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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LA CIA E IL CONTROLLO DELL'OPPIO IN AFGANISTAN

Pubblicato su 4 Giugno 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

INTERVISTA DI ALEX JONES A WAYNE MADSEN

AJ- Alex Jones (intervistatore)
WM- Wayne Madsen (ospite)
AJ- Ora vorrei passare a Wayne Madsen, giornalista investigativo che opera da Washington DC, autore e editorialista, ha fornito contributi per reti quali CNN, Fox, CBS, PBS, ha lavorato per la National Security Agency (NSA), ha lavorato per la Naval Encryption, insomma, ha lavorato per il Dipartimento di Stato, il Data Automation Command, la National Security Agency, eccetera, eccetera. E’ qui per rivelarci alcune importanti novita’ sull’11 Settembre, delle vere novita’, ma e’ anche impegnato a rendere noto al pubblico il traffico di droga gestito dal governo. Quindi, parliamo di quest’ultimo tema, per cominciare. Wayne Madsen, gestore del waynemadsenreport.com, perche’, insomma, sei d’accordo con me a proposito del fatto che questo e’ semplicemente il fronte ultimo del doppio standard di verita’, del controllo mentale, perche’, dato che non sono piu’ in grado di nascondere queste informazioni, affermano: “va bene, lo stiamo coltivando, ma lo stiamo facendo per combattere Al-Qaeda”.
WM- Oh, assolutamente, e non si tratta solo di quello, abbiamo ora a disposizione rapporti delle Nazioni Unite in base ai quali non sono semplicemente eroina e oppio a venir fuori dall’Afghanistan, ma anche cannabis, quindi pare che abbiamo trovato davvero una nuova coltivazione da cui ricavare denaro e naturalmente…
AJ- E li hai ascoltati? Le truppe stanno lavorando attivamente su queste coltivazioni, e quindi ora i nostri uomini e le nostre donne si sono trasformati in contadini che lavorano per conto della CIA.
WM- E’ esatto, e il problema maggiore e’ dove tutta questa eroina va a finire. Viene trasportata, attraverso il confine, in Tagikistan, a nord, e da li’ si diffonde a macchia d’olio, giungendo a est in Cina, e ad ovest in Europa, e naturalmente il governo russo, e il governo della Cina sono assolutamente consapevoli dal fatto che tali sostanze stanno venendo fuori dall’Afghanistan, e chi e’ ad essere coinvolto in questo traffico illecito? Abbiamo Karzai, il fratello di Hamid Karzai, uno dei piu’ importanti signori della guerra legati alla droga in Afghanistan
AJ- Permettimi di interromperti di nuovo. Il New York Times ha appena ammesso l’intera questione, ecco qui: “gli Stati Uniti chiudono un occhio sull’oppio e sul terrorismo afghano”. Non stanno affatto chiudendo un occhio, sono loro a dirigere tutto e a trarne benefici, vai avanti.
WM- Giusto, e la piu’ grande paura della Cina e’ riferita al fatto che loro stanno interpretando tutto questo come una nuova Guerra dell’Oppio, insomma, abbiamo gia’ dei rapporti provenienti dalla provincia dello Yunnan, in Cina, dove i giovani di sesso maschile stanno mettendo le mani su questa roba. (I cinesi) Sanno benissimo da dove proviene, e non sono, francamente, non sono felici di questa situazione, perche’ c’e’ la vecchia storia delle Guerre dell’Oppio tra i britannici e la Cina, loro comprendono che quello fu un elemento essenziale per mettere in riga i cinesi in precedenza, e si preoccupano del fatto che l’Occidente abbia la stessa intenzione oggi.
AJ- Bene, quello e’ un elemento importante, insomma, questo e’ un modello britannico, Skull and Bones che ha messo su la nostra CIA, e’ documentato che si tratta di un modello britannico. L’idea di utilizzare una guerra fondata sulla droga per prendere il controllo degli Stati Uniti, anche perche’ lo avevano gia’ fatto un centinaio di anni prima in Cina con le Guerre dell’Oppio, quella e’ la maniera in cui sono riusciti a controllare la polizia, quella e’ la maniera in cui hanno preso il controllo dell’intera societa’.
WM- Giusto, e adesso sappiamo anche che la direttrice verso occidente, verso l’Europa, passa attraverso la Turchia, e cio’ a cui stiamo assistendo oggi e’ che l’attuale governo turco sta rendendosi conto dell’esistenza di questo stato ombra che e’ esistito in Turchia per un certo numero di anni, in massima parte quello stato ombra viene definito come il network Ergenekon, e si tratta di traffici legati all’oppio, e l’oppio giunge via terra appunto dall’Afghanistan.
AJ- Continua.
