere di petrolio e un pericoloso livello di inquinamento atmosferico sono le cause per le quali la capitale dell’Azerbaigian, oggi occupa degnamente il primo posto della classifica “Forbes” delle città più sporche del mondo.

Le nuove strutture massoniche costruite negli ultimi decenni sono solo una misera facciata usata come attrazione per aumentare il turismo e marchiare anche questo territorio con i simbolismi degli illuminati. Come Astana anche Baku rappresenta un'altra città a sfondo massonico/esoterico dell'emisfero asiatico.

Baku è costellata da nuove costruzioni massonico-futuriste, sul seguente forum potete trovare una serie infinita di foto e progetti tuttora in corso di sviluppo:  http://www.skyscrapercity.com/forumdisplay.php?f=1932

Fonte:freeondarevolution   Park_in_Baku.jpg

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