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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

ILLUSIONISTI DEL NUOVO ORDINE MONDIALE

Pubblicato su 16 Ottobre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in MMT - BARNARD

Non è affatto una disputa economica: gli annunci sono da fine del mondo. Non avrei mai immaginato di dover perdere tempo con i banditori di una fiera, ovvero con chi cerca notorietà in prima serata e soldi facili. Ma i doppiogiochisti privi dei fondamentali in scienza delle finanze vanno smascherati, specie quando ingannano l’opinione pubblica con l’aria saccente, il tono apocalittico e la verità urlante in tasca.

Sia chiaro: non ho alcuna intenzione di alimentare polemiche inutili e sterili. Comunque, dopo Saviano - il guru della “letteratura” italiota fabbricato a tavolino dalla Mondadori & De Benedetti (capostipite già affiliato al Club Bilderberg and Trilateral Commission) - ecco il santone felsineo che sbarca in Italia con uno squalo di Wall Street. Uno di quelli che specula in mezzo mondo ed al contempo vende la ricetta salvifica ai soliti allocchi italioti.

Insomma, un personaggio che piomba in Italia a tenere banco accademico, ma proviene da un universo dove l’avidità e il potere contano più di qualsiasi valore etico. Se poi qualcuno si avventura a discernere il pensiero cartaceo di Mosler Warren, allora apriti cielo. Mai sentito parlare delle autentiche lezioni di economia di Federico Caffè? Venghino siori, venghino: offerte per tutti i gusti. “Conferenze salva vita e salva nazione” snocciola Barnard al secolo Rossi: in soldoni, 15 mila euro a botta per relatore. Tanto ha chiesto il guru di Bologna.

Il giardino d’Europa annovera innumerevoli persone intelligenti e qualificate, giovani e mature, che non guadagnano questa somma neppure in un anno intero. Esterofilia? Gli esperti di turno in fondo sono una filiazione del famigerato sistema Rockefeller-Rothschild. Provate a indovinare chi finanzia attualmente le campagne elettorali dei due pretendenti alla Casa Bianca. Ecco, ora sapete chi tira le fila e manda in giro sulla terra i divulgatori a pagamento di teorie tecniche applicate a problemi politici universali. Il messaggio è ormai chiaro: l’etica è solo un ingombrante dettaglio.



Paolo Rossi Barnard - Probabilmente l’ex di Report ha l’esclusiva incantata. «IO… IO.. IO… - E sempre, ancora - IO… La MMT è oggi probabilmente l’unico strumento esistente di scienza economica e sociale che è in grado di sventare il colpo di Stato finanziario Neoclassico, Neomercantile e Neoliberista che, particolarmente nell’Europa dell’Eurozona, ha posto fine di fatto alla democrazia (…) Warren Mosler è il padre della MMT. E’ un eclettico genio. E’ uno dei dieci maggiori Hedge Funds del mondo. E’ in apparenza una contraddizione scioccante fra la dedizione all’economia salva vite e salva nazioni e la dedizione ai barracuda della Finanza speculativa, quindi conosce i due schieramenti in lotta come nessun altro al mondo e in Italia. Tutto questo è un contenuto di conoscenza per noi di valore inestimabile.

E’ il padre di due geniali proposte di uscita e/o salvezza dall’Euro. Sinceramente, quando parla Warren Mosler non ce n’è per nessuno. AVVISO A TUTTI GLI MMTers ITALIANI: Io e Warren siamo impegnati… IMPORTANTISSIMO: Noi MMTers continuiamo a essere gli unici in Italia, GLI UNICI, che operano con la serietà e la competenza del Vero Potere. Noi studiamo, noi ci formiamo, noi non siamo fessi del web, noi incontriamo esperti di statura internazionale, noi capiamo come nessun altro cosa sta accadendo e cosa fare (…)

A voi che avete compreso che il mostro dell’Eurozona si combatte solo mettendoci la faccia, tanto studio, e la presenza a Rimini e a Cagliari. A voi che avete compreso che questi due eventi sono gli unici in tutta Italia dove veramente le persone conquisteranno il sapere per salvare il proprio destino. A voi che avete compreso che un Paese dove le platee urlano a Celentano “basta! canta!” dopo due parole di un economista sulla crisi, è un Paese di servi designati che non meritano diritti. A voi che avete compreso che ciò che facciamo lo facciamo per noi stessi singolarmente, senza speranza di essere compresi né seguiti (…) A voi che avete compreso che Warren Mosler, il padre della MMT con 40 anni a Wall Street, è oggi uno degli economisti più umani, più empatici per le sofferenze sociali che vi abbia mai parlato».

