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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

L'endorsement del Corriere della Sera alla Mmt

Pubblicato su 18 Gennaio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in MMT - BARNARD

si esplorano seriamente le vie di uscita dalla moneta unica europea; segno che la fiducia ed il sostegno all'Euro sono meno vigorosi di quanto si lasci trapelare.

 

L'economista Usa Matthew Forstater in una recente intervista televisiva

 

 

Il Corriere della Sera non è solo un quotidiano: è una Istituzione.

Quello che transita dalle sue pagine non è mai casuale, ma frutto di attente valutazioni. Se il Corriere, in ambito politico ed economico, sceglie di parlare di un argomento, immediatamente è ammesso nell'agenda politica. Diversamente non transita, poche storie.


Allora leggere su Corriere.it un articolo in cui si parla di Moneta Sovrana come risposta alla crisi, con tanto di intervista ad un economista sostenitore della Me-MMT (Mosler economics-Modern money theory), fa un certo effetto. Perchè, di fatto, questo significa che negli "ambienti che contano" si esplorano seriamente le vie di uscita dalla moneta unica europea; segno che la fiducia ed il sostegno all'Euro sono meno vigorosi di quanto si lasci trapelare.


Quindi è tempo di dare cittadinanza nel "mainstream" alle ipotesi alternative al sistema monetario europeo. Questo non significa appoggiare le teorie diffuse in Italia da Paolo Barnard. Anzi, il taglio dell'articolo è molto prudente, nonchè distaccato; inoltre lo spunto, o pretesto, è dato dalla situazione de L'Aquila alle prese con il problema delle risorse per la ricostruzione.

Ma tanto a basta a far capire che lassù qualcosa si muove.

Questo è l'articolo:


Come salvare l'Aquila? «Battendo moneta»

Una valuta locale, sovrana e complementare all’euro, capace di dar vita a una economia parallela a disoccupazione zero


E ora che la crisi taglia i fondi per la ricostruzione, come salvare l’Aquila? L’economista statunitense Matthew Forstater una proposta ce l’ha: battere moneta. Ne ha già immaginato il nome: il Nido. Una valuta locale, sovrana e complementare all’euro, capace di dar vita a una economia parallela a disoccupazione zero.


L'IDEA - Come realizzarla lo spiega lo stesso Forstater, esponente di spicco della Me-MMT (Mosler economics-Modern money theory), a margine del convegno «Salvare l’Aquila, salvare l’Italia». «Verrebbe fissata una nuova tassa locale, ma non in euro: in Nido. Ai cittadini verrebbe offerta la possibilità di guadagnarlo, offrendo 4 ore di lavoro a settimana per famiglia. Chi avesse maggior tempo potrebbe lavorare di più, accumulando altri Nido, da utilizzare per scambi o commerci». Un po’ com’era per il vecchio gettone telefonico: una non moneta affiancata alla Lira. «Il Comune dovrebbe offrire a tutti un lavoro. - spiega Forstater - Basta vedere le macerie per capire quanto ce n’è. Le cose verrebbero fatte e l’Aquila avrebbe la sua sovranità monetaria, alla quale l’Italia ha rinunciato».


IL MODELLO - Utopia? No. «Nulla di nuovo o di scapestrato - assicura l’economista - Di monete complementari ne esistono già negli Usa e in Europa. Anche in Germania ne sono nate un centinaio. Tutte dopo l’introduzione dell’euro!». E il modello proposto il professore della University of Missoury di Kansas City, ricercatore associato al Levy Economics Institute of Bard College di New York, lo ha già sperimentato. Su vasta scala in Argentina quando venne chiamato dal governo ad ideare una via d’uscita alla grave crisi. Funzionò? «Fino al 2006 molto bene. Perchè - spiega - aveva i requisiti necessari: un forte spirito di comunità, che a L’Aquila non manca, e il lavoro garantito. Poi si optò per il salario garantito». In piccolo Forstater lo ha ricreato nella sua università: le tasse scolastiche vengono pagate in Buckaroo. «E’ una moneta sovrana, come lo yen o il dollaro ma non l’euro. Da 15 anni abbiamo un deficit di bilancio, ma il valore non è mai cambiato. L’inflazione è zero».


IL PARALLELO - A proseguire il parallelo con la nostra moneta, Paolo Barnard, il maggiore divulgatore della teoria Mmt: «Nel ’98 il debito pubblico in Italia era al 132%, eravamo un paese competitivo, non si parlava di spread, tutti ci rispettavano perchè l’Italia era un Paese sovrano. Ora no». «Interessato» alla proposta di Forstater si è detto il governatore dell’Abruzzo Chiodi: «Fra un po’ i fondi per la ricostruzione finiranno. Saranno necessari finanziamenti significativi che il governo italiano non è in grado di finanziare. Non abbiamo gli stessi strumenti per intervenire che ha uno Stato nella sua sovranità».


Corriere.it - Tratto da: lemieconsiderazioniinutili.blogspot.it

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