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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

L'ITALIA DEI TAGLI E LA FOLLE SPESA PER GLI ARMAMAMENTI

Pubblicato su 13 Gennaio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

E’ la Difesa il settore della spesa pubblica che subisce meno tagli. Come se non bastasse il Governo sacrifica gli ospedali per acquistare sommergibili.

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LA POLITICA HA IL PASSO FELPATO - Come il lusso tiene banco nei consumi, c’è un settore della spesa pubblica che continua a navigare nell’oro. Se state pensando all’istruzione o alla sanità purtroppo vi sbagliate: qui si parla di Difesa. In totale controtendenza con tutti gli altri settori pubblici,  la Difesa nel 2012 ha subito meno tagli e ricevuto più fondi grazie ad una serie di atti passati in sordina durante la fine del governo Monti. Basti pensare alla proroga delle missioni internazionali, di cui quasi nessuno è a conoscenza, provvedimento adottato il 28 dicembre tra spumante e panettone avanzato.

Come se non bastasse, risulta quantomeno paradossale il fatto che la copertura finanziaria per le spese militari – quantificabile in 935 milioni di euro – sia relativa soltanto ai primi nove mesi dell’anno, stando a quanto indicato dal testo pubblicato in Gazzetta. Un abile trucchetto per far risultare un taglio di mezzo miliardo alle operazioni militari. Peccato che l’ormai prevalente senso di sfiducia nei confronti della politica, anche quella che si definisce “tecnica”, di fatto incentivi l’approfondimento di temi che in passato avremmo lasciato con piacere ai legislatori.  Con ansia e curiosità, aspetteremo i giorni antecedenti al 30 settembre per vedere quanti nuovi fondi saranno stanziati fino alla fine dell’anno e quanti soldi avanzeranno grazie alla riforma Di Paola.

LA RIFORMA DEL GENERALE DI PAOLA - Per chi non lo sapesse, Giampaolo Di Paolaè l’ammiraglio, rigorosamente tecnico, arruolato da Monti un anno fa per presiedere alla Difesa. Compito del Ministro era quello di“revisionare lo strumento militare”, nel senso dirazionalizzarne le spese, non certo di ridurle.  Infatti, il suo lavoro ha dato i suoi frutti il 12 dicembre scorso, quando la Camera ha approvato una riforma a detta dei politici epocale, mentre a Montecitorio le associazioni per il disarmo e i Radicali protestavano inascoltati. Il piano prevede per l’appunto una razionalizzazione dei costi delle operazioni militari, e fin qui nulla di sbagliato, se non fosse che il denaro risparmiato, invece di tornare nelle casse dello Stato, resterà disposizione della difesa.

Un po’ come si si fa con i bambini quando gli si dice di mettere i soldi da parte per le spese più importanti e per soddisfare i loro grandi desideri: peccato che all’ammiraglio Di Paola non interessino né i videogiochi né i modellini automobilistici. E così quei soldi, freschi freschi di risparmio, anziché essere redistribuiti per sostenere la crisi della sanità o dell’istruzione, serviranno per coprire le spese dei nuovi sistemi d’arma, compresi gli ormai famosissimi F-35 che ci costeranno intorno ai 20 miliardi di euro.

I SOMMERGIBILI DA 2 MILIARDI - Non ancora scemata la rabbia per l’acquisto degli F-35, il Governo e la legge di stabilità ci incalzano con un nuovo utile acquisto: due sommergibilidi nuova generazione U-212A prima serie e due di seconda serie – in cooperazione con la Germania – destinati a sostituire i sommergibili classe ‘Sauro’ più vetusti e attualmente in servizio. Per il 2012 sono stati stanziati 170,7 milioni di euro, e sarà così di anno in anno fino a coprire i 2 miliardi necessari all’acquisto. La notizia è stata “spifferata” dall’ex Ministro dell’Economia Giulio Tremonti lo scorso 7 gennaio in diretta da “Piazza Pulita”, su La7, suscitando un sentimento di sdegno generalizzato.

Purtroppo, anche questo interessante acquisto è stato commissionato dall’Europa e dalla sua Politica di Difesa e Sicurezza Comune (PSDC) alla quale dobbiamo omologarci in base agli accordi siglati. Che poi il cittadino non abbia voce in capitolo per quanto riguardo la stipula di tali trattati è un altro discorso. Ipotizzando che anche i sommergibili rientrino nei piani diesportazione della democrazia nel mondo, non che la faccenda interessi in alcun modo gli abitanti dei fondali marini, sicuramente sappiamo quanto ai malati, ai precari, agli studenti e a tutti i contribuenti sarebbero stati necessari quei fondi che ora letteralmente andranno ” a fondo”. Tecnici o non tecnici, gli ultimi governi non possono certo essere accusati di discontinuità, le giacche stellate dell’esercito riescono sempre a spartirsi la loro fetta di guadagni.

Andrea Salati - http://dailystorm.it

link articolo: http://dailystorm.it/2013/01/10/litalia-indossa-lelmetto/

 Questo articolo è stato pubblicato in Senza categoria da systemfailureb

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