Merce avariata - E’ singolare che dal cuore della Modern Money Theory (la teoria economica alternativa propagandata anche in Italia), addirittura dal Levy Institute, atterri nel Belpaese un’idea apparentemente rivoluzionaria, ma sostanzialmente conservatrice sul debito e sull’euro, che va in un verso opposto a quello reclamato da una parte dei neofiti che l’hanno scoperta solo ora. La MMT è la versione attuale di teorie datate e superate; tra l’altro, lo stesso impianto concettuale si presta a una battaglia che non prevede né la fine dell’euro né del progetto europeo. In altri termini, niente di nuovo sotto il sole: perché basta spolverare un libro di Augusto Graziani, “La teoria del circuito monetario”, per scovare i presupposti di una teoria moderna. E ancora, anzi di più e meglio. Ecco cosa scriveva Federico Caffé in una conferenza del 1971, pubblicata nel 1973 col titolo “Di una economia di mercato compatibile con la socializzazione delle sovrastrutture finanziarie”:

«Da tempo sono convinto che la sovrastruttura finanziario-borsistica, con le caratteristiche che presenta nei paesi capitalisticamente avanzati, favorisca non già il vigore competitivo, ma un gioco spregiudicato di tipo predatorio che opera sistematicamente a danno di categorie innumerevoli e sprovvedute di risparmiatori, in un quadro istituzionale che, di fatto, consente e legittima la ricorrente decurtazione o il pratico spossessamento dei loro peculi».

Ora affondiamo in un buco nero dove le nuove teorie della crisi non vogliono quasi mai scavare fino in fondo, perché altrimenti si comprenderebbe che le loro teorizzazioni sono in realtà delle approssimative descrizioni e che le loro soluzioni nuove sono in realtà un passato che ritorna. Caffè concludeva così quella conferenza di 41 anni fa: «Nelle condizioni odierne di estesa concentrazione del potere economico e finanziario, esso è strumento di vigore competitivo e di allocazione efficiente di capitale monetario; bensì strumento di un complesso intreccio di manovre e strategie, prive di ogni connessione con la logica di una economia di mercato e rese possibili dalle deformazioni che essa ha subito con l’affermarsi di una configurazione storica del capitalismo, ormai anacronistica».


Il professor Caffè - un autentico economista, non un quaquaraquà al governo o in circolazione sul web - aveva capito che la finanziarizzazione era una strategia di potere, non un modello economico sbagliato. Tradotto ai giorni nostri: vengono adottate decisioni politiche, ma ad esse chi cerca una soluzione al disastro contrappone contromisure tecniche, di fatto considerando quelle decisioni politiche degli errori di economia politica. La soluzione è politica: è la strada più idonea da percorrere per comprendere l’origine della “crisi” (speculazione finanziaria) e i possibili sbocchi. Ma bisogna inquadrare le soluzioni tecniche nel loro contesto politico nazionale e internazionale. Altrimenti rimangono tecnicismi isolati e fuorvianti che non possono assolutamente incidere nella realtà. Non servono a nulla le soluzioni uguali e contrarie di un ciclo economico al tramonto, semplicemente perché si tratta di pseudo soluzioni che del connubio che caratterizza il capitalismo, economia e politica, vedono solo una metà e a volte neanche quella.

Vi ricordate del vecchio caro Henry Ford: «E’ un bene che la gente non sappia come funziona il nostro sistema monetario, perché se lo sapesse farebbe una rivoluzione entro domani mattina».

E va ancora meglio al sistema di Potere se qualcuno nella Penisola - desideroso di cooptazione sul cadreghino - contribuisca ad intorbidare le acque e a distrarre la già sonnolenta opinione pubblica.

Memoria - Non dimentichiamo che in Italia sopravviviamo sotto lo schiaffo politico e militare della Nato, non abbiamo alcuna autonomia e indipendenza. Inoltre, il Trattato di Lisbona (2007) ha sospeso la nostra Costituzione repubblicana ed antifascista. Siamo la periferia del neomercantilismo tedesco, siamo la provincia militare e finanziaria dell’atlantismo, e siamo il terreno di scorribande per un ceto affaristico-politico criminale autoctono, fra i più insaziabili del pianeta Terra.

In conclusione, come si fa ad applicare schemi teorico astratti ed astrusi alla vita reale? Il sistema in cui viviamo è basato prevalentemente sulla menzogna. E’ in corso una guerra sotto traccia per controllare le nostre menti, mentre le multinazionali si accingono a brevettare gli organismi viventi, come qualsiasi bene di mercato. A breve il genoma umano sarà disponibile e manipolabile con una licenza commerciale. La crisi (punto di svolta) è morale. Non esistono salvatori della patria ed ogni tentativo di fuoriuscire dal pensiero unico è benvenuto.

Fonte: freeondarevolution - di Gianni Lannes
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