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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

IL FALLIMENTO DEL LIBERAL-CAPITALISMO AMERICANO

Pubblicato su 2 Luglio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Usa , il paese dei poveri, ma armati sino ai denti ( 70% sia legalmente che illegalmente ) .

Può sembrare strano a pensarci, ma è così: il Minnesota è chiuso: tutte le attività dello Stato sono bloccate; i 24 mila dipendenti pubblici sono a casa; biblioteche, parchi pubblici, ed ogni altro ufficio pubblico è chiuso; i lavori di costruzione delle infrastrutture sono bloccati.

Il New York Times, il 29 settembre 2009, scrive che il tasso di povertà a New York è stato pari al 18,2 percento nel 2008. Dall’agosto 2008 fino all’agosto 2009, e` stata interrotta la corrente elettrica ed il gas ad oltre 90 mila famiglie povere per non aver pagato le bollette. In seguito a questa azione un anziano di 93 anni muore ghiacciato nella sua casa.

La poverta` ha aumentato il numero dei suicidi negli Stati Uniti. Secondo le statistiche, ci sono circa 32 mila suicidi all’anno; due volte piu` degli omicidi.

- “Il divario tra i ricchi e poveri”; uno dei problemi della società americana, e` il profondo divario tra i ricchi e i poveri. Il New York Times pubblicando un rapporto ha annunciato che c’e` una distribuzione ineguale dei redditi tra i ricchi e poveri. L’1 percento dei contribuenti a New York, ottengono il 37 percento del reddito lordo della citta`, compresi i salari ed il reddito proveniente da investimenti.

A New York, ci sono 64 milionari che sono proprietari di 344 milioni di dollari. Un resoconto pubblicato dalle Nazioni Unite il 22 ottobre 2008 indica che il divario dei redditi nelle grandi citta` americane come New York, Washington, Atlanta e New Orleans e` come le citta` africane.

- “L’aumento senza precedenti delle tasse scolastiche”; Il resoconto del Centro per Formazione Universitaria degli Stati Uniti, pubblicato il 3 dicembre 2008, indica che le tasse e le spese delle università sono aumentate del 439 percento dal 1982 al 2007, mentre la media dei redditi e` aumentata solo del circa 147 percento. Il rapporto annuale del Ministero degli Esteri della Cina sulla violazione dei diritti umani negli Stati Uniti, rivela che le tasse scolastiche delle università statali sono 55 volte il reddito medio delle famiglie povere percio` solo l’11 percento dei figli delle famiglie povere hanno un certificato universitario.

Il resoconto pubblicato dal Centro per lo Sviluppo Umano degli Stati Uniti indica che il circa 14 percento degli americani cioe` 40 milioni di persone, non sono capaci di comprendere gli articoli, giornali e volantini a causa di inefficacia della capacità di scrivere e leggere. In questo rapporto e` stato ricordato che sebbene si spendano circa 230 milioni di dollari per ora, per la salute, i cittadini americani vivono meno di altri paesi sviluppati. Gli americani hanno il posto numero 42 della speranza di vita nel mondo. Secondo il resoconto dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD) il tasso medio della speranza di vita tra gli americani e` pari a 78 anni. Il numero medio della speranza di vita tra i membri di OECD e` pari a 79 anni.

“L’aumento dei crimini ”; i numerosissimi crimini violenti negli Stati Uniti, minacciano la sicurezza dei cittadini. Questo paese ha il numero piu` alto di crimini violenti nel mondo. Ogni anno, un americano su 5 è vittima di un tipo di crimine.

Secondo il Washington Post, nel settembre 2008, negli Stati Uniti e’ avvenuto un crimine ogni 2,22 secondi, ogni 31 minuti un’omicidio, ogni 5,8 minuti uno stupro ed ogni 14,5 secondi un furto.

Il numero dei crimini e delle violenze ha una crescita notevole negli Stati Uniti. Il Ministero della Giustizia il 10 settembre 2006 ha annunciato che la cifra dei crimini in quell’anno e` stata pari a 5,2 milioni che e` un numero senza precedenti negli ultimi 15 anni. Secondo le statistiche di questo Ministero nel 2006 circa 23 milioni di crimini sono successi in questo paese che vuol dire che su 1000 persone, uno subisce un tipo di stupo, uno viene sottoposto a violenza e tre persone subiscono furti.

