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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Io ero di parte, poi ho capito e sono diventato equidistante. Fanno tutti schifo, escluso me, ed allora ho scelto il movimento dal basso

Pubblicato su 6 Maggio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IDEE e CONTRIBUTI

Una volta mi piaceva la politica ero convinto che tutti insieme ed attraverso la politica avremmo cambiato le cose e, per un certo periodo, ci siamo riusciti ancorandoci a sinistra.
Abbiamo fatto delle conquiste e migliorato la nostra qualità della vita, la chiamavamo così, una macchina con il condizionatore non era un lusso ma un miglioramento della qualità della vita.
E’ arrivata la televisione a colori e le tv private che con la scusa del gioco faceva vedere le tette, Arbore faceva Indietro tutta e noi credevamo che fosse satira, cazzeggio, che non saremmo mai arrivati al balletto delle ragazze coccodè, gallinelle senza cervello. Ed invece, non solo ci siamo arrivati, ma siamo andati oltre ogni immaginazione, tanti guardoni a sbirciare dal buco della serratura della casa.
Abbiamo smesso di andare in sezione ed abbandonato il concetto di destra, sinistra, persino il grande Gaber dopo Io se fossi Dio si è chiesto ma cos’è la destra, che cos’è la sinistra.
Mentre noi abbandonavamo i nostri riferimenti, non ascoltavamo più i racconti dei vecchi compagni che ci ricordavano il fascismo, la resistenza, le lotte per il lavoro ed i contratti. Quanto è costato, in sacrifici, lotte e scioperi, lo Statuto dei lavoratori noi credevamo di avere vinto.
Ci siamo rilassati e la domenica invece di incontrarci al circolo e discutere di politica, di calcio, di donne, abbiamo cominciato ad andare in gita.
Bella la vita che il capitalismo ci proponeva, si poteva comprare tutto a rate, anche la lavastoviglie.
Eppure Claudio l’aveva detto nei primi anni 70, occhio che la borghesia sembra che perda invece si ritira, lascia che ci sfoghiamo, inserisce le sue teste d’uovo che diventano dirigenti del movimento ed alla fine ci portano dove vuole il sistema.
Claudio era un pessimista, come Pasolini che più di 40 anni fa ci aveva avvisato, pure lui, guardate che non abbiamo più valore in quanto uomini ma, in quanto consumatori.
E noi sotto con le rate della macchina, della lavatrice, dei mobili. Che bella vita, lavorare e spendere, lavorare per spendere, possibilmente più di quello che si guadagnava.
Era così bella la Milano da bere, il socialismo di Craxi era moderno e non lugubre come il vecchio Pci e quel rompicoglioni di Berlinguer che insisteva con la questione morale.
E’ morto sul palco mentre ci avvisava per l’ultima volta, e noi sordi.
Così, quando è arrivato il referendum sulla contingenza, faccio un inciso, se qualcuno non sa cosa sia se la cerchi nel web perchè non ho voglia di spiegarlo per l’ennesima volta. Dicevo quando è arrivato il referendum sulla contingenza abbiamo ascoltato il cinghiale e siamo andati al mare, così ci hanno fregato anche quella.
Mani pulite, finalmente mani pulite, la giustizia faceva pulizia del bubbone della partitocrazia della prima repubblica, i democristiani hanno rubato, dei socialisti lo sapevamo, dei comunisti un po’ meno, ha rubato anche Greganti.
Non tutto è perduto, si dice sempre, ed infatti è arrivato l’uomo della provvidenza, l’unto dal Signore, quello che aveva reso grande il Milan ed avrebbe reso grande anche l’Italia. Infatti il suo partito si chiamava Forza Italia, ha riesumato i fascisti e li ha fatti ministri ed ha formato una alleanza con i leghisti, quelli del cappio.
Noi, inutilmente, cercavamo di avvisare gli italiani che il tipo era, è, poco raccomandabile, era nella P2, aveva un mafioso in casa e la sua fortuna economica puzzava di corruzione e di mafia.
Ad essere sinceri quando è entrato in politica, è sceso in campo come dice lui, la sua fortuna economica non era molto salda, 7000 miliardi di debiti ed un piede a S. Vittore, ma non c’è stato niente da fare, la maggioranza degli italiani l’ha votato per 18 anni e non è ancora finita.
La sinistra si è messa insieme con la sinistra della Dc, con Rutelli che ha cambiato più partiti che mutande, ed ha formato una forza politica nuova. Non ho niente contro gli ex Dc, alcuni di loro sono bravissime persone che voterei anche domani, era la Binetti, Rutelli, Mastella e compagnia che mi lasciavano perplesso.
Ad ogni modo ancora una volta è volato via il coperchio ed è uscito il marciume, quello che sapevamo già e quello che non sapevamo ma che immaginavamo, quelli del cappio ai politici ci sono dentro sino al collo.
Ovvio che tutta l’informazione di regime si è messa a cantare la canzone che Gelli ha scritto tanti anni fa, dobbiamo fare in modo che sembrino tutti uguali così la massa si disorienta e noi la freghiamo ancora una volta, con l’antipolitica, il populismo alla Peron.
Chi, disgustato ma voglioso di cambiare le cose, partecipare, impegnarsi ha scoperto i movimenti e ci si è buttato anima e cuore contro i politici, i partiti e la politica. Basta impegniamoci dal basso, in prima persona, basta politici e parassiti.
Nel frattempo io sono diventato come Claudio, ragazzi andiamoci piano, senza partiti e senza politica non c’è rappresentanza e non c’è democrazia, sembra democrazia e partecipazione ma è sistema , regime, dittatura dell’economia. Ragazzi il problema non è la politica, nemmeno la destra o la sinistra perchè si somigliano, il problema è il capitalismo finanziario parassita e speculatore, se non capite questo sarete destinati a perdere.
Nei vostri movimenti, belli i movimenti riempiono le piazze, le più brave sono state le donne con il famoso: Se non ora, quando! Dicevo nelle vostre riunioni vi dovete chiedere solo una cosa, prima di uscire in piazza, presentarvi alle elezioni locali o nazionali, capitalismo si o capitalismo no?
Risolto questo dilemma il 50% è fatto perchè il mondo è cambiato, in peggio, la finanza parassita è globalizzata e mentre voi, giustamente, gli date addosso al politico, ai partiti, alla politica vecchia e superata che quel pirla di Slasch16 continua a difendere da bravo comunista, dall’altra parte dell’oceano un ragazzino di vent’anni della Goldman Sachs , di Wall Street o alla Bce schiaccia l’enter ed in pochi secondi fallisce la Grecia, la Spagna, l’Irlanda, l’Italia o chi hanno deciso di far fallire.
Questo è il problema, se non risolvete questo potete anche vincere con il 90% dei voti ma sarete sempre con il culo per terra.
Così è, se vi pare. Purtroppo anche se non vi pare.

Fonte: slasch16   cipputi.jpg

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