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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

IN ITALIA, NEL 2013, ARRIVA IL CONTROLLO DEL REDDITOMETRO

Pubblicato su 6 Gennaio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Che vivessimo governati da una oligarchia finanziaria credo che non ci fossero più dubbi. Ma con questo ultimo " colpo di genio " siamo passati direttamente ai soviet fiscali. Ancora si insite a dare la caccia al " povero disgraziato" per cercare di recuperare denari che poi vengono passati ai banchieri sotto forma di interessi, ma le fatturazioni fittizie su società estere, la fuga di capitali, l'elusione fiscale, i " giri" finanziari delle multinazionali, proprio no.

Colpire sempre il più debole è più facile, e meno pericoloso. Claudio Marconi

 

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Va in Gazzetta Ufficiale il provvedimento creato per perfezionare i controlli del tenore di vita dei cittadini. Il Fisco farà passare al setaccio 100 voci di spesa, dal 2009 a questi giorni. 11 risultano le famiglie-tipo prese in considerazione, dal single minori di 35 anni alla coppia con almeno tre figli: nel mirino dell'Agenzia delle entrate entreranno gli scostamenti importanti tra gli acquisti o gli investimenti e il reddito ufficiale, a cominciare da quello dichiarato nel 2010. La luce rossa, che apre la strada all'accertamento, brillerà però solo per differenze dal 20% in su. E' un margine di tolleranza, questo, che nei primi tempi, seocndo le dichiarazioni di Attilio Befera, direttore delle Agenzie delle entrate, sarà ancora più elastico.

IL PANIERE
Uscite reali paragonate ai valori stimati dall'Istat.

Una delle categorie, ne contiamo 11, a cui l'Agenzia delle Entrate si interessa con particolare attenzione, perché soggetta a maggiori "fughe" fiscali o "scappatoie", risulta quella degli investimenti. Della categoria fanno parte gli acquisti di case e terreni, moto, auto, minicar, aerei, barche, ma anche polizze assicurative e la previdenza integrativa. Non manca l'intero portafoglio finanziario e dunque azioni, obbligazioni, derivati, fondi di investimento, numismatica, oro, valuta estera, buoni postali, conti di deposito vincolati. Achiudere rientrano gli oggetti d'arte e l'antiquariato, le donazioni e la manutenzione straordinaria degli immobili. Un tipo di spesa importante perché è in grado di alzare di molto il totale. Non a caso l'auto, i titoli, l'oro, la casa, il quadro e la scultura sono esborsi cospicui. Al Fisco interessa soprattutto l'incremento patrimoniale. Quindi agli investimenti verranno sottratti i disinvestimenti dell'anno e anche quelli dei quattro anni precedenti.

INVESTIMENTI
Sott'occhio assicurazioni, pay-tv e viaggi all'estero.
Nella categoria dei trasporti non ricadranno solo abbonamenti a bus, metro, il bollo per le auto, le spese per il taxi, l'assicurazione, aerei e barche. Ma anche gli esborsi per i pezzi di ricambio, l'olio, l'ormeggio, la riparazione, la manutenzione e il rimessaggio.
Dunque nel capitolo dedicato a la "casa" insieme ad mutuo, affitto, acqua, condominio, c'è il compenso all'agente immobiliare.
In quello "istruzione" i soggiorni studio all'estero.
In "altri beni e servizi", i centri benessere, i viaggi, i gioielli, i pasti fuori casa, le parcelle dell'avvocato, gli assegni al coniuge, i viaggi organizzati. E nel "tempo libero" compare l'abbonamento alla pay tv e quello al circolo sportivo, la spesa per i cavalli e altri animali domestici.

Portafoglio azioni e oro, arte e donazioni
E come funziona il controllo? Si parte dalle spese reali eseguite nell'anno, chiamate "elemento indicativo di capacità contributiva". Si tratta di quelle che le banche dati del Fisco (l'anagrafe tributaria) sono in grado di "sputare" fuori.
Il risultato viene confrontato con il paniere Istat, quindi con la spesa media calcolata nell'Indagine annuale sui Consumi, parametrata su 11 tipologie di famiglie (single o coppie, con o senza figli, meno di 35 anni, più di 65 o nel mezzo), a loro volta rapportate al territorio (5 "location": Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud, Isole).
In totale, 55 tipologie familiari di consumo. Se la spesa "vera" risulta inferiore a questa media Istat, il Fisco decide il valore maggiore ("induttivo"). Se il dato Istat manca, come nel caso di barche, aerei, cavalli, si ricorre ad "analisi o studi socio-economici".
Comunque l'Agenzia può utilizzare, nel determinare in modo "sintetico" il reddito, voci di spesa extra rispetto alle "100" ufficiali, sempre che ne abbia contezza. Oltre che la "quota di risparmio formatasi nell'anno".

METODOLOGIA
E l'onere della prova ricadrà sul contribuente
Cosa succede se la luce rossa si accende? Se le spese superano il reddito dichiarato di ben oltre un quinto? Qualcosa non torna. Il Fisco deve assicurarsi dellincongruenza. Al contribuente come persona fisica, nelle sue spese rientrano le spese del coniuge e dei figli a carico, spetta la difesa.
In altri termini, l'onere di provare che l'aumento delle spese a lui attribuite è errato e fuori misura o piuttosto che gli acquisti sono stati finanziati in altri modi.
Parliamo duqnue di redditi differentida quelli posseduti nell'anno, oesenti o soggetti a ritenuta alla fonte (come i titoli di Stato) o comunque "legalmente esclusi dalla formazione della base imponibile". O infine soldi prestati, donati, regalati, vinti, ereditati.
E' possibile spiegare tutto ma lo si deve anche dimostrare.

 Fonte: controlacrisi.org

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