- “L’aumento di omicidi e furti”; il numero dei furti nel 2006 e` aumentato del 9,7 percento rispetto all’anno precedente. Gli omicidi nelle grandi citta` sono aumentati dell’8,4 percento. Per esempio nella citta` di Boston, nei primi sei mesi del 2006, il tasso degli omicidi ha avuto un aumento pari al 27,5 percento. Dal primo gennaio fino al 10 dicembre 2006, si sono verificati 384 omicidi a Philadelphia. Il numero dei furti in questo periodo e` senza precedenti. I casi registrati a New York sono aumentati del 47 percento, nella periferia di Montgomery del 37 percento e del 36,8 percento a Minneapolis.

Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

Questo perchè lo Stato è fallito. Può sembrare strano anche questo, ma è così. Non ha in cassa i soldi per le proprie attività e quindi al governatore non è restata altra strada. La gestione dei Repubblicani, che guidano lo Stato da un ventennio, fatta di tagli alle tasse per i ricchi e tagli al welfare, è stata comunque troppo dispendiosa, e quindi ha mandato ko le finanze statali. Anche l'elezione di un governatore democratico all'ultima elezione, non è servita: la maggioranza che aveva nel Parlamento statale non era sufficiente a far passare le leggi senza la collaborazione dell'opposizione. Ma i Repubblicani hanno preferito fare ostruzionismo e boicottare ogni legge di risanamento; ed ora la situazione è il fallimento, al quale al momento non c'è soluzione. Non che questa scelta non abbia conseguenze: ogni settimana si spendono oltre 60 milioni di dollari in quelle che vengono chiamate "spese non comprimibili", cioè quelle spese che non possono essere modificate immediatamente. Tra l altro

Il debito pubblico [statunitense] cresce a un ritmo di 1.500 miliardi di dollari l'anno. Interessi estremamente bassi DEVONO essere mantenuti per impedire al debito di travolgere il bilancio dello stato. Interessi prossimi allo zero devono inoltre essere mantenuti perché perfino un loro modesto aumento causerebbe alle banche perdite sui derivati da molte migliaia di miliardi, e comprometterebbero la loro principale fonte di profitto, l'arbitraggio [3] permesso dal prendere in prestito a zero interessi e reinvestire a tassi più alti.

Questi tassi bassissimi vengono mantenuti mediante gli swap sui tassi di interesse [4], definiti da Willie “uno strumento derivato che controlla il mercato dei titoli in un modo subdolamente artificiale.” Tale controllo è complicato da descrivere, e viene esaminato in dettaglio negli articoli di Willie e Kirby Kirby sostiene che l'unica istituzione abbastanza grande da svolgere il ruolo di controparte in alcuni di questi scambi è il Tesoro statunitense. I suoi sospetti si concentrano sull'Exchange Stabilization Fund del Ministero del Tesoro [5], un'entità poco trasparente e priva di controllo, che non rende conto a nessuno. Kirby sottolinea anche che se alcune società quotate in borsa (incluse la JPMorgan, la Goldman Sachs e la Morgan Stanley) vengono ritenute compartecipi della sicurezza nazionale degli Stati Uniti (parliamo della protezione della solidità del Dollaro), esse possono essere legalmente esentate dalla comunicazione della loro reale situazione finanziaria. Hanno il permesso di tenere una doppia contabilità.

Gli swap di interessi attualmente costituiscono l'80% del vastissimo mercato dei derivati, e la JPMorgan ne detiene per un ammontare di 57.500 miliardi di dollari. Senza la protezione degli swap della JPMorgan, i tassi di interesse sul debito pubblico statunitense si accoderebbero a quelli della Grecia, puntando al 30%. L'amministratore delegato Dimon potrebbe quindi essere effettivamente “quello che comanda”: è possibile che i puntelli che sostengono l'intero sistema finanziario statunitense siano sotto il suo controllo.

