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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

L'ESPERIMENTO E' FALLITO

Pubblicato su 23 Giugno 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Un amico mi scrive dicendomi di essere stato recentemente in Finlandia. Era solo di passaggio, ma è rimasto qualche ora all'aeroporto di Helsinki. Tanto è bastato per rendersi conto che qualcosa era cambiato rispetto all'ultima volta (pochi mesi fa): pochissime persone.

Terminal nazionale di Helsinki-Vantaa


Dovete sapere che l'aeroporto di Helsinki funge da collegamento tra l'Europa e l'Asia, ed è spesso utilizzato da uomini d'affari come scalo.

Ecco perché il traffico registrato all'aeroporto di Helsinki può essere interpretato come indicatore dell'economia europea (e non necessariamente riflesso invece di quella finlandese).

Il mio amico ha potuto contare sulle dita delle proprie mani i passeggeri in circolo nell'aeroporto, nonostante fosse un'ora di punta.

Ovviamente un singolo esempio come questo non è un dato sufficiente per poter trarre conclusioni significanti, ma potremmo registrare questa osservazione come un'ulteriore segnale del deterioramento della situazione economica europea.

In effetti tutti noi abbiamo vissuto questa prima metà del 2012 in un'atmosfera di ansia crescente. Il sentimento generale è stato molto negativo, per un momento tutti avevano perso la speranza in un futuro migliore, rassegnati al fatto di essere vittime di uno stupido esperimento.

Lo stupido sperimento è evidentemente l'esperimento dell'Euro.

Prima dell'euro ogni paese doveva in qualche modo convincere il mercato della salute della propria moneta-fiat. Il marco tedesco smascherava le svalutazioni monetarie nascoste portate avanti dagli altri paesi, Francia in testa.
Ecco allora che la Germania è stata costretta a perdere il controllo della propria moneta in cambio della possibilità di riunificarsi. La promessa fu che la tradizione anti-inflazionistica della BundesBank sarebbe stata mantenuta anche nella gestione della nuova Banca Centrale Europea, non a caso posta a Francoforte.

Con la moneta unica le economie europee più disastrate (ricordiamo che l'Italia era sull'orlo della bancarotta a inizi anni '90) hanno potuto sfruttare la credibilità della Germania come propria. Un bluff durato 20 anni, e ora finalmente smascherato dal mercato.

Un colossale fallimento.

Tutti coloro che insultano la Merkel e incolpano la rigidità tedesca devono quindi capire che l'euro ha semplicemente prolungato la vita di nazioni economicamente morte proprio grazie alla credibilità della tradizione tedesca. Senza l'euro sarebbero morte prima.
Tempi di quiete che le classi dirigenti dei vari paesi europei hanno sfruttato per aumentare il proprio potere e fare i propri interessi.
D'altronde questa è la caratteristica per cui la categoria dei politici si è distinta nella storia.

E il processo si sta ripetendo. Per comprare ancora un po' di tempo è necessario un'ulteriore condivisione delle perdite: unione politica e fiscale e maggiori poteri alla BCE. Di questo si è parlato in Messico al G20: non-soluzioni.


Prima o poi i nodi verranno al pettine. La realtà è dura.
E prima che le cose vadano completamente all'aria, saranno riscoperte le vecchie tattiche da sempre poste in essere dai governi bancarottieri: confisca di ricchezza, controllo dei capitali e financial repression.

Ecco perché il voto greco, che spingerà Bruxelles a costruire un potere centrale sempre più forte, nel lungo termine ci caccia in un incubo. 

Fonte: riecho-economiaeliberta

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