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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

LA CATENA DI S.ANTONIO CHIAMATA DEBITO PUBBLICO

Pubblicato su 17 Aprile 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in MONETA -BANCHE - VARIE

L’Italia è praticamente una colonia commissariata, il popolo, privo ormai di ogni minima libertà decisionale è continuamente schiavizzato per mandare avanti un sistema che nessuno al potere ha intenzione di mettere in discussione...

Gli italiani si sa, hanno la memoria corta. Ce lo insegna la storia, lo leggiamo nel vissuto quotidiano. Solo qualche mese fa un governo legittimamente eletto, è stato praticamente esautorato da una evidente speculazione sui titoli del nostro debito pubblico.

Ma da dove viene questo debito? Facile è scritto ovunque, quando lo stato chiude l’anno con un bilancio in deficit perché le uscite hanno superato le entrate, per ripianare il bilancio e per mantenere i propri impegni (apparato statale e stato sociale) di fatto compra moneta, denaro, emettendo in cambio titoli di stato.

Una famiglia può vivere con un reddito uguale e costante, anche al netto dell’inflazione, ma non se ha un mutuo a tasso variabile e il tasso di interesse cresce, allora dovrà reperire i soldi per pagare questa differenza: voi consigliereste a questa famiglia di contrarre un altro debito, magari alle stesse condizioni del precedente, per pagare appunto il debito di cui non riesce a saldare le rate?

A prescindere da come la si possa pensare su una famiglia sventurata, o comunità, lo stato, paga così il suo debito, da sempre! CONTRAENDO ALTRI DEBITI!

Sono questi debiti su debiti a mettere alle corde la nostra nazione, uniti ovviamente ad una evasione contributiva altissima, ma che deriva in parte proprio dall’alta pressione fiscale necessaria per pagare gli INTERESSI dei continui debiti contratti dallo stato.


In termini tecnici, l’idea di pagare debito con altro debito, si chiama “schema Ponzi”, da nome di un finanziere che l’aveva messa in pratica negli anni ’30 del novecento; ma è una pratica vecchia come il mondo, tanto che in Italia ha anche un santo protettore; si chiama Catena di Sant’Antonio!

In realtà tutta la bolla finanziaria che ci sovrasta non è che un immane schema Ponzi. E anche i debiti degli stati lo sono. Il vero problema è sgonfiare questa bolla in modo drastico, prima che esploda tra le mani degli apprendisti stregoni dei governi che ne hanno permesso la creazione.

Di fronte a questo meccanismo perverso poco contano le mille manovre che si susseguono, i tagli alla scuola, all’università, allo stato sociale, alle pensioni. Le (s)vendite di patrimonio pubblico immobiliare, di aziende strategiche, addirittura anche l'oro stanno svendendo a nostra insaputa!

Pochi miliardi di euro per mettere qualche pezza, non risolvendo l'indebitamento ma mandando in pezzi lo stato sociale e risorse decisive per il futuro. E comunque rimanendo sempre esposti al rischio di una speculazione che faccia schizzare il rendimento e l'indebitamento.

Il debito continuerà a crescere, e non è affatto escluso che una nuova speculazione sui titoli, con una esposizione così ampia, porti vicino o al fallimento come è già successo per la Grecia. Perché il debito è chiaro, lo contrae lo stato, ma lo pagano come sempre i cittadini, con il lavoro, con le tasse che versano costantemente.

Mentre l’Italia vive una sorta di trancè acritica, in cui ogni nuova imposta è accettata come necessaria, ogni nuovo provvedimento generalmente accolto perché finalizzato alla magica crescita, i cittadini sognano che in Parlamento, teoricamente il luogo della Sovranità popolare, qualcuno si svegli, abbia un moto di orgoglio. ...Se aspettate loro, siete fregati!

Tratto da Rapporto Aureo 
Tratto da freeondarevolution

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