Così, secondo LEAP/E2020, l’anno delle elezioni 2012, che si apre sullo sfondo di una depressione economica e sociale, una paralisi completa del sistema federale , un forte rifiuto del tradizionale sistema bipartitico e una crescente messa in discussione della rilevanza della Costituzione, inaugura un periodo cruciale nella storia degli Stati Uniti. Nei prossimi quattro anni, il paese sarà sottoposto a sconvolgimenti politici, economici, finanziari e sociali, senza precedenti dalla fine della Guerra Civile che, per un caso della storia, è iniziata esattamente 150 anni fa nel 1861. Durante questo periodo, gli Stati Uniti saranno contemporaneamente insolventi e ingovernabili, trasformando quello che era il “fiore all’occhiello” del mondo negli ultimi decenni in un “battello ubriaco”. Per rendere comprensibile la complessità del processo in corso, il nostro team ha scelto di organizzare le sue anticipazioni intorno a tre aree chiave:

Usa stallo istituzionale e la rottura del tradizionale sistema bipartitico

La spirale inarrestabile di recessione / depressione / inflazione

Il cedimento del tessuto socio-politico degli Stati Uniti

La spirale inarrestabile economica degli Stati Uniti: recessione/depressione/ inflazione

In effetti, gli Stati Uniti finiscono il 2011 in uno stato di debolezza senza precedenti dai tempi della guerra civile. Essi non praticano alcuna leadership importante a livello internazionale. Il confronto tra blocchi geopolitici si sta aggravando e si trovano a confrontarsi con quasi tutti i principali attori del mondo: Cina, Russia, Brasile (e in generale quasi tutto il Sud America) e ora Eurolandia . Nel frattempo, non possono controllare la disoccupazione poichè dove il tasso di disoccupazione reale ristagna intorno al 20% sullo sfondo di una riduzione senza sosta e senza precedenti nel mondo di forza lavoro (che ora è scesa al livello del 2001 .

Il settore immobiliare, la base della ricchezza delle famiglie americane insieme al mercato azionario, continua a vedere i prezzi in calo anno dopo anno, nonostante i tentativi disperati da parte della Fed di agevolare i prestiti all’economia attraverso la sua politica a tasso zero. Il mercato azionario ha ripreso il suo percorso verso il basso, artificialmente interrotto da due Quantitative Easings nel 2009 e 2010. Le Banche americane, i cui bilanci sono molto più fortemente carichi di prodotti finanziari derivati ??rispetto alle loro omologhe europee, si stanno avvicinando pericolosamente ad una nuova serie di fallimenti, di cui MF Global non è altro che un precursore, che indica l’assenza di controlli procedurali o allarmi tre anni dopo il crollo di Wall Street nel 2008

La povertà sta gradualmente aumentando ogni giorno nel paese, dove un americano su sei ora dipende dai buoni pasto e un bambino su cinque ha sperimentato periodi di vita per le strade I servizi pubblici (istruzione, sociale, polizia, autostrade …) sono stati significativamente ridotti in tutto il paese per evitare il fallimento di città, contee, o fallimenti degli Stati. Il successo che la rivolta della classe media e dei giovani (TP e OWS) ha incontrato si spiega con questi oggettivi sviluppi. E i prossimi anni vedranno peggiorare queste tendenze.

La debolezza dell’economia degli Stati Uniti e della società nel 2011 è, paradossalmente, il risultato dei tentativi di “salvataggio” effettuatinel 2009/2010 , e il peggioramento di una situazione pre-2008 “normale”. Il 2012 segnerà il primo anno di deterioramento di una situazione già gravemente compromessa

Piccole e medie imprese, famiglie, enti locali , servizi pubblici, … non hanno più alcuna “imbottitura” per attutire il colpo della recessione in cui il paese è caduto di nuovo . Abbiamo anticipato che il 2012 avrebbe visto un calo del 30% del dollaro contro le valute mondiali. In questa economia, che importa la maggior parte dei suoi beni di consumo, questo si tradurrà in una corrispondente riduzione del potere di acquisto delle famiglie americane in un contesto di inflazione a due cifre.

Il paragone è interessante, perchè sembra la stessa situazione che negli Usa sta avvenendo a livello federale. George Bush ha prso in mano lo Stato che aveva un debito di 5.700 miliardi di dollari; in 8 anni l'ha portato ad oltre 10 mila miliardi e ha lasciato ad Obama una situaizone economica disastrosa aggravata dalla crisi economica del 2008. E ora che il debito è' arrivato a 14 mila miliardi di dollari, cioè l'intero Pil, aqnzichè' collaborare per trovare una soluzione, stanno solo vedendo come fare per mettere in difficoltà il presidente Obama in vista delle elezioni del novembre 2012.

