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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

ITALIA, UNA PERIFERIA DELL'EUROPA

Pubblicato su 2 Agosto 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

lagarde.jpg

Il giudizio del Fondo monetario internazionale sull’Italia, indicata come “periferia”

(testualmente) dell’Europa non deve sorprendere più di tanto, in quanto è in

perfetta linea con il ruolo che il Fmi si è assunto come primo fautore del mercato

unico globale e della riduzione del ruolo degli Stati. L’Unione europea ha strillato

e protestato per un giudizio drastico che ha coinvolto anche gli altri tre Paesi

dell’area Sud (Spagna, Grecia e Portogallo) e l’Irlanda. Guarda caso i tre Paesi

che avevano chiesto e avevano subito l’aiuto dell’Unione europea e dello stesso

Fmi per risanare, si fa per dire, i conti pubblici, e quello (il primo) che aveva

chiesto il sostegno per il sistema bancario. Se i Paesi “cicale” dell’area Sud sono la

periferia dell’Unione, il cuore pulsante, sempre secondo il Fmi, sarebbe invece

rappresentato dai Paesi “virtuosi” come Germania, Olanda e Francia, più Austria e

Belgio. Virtuosi perché si preoccupano di tenere sotto controllo la dinamica della

spesa pubblica. Il rapporto del Fmi, seppure coincida con l’opinione dei tedeschi

stufi, questa almeno è la vulgata corrente, di mantenere quelli scansafatiche dei

Paesi dell’area Sud, è funzionale alla volontà della finanza internazionale a tenere

sotto mira il nostro Paese fino a quando non avrà messo in vendita le quote

azionarie ancora pubbliche di Eni, Enel e Finmeccanica. Privatizzare, come

liberalizzare, è uno dei verbi preferiti del’organismo usuraio di Washington. Una

scelta di politica economica che da sempre costituisce il prezzo da pagare da

parte di quei Paesi “emergenti” o del cosiddetto Terzo Mondo che si trovano

obbligati a chiederne i prestiti.


L’intervento a gamba tesa del Fmi, guidato dalla francese Christine Lagarde. non

è stato apprezzato dalla Commissione europea e dalla Bce che grazie a non pochi

equilibrismi stanno cercando di spargere calma e ottimismo sui mercati finanziari

nei riguardi dell’euro e della situazioni dei conti pubblici dei Paesi membri. In

questa fase infatti non c’è niente di peggio che vedere un organismo, in grado di

creare non poche turbative finanziarie, ufficializzare una realtà di fatto e ben

conosciuta, ma sulla quale è sempre meglio non insistere troppo.


Il rapporto del Fmi è stato preso di fatto a maggioranza, considerato che nel

direttivo è presente anche l’Italia che ne è uno dei primi finanziatori. Si deve

sospettare quindi che il documento sia il frutto di uno scontro interno tra falchi e

colombe e che la Germania, il cui governo critica la spesa facile dei Paesi dell’area

Sud e sostiene la linea del rigore, possa farlo proprio e usarlo ai fini delle elezioni

politiche del prossimo 22 settembre, per ribadire ai cittadini che la Merkel non

farà sconti a nessuno. Non a caso, i giudizi sprezzanti del Fmi, saltando a piè pari

la Lagarde, finiscono per coincidere con quelli del mondo finanziario anglosassone

che per finalità diverse (la caduta del’euro) tendono ad esagerare le dicotomie tra

le economie più solide e quelle in crisi dell’Eurozona. La vecchia polemica della

stampa inglese contro i paesi Porci dell’area Sud, i Pigs (Portogallo, Italia, Grecia

e Spagna) è ancora viva e influisce sulle dinamiche dei mercati finanziari

. Semmai c’è da notare che nonostante l’Eurozona conti per il 25% dei voti,

grazie ai contributi versati, il Fmi continui a riflettere le logiche e gli interessi della finanza anglo-americana. 
Scritto da: Giuliano Augusto - Fonte: Rinascita

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