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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

IN CANTIERE LA STANGATA BIS

Pubblicato su 17 Settembre 2011 da frontediliberazionedaibanchieri

Fonte: Lettera 43

Oltre la manovra spunta un decreto per crescita e debito.

Dimenticato col voto di fiducia alla Camera di mercoledì 14 settembre il decreto legge con le misure della seconda manovra il governo si è già proiettato al futuro, tra la necessità di rilanciare lo sviluppo, probabilmente con un nuovo decreto legge, e nuove misure di contenimento del debito.
OBIETTIVO CRESCITA. L'obiettivo ispiratore è stato quello di dare impulso alla crescita, ancora troppo debole, ma anche mettere in campo nuove drastiche misure per abbattere il debito-monstre, da oltre 1.900 miliardi di euro, ed essere meno attaccabili dai mercati. Ecco allora che dal cassetto sono rispuntate tutte le questioni lasciate aperte con la manovra, dalle dismissioni alle pensioni di anzianità, dai costi della politica a nuove misure fiscali. Ma sale il pressing anche per modificare l'articolo 8 della manovra, quello che dà la possibilità ai contratti aziendali di derogare a leggi e contratti nazionali, anche su una materia delicatissima come il licenziamento.
TAVOLI APERTI CON LE PARTI SOCIALI. Il ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani, intanto già ha annunciato: «Nei prossimi giorni apriremo i tavoli con le parti sociali per assumere al più presto nuovi provvedimenti per lo sviluppo su fronti fondamentali come le grandi rete energetiche e di nuova generazione per le telecomunicazioni, semplificazione e revisione degli strumenti finanziari per le imprese, nuovi strumenti come il contratto di sviluppo per favorire investimenti e occupazione, soprattutto nel Mezzogiorno».
LE QUESTIONI CENTRALI: CRESCITA E DEBITO. Che già si pensi al dopo-manovra lo ha confermato anche il sottosegretario all'Economia Alberto Giorgetti, sottolineando l'importanza di «due grandi questioni», crescita e debito. «È evidente», ha detto il rappresentante del Tesoro parlando in Aula alla Camera, «che siamo di fronte ad una condizione di difficoltà da parte del nostro Paese di agganciare la ripresa. È un tema che è in agenda e che dovremo affrontare alla luce delle mutazioni dei dati che stiamo vedendo in questi ultimi giorni». L'altra grande questione, «è quella del debito pubblico, con un eventuale ulteriore intervento non modulare, legato a una progressiva riduzione dello stesso su una proiezione di lungo periodo».
DEF ATTESO PER IL 20 SETTEMBRE. Dalla maggioranza Massimo Corsaro, vicepresidente Popolo delle libertà alla Camera, ha parlato della necessità di una manovra da 400 miliardi di euro per portare il debito al 90% del Pil. Un'operazione straordinaria, per la quale servirebbe «un patto bipartisan» per costituire un fondo con vendite di immobili pubblici, patrimoniale, ma anche condono e riforma delle pensioni. Possibile dunque l'arrivo a breve di un decreto sviluppo, che potrebbe essere varato in tempi molto brevi con il Def, il Documento di Economia e Finanza atteso, entro il 20 settembre. Per quanto riguarda la crescita, la ricetta allo studio punterebbe a grandi opere, semplificazioni e aiuti all'internazionalizzazione delle imprese. Poi si prevede che il varo della Legge di Stabilità, quella che una volta si chiamava Finanziaria. Con l'obiettivo dichiarato di stabilizzare i conti rispetto agli impegni europei e teoricamente arrivare a un provvedimento 'snello'. Ma è evidente che, in una situazione come quella attuale, la Legge di Stabilità potrebbe rappresentare il veicolo per sistemare molte questioni aperte, che l'urgenza imposta dai mercati ha impedito di affrontare nella manovra che si appresta a incassare l'ok definitivo il 14 settembre.

Martedì, 13 Settembre 2011

Berlusconi-Tremonti

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