Con milioni di americani costretti a fare i conti con una crisi economica tutt’altro che superata e una disoccupazione dilagante, i livelli di povertà negli Stati Uniti continuano a far segnare numeri da primato. A confermarlo è stata la pubblicazione di un agghiacciante rapporto dell’Ufficio del Censo USA che ha fissato alla cifra record di 46,2 milioni il numero di persone al di sotto della soglia povertà nella prima potenza economica del pianeta.

la classe media è scomparsa e dove sia andata, basta guardare al Walmart vicino casa. La gente entra per i prezzi bassi e ne esce con una pila di roba da poco ma, in senso figurativo, perde gli stipendi , il lavoro e la dignità per gli scarti venduti alla Casa dell’Economico.

Oltre otto milioni di anziani americani non hanno i soldi per mangiare

LO STUDIO - Un rapporto dell’organizzazione no profit Meals On Wheels (“Senior Hunger Report Card”) che distribuisce pasti gratuitamente ai bisognosi, rivela come gli anziani americani siano particolarmente a rischio. Se dal 2009 il rischio di fare la fame negli Stati Uniti è diminuito, per gli americani con più di 60 anni è invece aumentato, tanto da lambire tutti quelli che hanno entrate inferiori ai 30.000 dollari all’anno. Negli Stati Uniti il livello di povertà era fissato nel 2010 a 10.830 $ per un single e 14.750 per una coppia. La percentuale di anziani a rischio di fare la fame è così aumentato del 78% dal 2001.

Benvenuti nella visione da incubo della moralità di Ayan Rand, dove conosciamo il prezzo di tutto ma il valore di niente; dove il comportamento predatorio è celebrato e la nozione di comunità è blasfema. documenta con dovizia come i grandi magazzini Walmart abbassino le paghe in tutto il settore delle vendite e come impongano alti costi sociali ed economici agli stati e alle comunità in cui operano, distruggendo le imprese locali.

Ma i prezzi bassi – che comportano costi altissimi – sono irresistibili per il consumatore americano. e praticamente si è messo nell’angolo la vendita al dettaglio e ha ammassato una ricchezza sconvolgente in tutto questo processo.

Gli enormi centri commerciali ora dettano legge nell’economiaretail in tutti i settori, dall’elettronica ai prodotti per animali. E non si tratta solo delle vendite a dettaglio. L’intera economia statunitense è ora organizzata in base al concetto che avere roba da poco– tanto più, tanto meglio– è la conditio sine qua non della politica economica.

C’era un periodo in cui le grandi aziende sapevano che pagare i propri dipendenti con uno stipendio decente aveva benefici economici e sociali. Tutti sanno che Henry Ford disse di volere che i suoi dipendenti potessero permettersi l’acquisto delle auto che producevano e lanciò così sei decenni di prosperità.

Il movimento del lavoro ha contribuito a creare una struttura sociale ed economica in cui i lavoratori condividevano la ricchezza che avevano generato. Quando i lavoratori hanno i soldi sufficienti per consumare, stimolano la crescita economica. Quando la produzione era importante quanto il consumo, l’economia fioriva, il lavoratore comune aveva una dignità e i mezzi di produzioni avevano un valore.

Ma la struttura è stata sacrificata sull’Altare della Convenienza, e non produciamo più niente, consumiamo e basta.

La nostra principale attività si è trasformata in un frullato e in una manipolazione senza fine degli ingenti capitali prodotti dal vecchio sistema. Nessun valore è stato aggiunto, qualcuno è stato rastrellato dai super-ricchi con estrema facilità. È un colossale, auto-limitante schema Ponzi.

I ricchi e le corporations non hanno alcuna fedeltà per gli Stati Uniti o i propri lavoratori, e così hanno preso i frutti della sua mungitura e ci si sono seduti sopra, o li hanno investiti oltreoceano, dove si possono produrre le merci meno care.

Creatori di lavoro? Certamente. Ma non buoni lavori, e non qui.

Quando hanno scremato tutto il possibile dai consumatori statunitensi, si sono focalizzati sull’emergente classe media in Cina, in India e altrove, lasciandoci seduti in mezzo ai detriti decadenti della roba da poco che non ci possiamo più permettere, cercando invano quella felicità che pensavamo di comprare.

