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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

IL SENATO AMMAZZA INTERNET

Pubblicato su 25 Ottobre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IDEE e CONTRIBUTI

Chiunque potrà “chiedere ai siti internet e ai motori di ricerca [n.d.r. quasi che si trattasse di soggetti di diritto!] l’eliminazione dei contenuti diffamatori o dei dati personali trattati in violazione della presente legge [n.d.r. legge che non ha nulla a che vedere con il trattamento dei dati personali!]”.

E’ questo uno dei principi più dirompenti appena approvati dalla Commissione giustizia del Senato nell’ambito del disegno di Legge “salva-Sallusti”, in materia di diffamazione.

Un pugno di caratteri per condannare a morte la libertà di informazione online.

Una disposizione tanto anacronistica e liberticida da far passare in secondo piano l’approvazione – pure avvenuta – della norma che sin qui è stata lo spettro della Rete: la c.d. ammazza-blog ovvero l’estensione, anche all’informazione online, dell’obbligo di rettifica previsto dalla vecchia legge sulla stampa.

In un solo colpo, il Senato della Repubblica, ha stabilito che anche le “testate giornalistiche” – fumosa definizione priva di qualsivoglia concreto significato – diffuse per via telematica sono tenute alla rettifica entro 48 ore a pena di una sanzione elevata a “fino 25 mila euro” e – ma non è chiaro come le due disposizioni debbano coordinarsi – che sia possibile, per chiunque, chiedere al gestore di qualsiasi sito internet la rimozione di ogni contenuto ritenuto offensivo e dei propri dati personali.

L’informazione online, in Italia, si ferma qui e la sua condanna a morte è firmata dal Senato e contenuta, paradossalmente, in un testo di legge che avrebbe dovuto garantire maggiore libertà di informazione ai giornalisti della carta stampata, sottraendoli dal rischio di finire in galera nell’esercizio della propria attività.

E’ un testo, quello approvato dalla Commissione Giustizia del Senato, che rivela una profonda ignoranza delle dinamiche dell’informazione online ed una sconcertante assenza di consapevolezza e rispetto per lo straordinario ruolo che l’informazione diffusa attraverso Internet sta giocando, in Italia e nel resto del mondo in termini democratici.

‘E’ sconcertante, antistorico e contraddittorio con tutti i richiami al digitale, cio’ che e’ passato a maggioranza in commissione Giustizia del Senato in merito alla rete’, ha dichiarato il Sen. Vincenzo Vita a proposito di quanto accaduto in Commissione Giustizia.

Ci sarebbe tanto da dire su tanti strafalcioni grammaticali e giuridici degni di una scolaresca di dilettanti presenti nel disegno di legge ma, per il momento, converrà limitarsi a prendere nota – non appena verranno diffusi – dei nomi dei Senatori che lo hanno votato, così da ricordarsene quando, tra qualche mese, ci si ripresenteranno, chiedendoci di rappresentarci ancora.

 

http://scorza.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/10/23/il-senato-ammazza-internet/

http://www.guidoscorza.it/?p=3595

Tratto da:  informarexresistere.fr   cappio

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