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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

L'ITALIA VENDUTA ALLA CINA PER QUATTRO SVEGLIE ROTTE

Pubblicato su 1 Febbraio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Per quanto puoi strillare da una parte, la potenza di fuoco mass mediatica ti riduce ad un bisbiglio, a rumore nella rete. E il popolo pecora bela e abbocca e ricomincia la solita solfa e altri cinque di nulla in arrivo.

 

 quattroSveglieRotte.jpg

Quando ho cominciato la mia carriera lavorativa nel 1994, la prima cosa che ho fatto è far dotare il servizio in cui lavoravo di connessione internet e cablaggio di rete tra i vari computer. Poi lo studio della programmazione, il porting del software su portali accessibili da ovunque, eccetera.

Dico questo per l'ad auctoritatem: questa è la mia lungimiranza.

Se ad oggi dovessi adoperarmi in una qualche previsione direi comincia a studiare il cinese.

Il (non) futuro dell'Italia era già evidente qualche anno fa, ma uno spera sempre, più per pigrizia che per buona intenzione. Ora, dopo vent'anni di nulla, siamo ancora di fronte al... nulla!

Ti dai da fare. Cerchi di convincere, di far capire, ma sfortunatamente la (tanto declamata) democrazia espone il fianco ai mass media e alle facili manipolazioni. Per quanto puoi strillare da una parte, la potenza di fuoco mass mediatica ti riduce ad un bisbiglio, a rumore nella rete. E il popolo pecora bela e abbocca e ricomincia la solita solfa e altri cinque di nulla in arrivo.

Allora uno si prepara un paracadute: mi imparo il cinese, poi, se i tempi si allungano, anche l'arabo e il russo che non si sa mai; in fondo gli indiani di India l'inglese lo parlano benissimo e lì dovremmo essere già coperti.

Quando la Cina comprerà l'Italia per quattro sveglie rotte (se non l'ha già fatto, con queste borse si capisce poco o nulla), avranno bisogno di teste di ponte che possano mantenere e gestire i contatti, credo che allora la conoscenza della lingua servirà. Forse anche un'infarinatura su cultura e usanze.

Mi immagino le obiezioni: tradimento, il sangue, il popolo, la nazione, la patria.

La patria?!? Uno si dovrebbe riconoscere in questo popolo bue e in questa classe dirigente di lupi famelici?

Io non sono della stessa patria di gente che inneggia al razzismo, di gente che si strappa i capelli sotto al palco di vasco rossi, di chi berrà ancora le stronzate di questa classe politica, di chi si gioca i propri ultimi risparmi al gratta e vinci, di chi dà un senso alle proprie domeniche idolatrando calciatori, di chi vorrebbe tanto essere al posto dei grandi fratelli. Con questa gente io non ho niente a che fare. Gliel'ho detto, non mi hanno voluto ascoltare.

Ma quando verrà il momento non credo basterà il pensiero del te lo avevo detto, vi avevo avvisato non mi avete voluto ascoltare. Sarà meglio essere pronti.

Così, come di consueto, ho cominciato a sfrucugliare in rete. Dopo un po' di sanguino sputato, ho trovato un paio di link fe-no-me-na-li. Per cui, proprio perché quando sarà il momento non voglio che mi rinfacci nulla, te li appoggio qui sotto. Studia, va là!

Tratto da: ilnono.it

imparare

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