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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

IL GOVERNO SERBO SCEGLIE LA SOVRANITA' ECONOMICA E NAZIONALE

Pubblicato su 1 Agosto 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Il governo nazionalista serba finisce nel mirino dell’usura internazionale per aver deciso di difendere il suo popolo dalle mire dei grandi potentati economici. A disturbare infatti i sonni di banchieri e politicanti loro alleati è la preoccupazione per una virata in senso statalista delle politiche economiche ad opera dell’esecutivo guidato da una coalizione di forze con a capo il leader socialista Ivica Dacic. L’altra forza che guida la coalizione è il Partito progressista serbo (Sns), del presidente della Repubblica, Tomislav NIkolic, vincitore della maggioranza relativa alle legislative del 6 maggio scorso.

Il premier Dacic è finito immediatamente sotto accusa, a soli quattro giorni dal suo insediamento, per aver voluto rafforzare il controllo sulla Banca nazionale serba (Nsb) mandando a casa il suo governatore, Dejan Soskic, a costo di modificare la legge e minare l’indipendenza di una delle istituzioni più potenti del Paese. Indipendenza questa che garantisce libertà di movimento a banche e banchieri, che con il loro potere economico decidono le sorti di popoli e delle nazioni in gran parte del pianeta Terra. Dal canto suo Dacic è stato chiaro nei confronti del governatore. Soskic, ha osservato il premier, “potrebbe perdere il suo lavoro se persisterà a stringere la cinghia delle finanze, invece di stimolare la crescita”.

Dichiarazioni queste considerate come “una minaccia allo Stato di diritto in Serbia” in un appello diffuso ieri da numerose Ong, tutte alleate contro la rimozione di Soskic e, come al solito, al soldo degli interessi politici ed economici dell’Occidente euro-atlantico che si preoccupa immediatamente di ogni piccolo cambiamento contrario ai propri interessi nei quattro angoli del mondo. “Molto preoccupato”, si è detto anche l’organismo mondialista con sede a Washington: il Fondo monetario internazionale. Ma veniamo alla biografia del governatore serbo Soskic. Come al solito viene definito tecnico indipendente ed è stato eletto nel 2010.

Dal canto suo è fautore di una linea di rigoroso contenimento dell’inflazione – un po’ come in tutta l’Eurozona – e a farne le spese naturalmente sono i ceti popolari che devono stringere ogni giorno la cinghia per soddisfare i voleri dei Signori del denaro che sarebbe tornata sotto livelli sostenibili, insieme alla tanto ricercata stabilità macroeconomica. Ma guarda caso a subire maggiormente la crisi sono stati proprio i giovani e i lavoratori che sono senza un’occupazione, con un numero di senza lavoro in continuo aumento e una crisi molto forte. Per questo il nuovo governo serbo ha puntato il dito contro Soskic, che ha contribuito in maniera determinante con una politica monetarista alla svalutazione del dinaro serbo sin dall’inizio della crisi economica. Basta fare due conti, sulla base di dati statistici, riguardanti la situazione interna del Paese balcanico per capire l’entità della crisi in corso. Su circa otto milioni di abitanti meno di due milioni hanno un lavoro.
Purtroppo ben 650.000 di questi occupati non riceve regolarmente uno stipendio. A provocare questa pessima situazione sono stati i governi filo-atlantici che si sono succeduti in questi anni. In particolare naturalmente quello di Boris Tadic che ha avviato le privatizzazioni, favorendo così i licenziamenti con una disoccupazione che ha raggiunto quota 23 per cento. Eppure qualcuno sta speculando sull’attuale crisi, pagata dai meno abbienti, ovvero le banche internazionali a causa del precedente governo serbo che ha triplicato il deficit nazionale. E questo senza che il governatore Soskic abbia mosso un dito o criticato apertamente le scelte monetariste del passato governo in balia dei grandi potentati economici e politici.

Fonte: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=16303   popolo%20sovrano

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