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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

IL " MEMORANDUM MERKEL "

Pubblicato su 13 Agosto 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

“Per quanto ne sappiamo, in questo momento Angela Merkel sta pensando a come sciogliere l’euro”, scrive l’Economist nella sua ultima analisi delle opzioni che si presentano davanti alla cancelliera tedesca. In un falso promemoria indirizzato a Merkel “preparato in grande segretezza da un manipolo di funzionari di fiducia”, la rivista presenta i consigli che la cancelliera potrebbe ricevere in questi giorni. Parlando della situazione attuale, il promemoria sottolinea che

francamente il piano non funziona. La Grecia è una zona disastrata. Irlanda e Portogallo hanno fatto qualche timido progresso, ma ancora li attende un lungo cammino e potrebbero finire facilmente fuori strada. Peggio ancora, sembra che la Spagna avrà bisogno di un bailout completo e non di un intervento limitato alla banche come avevamo sperato.

L’Economist prosegue elencando i pro e i contro della Grexit e di un’uscita dall’eurozona di diversi paesi. Nello stile di un dispaccio mandarino, espone le difficoltà legali di un’uscita dall’euro, paragonata a un “Hotel California da cui non si può andare via”. Infine i finti funzionari concludono il memorandum:

Tra le due opzioni, pensiamo che lo scioglimento abbia più senso economico rispetto all’uscita della sola Grecia. Ma vogliamo sottolineare che nel primo caso il rischio economico e finanziario di un fallimento è di gran lunga maggiore, e realizzare lo scioglimento sarebbe molto più difficile che coordinare l’uscita della Grecia. Inoltre entrambe le soluzioni hanno un grosso difetto: anche se funzionassero, i benefici arriverebbero nel lungo periodo, mente i costi dovranno essere sostenuti nell’immediato. E il peso ricadrebbe su di lei e sul suo governo.

 

Fonte: theeconomist - Tratto da: presseurop  120810economist_0.jpg

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