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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

IL PAESE PRECIPITA E LORO...PARLANO, PARLANO....

Pubblicato su 27 Marzo 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IDEE e CONTRIBUTI

Insulti in rete, attacchi sui media e polemiche, polemiche, polemiche. Una politica

da sala da biliardo, da “Repubblica delle Banane”. Sembra che nessuno si renda

conto che non si può più aspettare per iniziare a discutere di temi ormai vitali e lo

si deve fare a prescindere da chi o quando formerà un Governo. Il dibattito deve

essere centrato sui temi economici e politici caldi, dalla disoccupazione dilagante

alla mini depressione economica, fino alla legge elettorale. Si ha sempre

l’impressione che il Paese sia ancora in campagna elettorale, la stessa di sempre:

molto fumo e pochissimo arrosto.

 

 

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Intanto il tempo passa, il pallottoliere del debito sale, siamo ormai quasi arrivati a

2.050 miliardi, ed il Fiscal Compact è sempre lì, nella nostra Costituzione, senza

che la maggior parte dei cittadini si renda conto di ciò che significa per il loro

presente e il loro futuro, e soprattutto senza che nessuno si senta in dovere di

spiegarglielo. Tra un paio di mesi si dovranno fare i tagli ed a quel punto tutti

questi personaggi che oggi osanniamo o vituperiamo che faranno? Esattamente

quello che hanno fatto gli altri prima: si piegheranno ai voleri di Bruxelles.

  
Tra tutti i partiti che si stanno contendendo il Governo dell'Italia, nessuno ha un

programma economico reale e ben sviluppato, nessuno ne parla, perché la

ragione che prevale non è salvare il Paese ma non perdere voti. Abbiamo 2050

miliardi di debito, il fiscal compact, il pareggio di bilancio, lo spending review, la

legge Salva Stati che ci costringe a pagare più di quanto ci dà, un dato

allarmante sulla povertà e nessuno sta proponendo soluzioni. È necessario un

intervento immediato sull'economia, piuttosto che la riduzione del 50% dello

stipendio del Presidente del Senato. 

 
Il paese ha bisogno di un nuovo paradigma, cambiare la composizione del

Parlamento è importantissimo, dobbiamo mandare tutte queste sanguisughe a

casa. ma è anche importante, nel frattempo, iniziare a lavorare ai progetti di

politica economica, politica industriale, monetaria, relazioni con l’UE e così via

.
Non ci servono i tecnici ma uomini e donne con una mente abbastanza libera e

coraggiosa da essere capaci di ‘vedere’ una strada alternativa, possibile e realista

per portare il Paese in salvo da questa palude, e capaci di lavorare insieme per

tracciare la mappa dettagliata di quella strada. Una mappa di decisioni che

riportino l’economia al servizio del benessere invece che della finanza, di progetti

che valorizzino il patrimonio unico del nostro Paese a favore della collettività, che

in parte l’ha ereditato ma anche in buona parte costruito con le proprie tasche, e

non dei pochi che stanno sbavando per accaparrarselo.

 
Costoro debbono mettersi in ascolto con gli imprenditori che perdono le imprese,

ma anche con quelli che incredibilmente le hanno salvate mettendosi in rete con

altre imprese, coi lavoratori che perdono il lavoro, coi giovani laureati che non lo

trovano. Noi dobbiamo avere una visione d’insieme della nostra economia e di

quella europea e su quella base sviluppare un nuovo modello economico da

proporre a tutta la periferia altrimenti finiremo come la Grecia o Cipro, senza

alcun potere contrattuale

.
Spegnete le TV quando si parla di propaganda, e cioè quasi sempre. Esigete un

dibattito ad alto livello!


Democrazia Vendesi

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