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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

ITALIA: RIVOLTA POPOLARE

Pubblicato su 26 Aprile 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IDEE e CONTRIBUTI

Allora, vi siete mai accorti di quanto sia bello vivere in un paese a sovranità inesistente, che non può prendere proprie decisioni senza l’interferenza, pardon, l’aiuto del Governo USA? A sua volta telecomandato dalla Commissione Trilaterale, di cui mister Enrico Lettaè diretta espressione.
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Cose buone dal mondo: un cancro garantito e certificato a norma di legge. La nocività come strategia di selezione della specie umana, stabilita dal Nuovo Ordine Mondiale, capeggiato dai criminali Rockefeller & Rothschild. Tappa finale: la progressiva rarefazione dei beni ambientali di prima necessità: aria salubre, acqua pulita, terra sicura. I dati ufficiali parlano chiaro: 10 milioni di italiane ed italiani sopravvivono in aree gravemente inquinate. E va sempre peggio, con l’aerosolterapia bellica che sparge bario nei polmoni ignari e silenti della popolazione, nonché nell’acqua potabile. 
Non a caso il codice penale del Belpaese ignora l’ecosistema Gaia. Guai, però, a fiatare. Il problema non è la destra, la sinistra oppure il centro. C’è dell’altro. Con le mafie statali che fatturano il 20 per cento del prodotto interno lordo, è in atto una pacifica e duratura convivenza in vigore dallo sbarco degli Alleati (padroni).
Segreti, misteri e sangue a fiumane per nascondere traffici di armi, occultamenti di rifiuti, strategie offensive. Stragi, omicidi, omissioni, insabbiamenti della verità per celare affari ed egemonie belliche, ruberie parastatali.  
Allora, vi siete mai accorti di quanto sia bello vivere in un paese a sovranità inesistente, che non può prendere proprie decisioni senza l’interferenza, pardon, l’aiuto del Governo USA? A sua volta telecomandato dalla Commissione Trilaterale, di cui mister Enrico Lettaè diretta espressione.
Belpaese a sovranità azzerata, almeno a partire dalle clausole misteriose (ignote perfino agli storici di professione) dell’armistizio di Cassibile e delTrattato di Parigi del 1947 che all’articolo 16 garantisce impunità eterna ai mafiosi di Stato per conto terzi.  
La nazione italiana occupata dagli Stati Uniti d’America, sotto il giogo della finanza internazionale non è sovrana né indipendente, ma succube. E queste ultime elezioni farsa lo dimostrano ampiamente: il quadro politico non muta, affinché tutto resti come prima, anzi peggio, con politicanti eterodiretti peggio dei fantocci.
La fragilità italica cova le radici proprio nella lunga sequela di misteri alimentati a dismisura, coperti dai segreti di Stato. Una litania di accordi internazionali ha annichilito la Costituzione repubblicana ed antifascista: ultimi in ordine temporale i Trattati di Maastricht, Prüm, Lisbona eVelsen, che assoggettano ogni Stato del Vecchio Continente ad una normativa sovranazionale, promulgata da legislatori oscuri e ratificata da parlamentari sulla cresta dell’onda. 
Avanza incontrastato il militarismo. Tanti, troppi, sotto controllo totale. Alzi la mano chi ha mai sentito parlare di Eurogendfor: la nuova polizia militare europea che ha assunto poteri e compiti totalmente al di fuori del controllo democratico. Una decisione ratificata anche dal parlamento italiano (opposizione compresa), soltanto nell’anno 2010. 
L’Echelon italiana, capitolo intercettazioni e spionaggi è una regalo a parte che assottiglia all’osso la democrazia. 
Quante generazioni ci vorranno perché approdi una nuova leva di italiani che sappiano scrollarsi la rassegnazione? Come se l’ex giardino d’Europa, fosse soltanto una  nauseabonda torta da spartirsi: appalti, subappalti, commesse e posti al sole.
Chissà se riusciremo a seminare quel seme buono a far germogliare di nuovo la sapienza delle madri, il coraggio dei padri, l’abnegazione dei nonni, di quelli che hanno fatto grande l’Italia, prima che l’egoismo e il criminale calcolo del privato profitto la riducesse in polvere? 
Chissà se riusciremo a rompere i compromessi e le compromissioni, i giochi delle parti, le mafie, gli intrallazzi, i silenzi, le omertà, le ipocrisie ed il servilismo?
Tutte le strade, anche le più buie hanno un sole che  accompagna il cammino e un vento di pacifici colori che danza annunciando la primavera. Il cammino per la conquista della libertà è duro, ma va intrapreso senza infingimenti.
Sconfiggere i ladri di futuro è possibile, basta tenere a mente la lezione di Gandhi per estirpare il cancro militarista. Non c’è davvero, più tempo da perdere. 
E’ meglio essere attivi oggi che radioattivi e mutanti domani. Allora,sciopero generale ad oltranza, tanto per iniziare a conquistare l’indipendenza nazionale e sconfiggere la classe dominante di parassiti.
Scritto da: Gianni Lannes - Tratto da: sulatestagiannilannes.blogspot.it
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Orazio 04/26/2013 23:46


Sacrosante parole, però per l'italiano medio teledipendente, perchè questo è l'italiano, abboccherà a tutte le esche che gli daranno.


Solamente quando saranno alla fame più nera forse si potrà sperare in qualche cosa.


Mi basta vedere come i cittadini rispondono nelle interviste o quando parlando con i miei vicini, mi rendo conto che rifiutano categoricamenet di aprire gli occhi, addirittura ci sono quelli che
sanno o sospettano ma fanno finta di niente.


Poi ci sono i sindacalisti, bella razza, che fanno finta di niente e mettono tutto a tacere.... potrei continuare per un po.  Comunque proseguiamo nei nostri ambiti ad informare, vuoi
mai???!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

frontediliberazionedaibanchieri 04/27/2013 11:17



Proprio così, caro Orazio, continuare ad informare incessantemente, con tutti i mezzi che possiamo. Vuoi mai???????? Claudio Marconi