Overblog
Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

IL POPOLO, LA DECADENZA E GLI DEI

Pubblicato su 5 Aprile 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

E a chi mi dirà che faccio il processo alla fedeltà, risponderò che la mia consiste nel lasciare avvenire nelle mie idee una selezione naturale e nell’adottare le più forti, quelle che si impongono provisoriamente ( poiché la lotta continua sempre ).

………..

E che cosa definisce il tempo della decadenza ? La difficoltà di scoprire la propria definizione e di mantenervisi in piedi, al centro di una ruota a raggi.

………..

…tra questi altri, alcuni sono il mio non-io poiché vogliono la mia morte, poiché desiderano annientarmi nella loro somiglianza, sradicarmi dalla mia terra, riprodurmi nei loro vasi e ingrassarmi con il loro concime. Vogliono esiliarmi dalla mia memoria. Innestarmi la loro pelle, avvolgermi del loro odore. Vogliono rendermi schiavo e, se accetto di danzare nelle mie catene, mi diranno che mi amano e che sono dei loro.

……………

Sapete perché la pretaglia nera o rossa è sempre stata così abile nelle chiacchiere ? Ma perché bisogna rimpinzare di speranze le orecchie del gregge, cantargli che la duna, laggiù all’orizzonte, è oasi e per la millesima volta giurargli che le lucciole sono lanterne! E il giovane gregge crede e cammina. In democrazia il demagogo promette e il povero gregge vota per lui.

……………

Che cos’è dunque il cosmopolitismo ? Ma è sempre la collaborazione! Il vecchio desiderio truccato da “ moderno”, di mantenere un abisso tra lei e il popolo, l’eterno disprezzo del popolo che ancora trascina dietro di sé un passato ed esita, l’ostinato imbecille, a svenderlo dalle parti di New York e di San Francisco.

………………..

L’America nemico n. 1 della cultura dei popoli. Ma basta, altrove l’ho già gridato…

L’America svuota l’Europa degli Dei ( compreso il Dio cristiano), la sradica dal passato, l’opprime sotto un presente sempre più ansimante, le rinfaccia l’antichità da vecchia quercia, la trasforma in pianura di giunchi che cantano: “ voglio essere americano…..voglio la felicità….credo nel progresso….sono ottimista “. Di colpo, la povera, vecchia e gloriosa Europa si trasforma in qualcosa di mostruosamente bastardo: un’attrice tragica ( interpretò magnificamente la tragedia fra le colonne ) che recita solo pietose vaudevilles fra scenari di cartapesta. Sì, l’Europa è oramai una malattia mentale. Una schizofrenia.

………….

Creperemo a forza di essere falsi americani.

L’Europa ha già fatto le valigie spirituali per andare a vivere le vacanze eterne del suo non-essere sulle rive del Potomac e sulle spiagge della California.

Spiritualmente è emigrata.

…………..

Europa, mia Europa, dov’è il mio Paese, la Francia ? Il crimine più grande, sai, è piangerti. O amarti ancora nonostante tutto. O sperare ancora in te. Triplo e uguale crimine, d’altronde, perché si può piangere su qualcuno che si ama, sperando che la torcia fumante d’improvviso si ravvivi e se ne sprigioni una fiamma. E ciò che dico è così vero che non c’è un europeo più a modo di chi rinunci ad esserlo, proclamandosi americanofilo, anzi americanolatra, e vantando una “ protezione” che è solo un modo di giustificare le sue rinunce. Immaginate di essere in un salotto (!). Tutto vi sarà perdonato se non avrete pronunciato la parola Europa né detto di non voler essere suddito di Washington. “ ci proteggono !”. Proteggono da che cosa ? Dall’alienazione che infiltrano nei nostri midolli ? Ci proteggono come ? Liquidando, come fecero e fanno, la nostra influenza in Africa, in Asia, in Medio oriente, in America Latina ? Trasformandoci in pedine ? E dovremmo essere pedine contente e ringraziare il giocatore perché ci fa la grazia di spostarci, sulle caselle del mondo, secondo il suo interesse ? “ L’Europa non esiste. Dunque, tanto vale essere una pedina nel gioco di Washington”. “ Ma capisce che è proprio accettando questo ruolo che si arriva al punto di astenia in cui si concepisce solo di non esistere ? “.

Ah! La peggiore delle rinunce non è quella che tace ma quella che cerca scuse.

Liberamente tratto da: Il popolo, la decadenza e gli Dei “ di Jean Cau

A cura di Claudio Marconi

5.jpg

Commenta il post