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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

ITALIA BENE COMUNE

Pubblicato su 23 Agosto 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Già era un po’ datata l’idea di una “Carta d’intenti”. Suonava un po’ come le carte dei servizi che ad un certo momento presero ad adottare le municipalizzate quando gli utenti cominciavano, bontà loro, a sentirsi clienti. Ma Bersani e i suoi ghost-writers (questi debbono essere graffitari) in che birreria l’hanno scritta? A che pensavano quando hanno scelto il titolo “L’Italia bene comune” ? Devono essersi letti tra un ruttino e l’altro almeno il risvolto di copertina dell’ultima opera della trilogia di Toni Negri. Nel saggio “Comune”, dopo “Impero” e “Moltitudine“, Michael Hardt e Antonio Negri delineano un modo rivoluzionario di pensare la nostra epoca (lo assicura Vattimo). “Dopo il comunismo e il capitalismo, oltre Karl Marx e Adam Smith c’è la vera alternativa: il “comune”, ovvero il bene comune. Insieme di conoscenze, linguaggi, affetti, energie, mobilità e natura, questo patrimonio generale è ciò a cui deve tendere la moltitudine se vuole modificare davvero, dalle radici, l’impero economico odierno. Non attraverso l’insurrezione armata o la violenza sovversiva (bontà loro). Ma con una serie di pratiche che mirano a restituire alle masse quello che appartiene loro di diritto, da sempre: la sovranità”. Più chiaro della Carta d’intenti. C’è poco da scherzare perché l’ex ideologo dell’autonomia almeno ci ha lavorato a lungo… ma la conseguenza tattica per il segretario del Pd è la stessa: mettere il cappello su tutto ciò che si muove contro la crisi in senso anti-liberista, da Occupy Wall Street al referendum sull’acqua, dai flash mob ai black block, fino alle tesi continuamente riproposte dell’unico tedesco simpatico alla sinistra: Benedetto XVI (cit. Fassina). Naturalmente l’analisi dell’invocatissimo Krugman, come quella dei keynesiani, punta altrove rispetto alle idee di Negri e Bersani, non Negri ha in mente lo Stato come regolatore supremo del suddetto bene comune, attraverso la magistratura e le municipalizzate. Per il Pd attività e proprietà private debbono cedere il passo al feticcio del bene comune sostenute da sindacati e referendum. Insomma, Negri è più liberal di Bersani. Il tono esortativo, sognante della “Pappardella d’intenti” fa rimpiangere Veltroni come un ragazzo pratico, la geometrica potenza dei “dalemoni” quasi fossero veri e persino l’indecifrabile documento sui diritti della Bindi. Tanto che i giornalisti anche stavolta hanno capito solo che ci saranno le unioni gay… L’unica finalità del papiro in sanscrito era di bloccare le primarie con un programma comune per un candidato unico. Se l’operazione dovesse riuscire invece sarà solo per ragioni tattiche, cioè se B. riuscirà a chiudere il cerchio tra Casini e Vendola. Ma anche stavolta le parole sono nemiche. Il capo di Sel, detto universalmente “nichimachestaiaddì”, avrebbe segnalato una netta apertura verso la convergenza con l’Udc, spingendosi a battezzare il nuovo schieramento “Polo della Speranza” (PDS, sic!). Pierluigi ha subito commentato: “bel nome”. Apriti cielo: le urla si son levate da ogni parte, le smentite piccate di Nichi, che ricordano una poesia del Giusti “Al giornalista … che mi sta in cagnesco per que’ pochi scherzucci di dozzina ”, non smentiscono. Tutto il centro destra ha potuto ripigliare a corteggiare il moderato Casini. I pasdaran del NoTav, NoGas, NoNuke, Acquapubblica, NoTriv, NoIlva, invece, tirano Nichi per l’orecchino. “Casini? Yes but Not in My Backyard”. E’ quel che dice anche Di Pietro strizzando l’occhio a Grillo. Insomma, l’Italia bene comune? Ma quando mai. Chiacchiere e distintivi. Come sempre.

 Fonte: thefrontpage.it - Scritto da: Caino Mediatico   Bersani-e-Vendola-copia-1.jpg

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