WM- E quindi, insomma, partendo dalla Turchia, dov’e’ che finisce? Finisce nei Balcani, dove ci sono contatti con gli “amici” della Kosovo Liberation Army, e che e’ stata costituita li’ nel corso degli anni, questi ultimi sono a loro volta grandi amici di Madeleine Albright, e’ stata lei ad organizzare il KLA, e una volta raggiunto il Kosovo, Boom: Francia, Germania, Scandinavia, Olanda, Italia. E’ li’ che vengono realizzati i grandi affari sulle strade.
AJ- Ora, il governo che traffica droga, che gestisce la prostituzione forzata, i rapimenti, tutto questo ci riporta direttamente all’11 Settembre. Cybil Edmonds, traduttrice per conto dell’FBI e della NSA, lei e’ stata finalmente messa in condizioni di poter rompere il “gag order” (ordine di non discutere pubblicamente informazioni processuali) emesso nei suoi confronti, in tribunale, lo scorso anno, ha riferito al Congresso questo – e dietro le quinte loro avevano emesso un “gag order” relativo al suo caso – ovvero che lei avesse il compito di porsi all’ascolto dei leader di piu’ elevato livello, tanto talebani, quanto di Al-Qaeda, incluso Osama Bin Laden, i quali trafficavano in schiavi, trafficavano in droga, trafficavano in armi, in tutto il Medio Oriente ed in Asia Centrale, sotto il diretto comando della Central Intelligence Agency (CIA). Nella stessa data dell’11 Settembre, lei stava ascoltando tutto questo, il giorno dell’11 Settembre, mentre ora pare che il governo turco abbia scoperto l’esistenza in quel paese di uno “stato ombra” militare, esattamente come abbiamo uno “stato ombra” qui da noi, e prima di trattare queste nuove informazioni sull’11 Settembre, che tu intendi fornire al pubblico, io ho in effetti svolto ricerche su ogni elemento che tu hai inserito in questo rapporto, elementi legati ad informazioni fornite separatamente e tuttavia disponibili al pubblico, che pero’ sono devastanti. Abbiamo ora la conferma a proposito di manuali per l’addestramento dell’Esercito in base ai quali loro si stanno addestrando al fine di poter gestire il controllo dei Tea Parties, dei possessori di armi da fuoco, e dei veterani di ritorno dal fronte, molto peggiori del MIAC Report e dell’Homeland Security Report. Si tratta del piu’ imponente addestramento di forze di cui abbiamo mai avuto notizia, e che va avanti da decenni, si tratta assolutamente di un addestramento mirato all’imposizione della Legge Marziale.
WM- Certo, e’ esatto, e numerosi di questi elementi ci riportano indietro agli anni ’80, quando abbiamo avuto, nel caso del Rex-84, elaborato da Oliver North e dai suoi sottoposti, che aveva lo scopo, fondamentalmente, appunto, come sai, di mettete sotto custodia chiunque non fosse d’accordo con l’amministrazione Reagan, e di sistemare tutti costoro in istituti, in strutture di detenzione. Questo e’ un piano datato, assai datato, che ci si ripresenta di fronte a decenni di distanza.
AJ- Di nuovo, Wayne Madsen, che numerosissime volte si e’ reso conto dell’estensione di tali questioni assistendo alle sedute della National Security, tu sedevi li’ in disparte e stendevi rapporti, tu hai a disposizione incredibili fonti a Washington DC, i titoli di testa del waynemadsenreport.com, che e’ anche sul giornale on line e su infowars.com, parlano de “la rete superclassificata che e’ stata utilizzata in riferimento a questo sistema comando e controllo utilizzato per gli attacchi false flag dell’11 Settembre”, parla al nostro pubblico di tutto questo, di queste incredibili informazioni.
