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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

IL PREDICATORE DEL NULLA HA COLPITO ANCORA.....

Pubblicato su 29 Settembre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

In questi ultimi anni, mentre la bocca eruttava parole come giustizia ed equità, il portafoglio continuava ad ingrossarsi. Adesso siamo in campagna elettorale... dopo lo scandalo del Lazio!


Vendola "ha annunciato" di volersi ridurre lo stipendio: bene, anzi male! Ma perché proprio adesso e non prima? Si doveva ridurre lo stipendio quando si è insediato (un po' di anni fa), ma si è limitato a dire che quello era lo stipendio che prendeva Fitto. Della serie: non c'entro nulla, è stato lui, ma intasco uguale! Che pacchia...

Ora, tra il dire e il fare, però, c'è l'iter burocratico da seguire per la riduzione dello stipendio, seguendo il quale si arriverà quantomeno a ridosso delle elezioni politiche con Vendola proiettato in Parlamento. Secondo voi per quanti mesi Vendola prenderà lo stipendio ridotto? E quanti boccaloni lo voteranno perché ha detto di essersi ridotto lo stipendio?

Detto questo, però, entriamo più nello specifico. La riduzione annunciata di 50 mila euro l'anno dello stipendio - sempre che lo faccia davvero, il condizionale è "super super" d'obbligo - significa passare dai 19 mila euro mensili attuali a 16 mila (14 mensilità), senza toccare alcun privilegio (benefit a non finire...) come la liquidazione di fine mandato (lo chiamano assegno per il ritorno nel mondo del lavoro!) e senza toccare il vitalizio di svariate migliaia di euro. Vogliamo poi parlare dei consiglieri regionali pugliesi? Vi "chiarisco" meglio le idee anche su questo fronte, con qualche dubbio - in dubbio pro reo - sulla cumulabilità dei benefit consiliari, assessorili e Presidenziali. Bisognerebbe rivolgere la domanda ai diretti interessati, "molto interessati", per avere "i termini della cumulabilità", argomento che riempirebbe sicuramente una piazza, non sappiamo quanto inferocita, però...


Dopo 4 mandati un consigliere regionale pugliese incassa una somma che supera i 300mila euro (lordi). Più che una liquidazione, un 5+ al superenalotto! Una cosa scandalosa, usiamo i termini più appropriati. Il confronto con realtà analoghe, per numero di abitanti, come il Piemonte o la Toscana, è impietoso. Un consigliere che lavora a Torino o a Firenze ha uno stipendio che è la metà di chi sta in Regione Puglia, rispettivamente 5.409 euro e 5.549 netti contro i 10.433 netti mensili del pugliese!.
Lo spread del vitalizio, tra i consiglieri pugliesi e quelli di altre regioni è ancora più alto a favore degli "scroccones d'Apulia": quello minimo in Puglia è pari a 2.844 euro netti mensili contro gli appena 928 della Toscana; il livello massimo in Puglia, però raggiunge i 7mila euro contro i 2.320 toscani. 7mila euro di pensione garantita dopo pochi anni in regione. E il "governatore poeta" che dice di queste cose? Nulla, come nulla dicono i consiglieri regionali, se ne guardano bene, dall'affrontare l'argomento, dal prendere una posizione... Chissà com'è... Attacca il PRESIDENTE - GLI ALTRI NO, "tutto va bene madama la marchesa, stanno zitti e a cuccia, meglio non fare figure di m. - il governo centrale per le sue manovre contro la povera gente, parla di “macelleria sociale”, usa l’aggettivo “lurida” per indicare la politica degli altri. Ma non si dovrebbero fare bene i conti in casa propria, prima di attaccare gli altri?

"Il Poeta", "l'aulico paroliere", che è al potere da più di 6 anni - ma che sinora non ha fatto e detto nulla per ridurre le vergognose retribuzioni dei suoi consiglieri... e le proprie fino ad ieri - guarda caso, si accorge oggi che qualcosa non va... Ha deciso, anzi "ha detto di voler decidere" (capisc a mè...), la riduzione della propria... "provvigione". Ma se non fosse venuto a galla tutto lo schifo che sta venendo a galla in altre regioni italiane (Lazio in primis), lo avrebbe fatto? Bella domanda... come dicono dalle mie parti, "qui cade il ciuccio"!
Fonte: falkorossodapulia.com 
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