WM- Va bene. Cio’ che ho scoperto e’ che e’ stato utilizzato un sistema classificato di altissimo livello gestito da un numero estremamente limitato di persone. Ora, insomma, non era necessario un gran numero di persone cui affidare il compito di gestire questa operazione di comando e controllo, perche’ fino a quel giorno era previsto che le persone sapessero, che alcune persone sapessero semplicemente che si trattava di una esercitazione militare, mentre tutto questo veniva realizzato in tempo reale, per intraprendere le azioni indispensabili per condurre gli attacchi. A proposito di questo sistema, all’inizio ho ascoltato una descrizione fonetica di tale sistema, noto come PDAS, P-D-A-S, e non sono riuscito a scoprire cosa rappresentasse esattamente fino ad alcuni giorni piu’ tardi. Cio’ che ho scoperto e’ che la sigla di quel sistema sta per “Planning the Decision Aid System”. Ci sono soltanto tra i 75 e i 100 terminali dedicati, gestiti dal governo degli Stati Uniti, probabilmente saranno 200 le persone che hanno accesso a tutto questo, e tutti loro hanno a disposizione quelle che vengono definite come “informazioni sensibili top secret a compartimentazione speciale”, informazioni compartimentate, con autorizzazioni legate all’accesso, e programmi speciali che gestiscono l’accesso, con relative autorizzazioni, ed era appunto questo il sistema. Sono a conoscenza di uno specifico messaggio che e’ stato trasmesso dal capo dello staff delle forze aeree, la mattina dell’11 Settembre, ad altri 2 terminali, terminali PDAS, che fondamentalmente dichiarava come le forze aeree avessero in effetti intercettato l’obiettivo sulla Pennsylvania. Ora, che quello sia stato effettivamente il Volo 93, non posso dichiararlo con certezza, ma tale questione certamente corrisponde a resoconti simili a proposito di cio’ che accadde in riferimento all’obiettivo che si stava spostando verso Washington DC, dove Cheney si trovava, appunto li’, con Mineta. Mineta chiese a Cheney se l’ordine permaneva, disse a Cheney: “l’ordine resta valido?”, e Cheney rispose: “certo che l’ordine resta valido, ti e’ capitato di sentire qualcosa di diverso?”. E’ abbastanza chiaro che e’ stato il PDAS, che operava agli ordini del Segretario della Difesa, che e’ stato questo il sistema utilizzato per fornire tutte le opzioni alternative, le opzioni alternative relative al sistema di comando e controllo utilizzato l’11 Settembre, e, di nuovo, tutto questo e’ riscontrabile anche con riferimento ad un altro sistema, noto come Criticom System, gestito dalla NSA, dal quale sono trasmessi messaggi simili quella mattina…
AJ- Ed e’ quella la ragione per cui anche Anderson Cooper e la CNN, e la CBS hanno confermato la presenza dei “doomsday planes” gia’ prima degli attacchi, oltre che successivamente, che sono stati tutti ripresi dalle videocamere, a circa 50.000 piedi, mentre incrociavano sull’area, perche’ si tratta di questo “doomsday” Stato Ombra COG (Continuity of Government), un sistema di dittatura di emergenza che loro stavano utilizzando per condurre gli attacchi.
WM- Certo, noi abbiamo un National Emergency Airborne Command Post, quello che tu hai definito “doomsday plane”, a bordo del quale il Comando Congiunto del Personale si reca nel caso di una guerra nucleare, ed esiste una cabina di comando dalla quale e’ possibile gestire le forze aeree, su quel velivolo, per cui, ovviamente, e’ stato assolutamente strumentale in tutta questa operazione, e vi era un altro sistema di intelligence gestito dalla NSA, e noto come Criticom, il quale, di nuovo, ha inviato un messaggio simile, quella stessa mattina, che riferiva come un obiettivo fosse stato intercettato con successo dalle forze aeree sul cielo della Pennsylvania. Quindi, abbiamo due sistemi di intelligence classificati di altissimo livello che quella mattina erano operativi e facevano riferimento ad un obiettivo intercettato dalle forze aeree sulla Pennsylvania, e poi c’e’ la questione legata alle chiamate provenienti dai cellulari, insomma, i passeggeri che avrebbero avuto l’intenzione di attaccare la cabina di comando. Tutto questo rappresenta naturalmente una grande operazione PSYOP per tentare di convincere la gente che alcune persone si siano dette: “proviamoci… “
AJ- Bene, un ex-comandante di operazioni “black-ops”, il Colonnello Don de Grand-pre, prima di morire in seguito ad un attacco cardiaco, si e’ presentato nella nostra trasmissione, ed e’ morto qualche settimana piu’ tardi, ed ha affermato: “guardate, abbiamo parlato con tutti i ragazzi del Pentagono” – e questo si e’ verificato immediatamente dopo l’11 Settembre, ed ha affermato: “il Pentagono, un altro generale, con base in Virginia, ma il cui squadrone era appunto quello in Nord Dakota, gli “Happy Hooligans”, loro hanno sistemato 2 (missili) AIM 9 (Sidewinder) su quell’aereo ed hanno eseguito l’ordine”. Noi sappiamo tutto questo, e’ stato tutto declassificato, abbiamo i documenti. Due mesi e mezzo prima dell’11 Settembre, Cheney ha avocato a se’ il “potere di intervento mirato all’abbattimento” del NORAD, ai cui Generali e’ da sempre stato attribuito. Questi ultimi, a quel punto, avrebbero avuto al necessita’ che fosse il Presidente o il Vice-Presidente a fornirgli l’autorizzazione, egli aveva avocato esclusivamente a se’ stesso quel potere. Si impegnarono a creare una struttura di comando completamente nuova la settimana antecedente all’11 Settembre, in maniera tale che molti potessero sentirsi confusi senza poter effettivamente comprendere cio’ che stava accadendo, e, appena dopo l’11 Settembre, Cheney fece in modo che il potere mirato all’abbattimento fosse ri-concesso nuovamente al NORAD.
WM- Io credo sia anche significativo che tale messaggio del PDAS, inviato dallo staff segretamente costituito nell’ambito delle forze aeree, fu inviato dal Generale John Jumper, che aveva assunto il comando delle forze aeree appena il 6 Settembre del 2001, quindi, 5 giorni prima ci siamo ritrovati con un nuovo capo di staff delle forze aeree.
WM- Io credo, cio’ che questi fatti mi portano a pensare, e’ che sembra quasi che le forze aeree – anche perche’ sappiamo che nel 2007 c’e’ stata una nuova questione relativa alla catena di comando di Cheney, nel caso dei missili nucleari Cruise trafugati dalla base dell’aeronautica di Minot, dalla base dell’aeronautica. Loro definirono quell’evento un grave errore, ma, di nuovo, anche in questo caso, abbiamo le forze aeree, l’aeronautica sembra presentarsi sulla scena di continuo, ed abbiamo personaggi nelle forze aeree che credono davvero di rappresentare la catena di comando alternativa, come abbiamo notato nel caso dell’amministrazione Bush, e naturalmente l’11 Settembre e’ stato un attacco aereo, quindi, quali erano i servizi da cooptare? Erano ovviamente quelli delle forze aeree degli Stati Uniti.
AJ- E chi erano gli esperti in attacchi da condurre con droni e nel controllo a distanza? Allora, so che a te non piace speculare, ma negli anni tu hai svolto ricerche approfondite ed hai lavorato per la NSA, ed avendo effettivamente vissuto uno stile di vita caratterizzato dall’intrigo e dallo spionaggio a Washington DC, la tua migliore descrizione possibile, insomma, e’ chiaro che fosse Cheney a gestire gli attacchi, ma come si opero’ effettivamente quel giorno?
WM- Bene, a quanto pare, cio’ che accadde fu che – noi sappiamo come ci fosse un notevole grado di confusione a proposito di alcune esercitazioni che in quella fase venivano condotte. IL NORAD era alle prese con esercitazioni, c’erano anche altre esercitazioni che venivano condotte, e vi era un’enorme confusione tra il personale addetto agli schermi radar ed ai terminali computer, e questi ultimi hanno riferito di aver guardato la televisione e di essersi detti: “aspettate un minuto, si tratta di un’esercitazione, o tutto questo sta accadendo effettivamente?”. E io credo che il proposito ultimo di questo sistema di comando e controllo fosse appunto confondere la situazione. Insomma, quando abbiamo personale che non sa se quello che sta guardando in televisione corrisponda o meno ad una esercitazione, io credo che il piano si stia dimostrando di notevole successo. Quindi, la conoscenza riferita a cio’ che stava effettivamente accadendo doveva essere disponibile esclusivamente per un numero assai limitato di persone, perche’, anche le persone che si trovavano ai terminali PDAS, e che ricevevano queste informazioni, non avrebbero potuto avere il quadro generale, solo un numero limitato di persone avrebbe potuto avere il quadro generale, persone che sarebbero quindi state pienamente al corrente rispetto a cio’ che effettivamente si stava verificando quella mattina.
AJ- E naturalmente vi era una esercitazione separata condotta dalla CIA, riconducibile ad un attacco al Pentagono, che si stava svolgendo separatamente, quella e’ stata scoperta da altre branche del governo, o da altri compartimenti, e loro hanno replicato: “e’ solo un’esercitazione”.
WM- Assolutamente, assolutamente, quindi loro hanno costituito questi elementi di confusione, mentre un certo numero di persone, un numero estremamente ristretto di personaggi sapeva alla perfezione cio’ che si stava verificando, e quindi, ecco la maniera in cui il sistema di intelligence costato numerosi miliardi di dollari e mirato al comando e controllo che noi abbiamo creato, insomma, a quanto pare per combattere l’Unione Sovietica durante la Guerra Fredda, sia potuto collassare nel giro di poche ore nella mattinata dell’11 Settembre.
AJ- E noi sappiamo che, nel giro di 10 minuti, l’Associated Press ha riportato il fatto che Rumsfeld avesse cominciato a dichiarare a tutto spiano all’interno del Pentagono: “e’ stato l’Iraq a fare questo”, perche’ sapeva che era importante tirare fuori quella storia subito, l’Iraq, perche’ in realta’ erano gia’ pronti per attaccare l’Iraq.
 Fonte: connessionecosciente  
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