È una volata verso il fondo. Stipendi più bassi, condizioni di lavoro pericolose, maggiore inquinamento; un maggiore esaurimento del capitale naturale; più riscaldamento climatico; meno felicità.

Globalizzazione, la serva dell’Economia a Tutti i Costi, è celebrata come una soluzione, quando è invece il problema. E persino i più astuti economisti non sembrano capaci di capire che quando il vantaggio comparativo di una nazione si basa sui crimini ambientali e su condizioni inumane, questo vantaggio comparativo non opera nel modo in cui è presentato nei libri di testo e negli astratti modelli economici.

I dati resi noti dall’Ufficio delle Statistiche d’oltreoceano si riferiscono al 2010 e fotografano un quadro allarmante, con povertà in aumento, redditi in discesa e un’impennata nel numero di cittadini sprovvisti di copertura sanitaria. Nel complesso, le condizioni di vita degli americani sono peggiorate nel recente passato, nonostante la ricerca faccia riferimento ad un periodo abbondantemente successivo alla fine ufficiale della recessione negli Stati Uniti (giugno 2009).

Il tasso di povertà in America nel 2010 è salito al 18 %. Ciò si traduce in un numero di poveri pari appunto a 50 milioni, il numero più alto in assoluto dal 1959, quando il “Census Bureau” ha iniziato a compilare le statistiche. Questo numero corrisponde alle persone che vivono al di sotto della soglia ufficiale di povertà, fissata peraltro alla cifra irrisoria di circa 22 mila dollari l’anno per una famiglia di quattro componenti e di 11 mila dollari per i single.

Particolarmente preoccupante risulta la percentuale dei minori di 18 anni che vivono in povertà, l 25 % del 2010 (20 milioni). Com’è facile immaginare, ad essere colpite in maniera più grave sono le minoranze, con gli afro-americani che soffrono del tasso di povertà più elevato (30 % )

All’interno di questa fetta enorme della popolazione americana in affanno, l’Ufficio del Censo identifica poi gli americani che costituiscono la fascia di “estrema povertà”, coloro cioè che dispongono di redditi inferiori alla metà della soglia di povertà ufficiale (circa 11 mila dollari per un nucleo famigliare di quattro persone). I più poveri tra i poveri sono 22 milioni, pari al 7% della popolazione complessiva.

La Tempesta perfetta non fu affatto quella dell'autunno 2008, il collasso finanziario made in USA. Mancavano due elementi affinché fosse "perfetta", che il crack colpisse l'Europa, e che si mettessero in moto larghe masse. Se in autunno la crisi dell'eurozona dovesse precipitare, non è detto che ci guadagnerà Wall Street. Molti elementi indicano che sarebbe il collasso generale delle economie imperialiste occidentali. La crisi attuale, già più profonda di quella del '29, si inasprirebbe, con conseguenze fatali per le compagini sociali: tra cui una disoccupazione a due cifre, il fallimento di migliaia di aziende e banche, e quello di interi stati. A quel punto la temperatura dell'acqua sarà prossima all'ebollizione e diversi coperchi salteranno per aria, assieme alla pace sociale. Allora sì che avremo la tempesta perfetta!!!

L’uragano, dopo lunga gestazione messosi in moto, si abbatterà sull’Eurozona. E’ probabile che il primo settore ad essere scoperchiato sarà quello bancario, pieno di titoli di stato dei PIIGS, oramai considerati alla stregua di titoli tossici. Sarebbe meglio che questa tempesta fosse perfetta, ovvero che assieme alla bancarotta vedesse sollevare i popoli, la sola maniera per evitare quella imperfetta, cioè una catastrofe sociale di cui saranno anzitutto le masse popolari a pagarne le conseguenze.

Il 15 settembre 2008 crollava la quarta banca di Wall Street: la più invidiata, la più spregiudicata, la più sistemica. La creatura di Dick Fuld pativa oltre 600 miliardi di perdite, dovute soprattutto a un utilizzo senza controllo di strumenti finanziari creati per tutt’altro scopo. E oggi, con la crisi dell’eurodebito che morde l’Europa e le sue banche, dopo svariati trilioni di dollari spesi per stabilizzare l’universo finanziario, i rischi sono aumentati, le criticità pure. Quel giorno il Dow Jones chiuse a 10.918 punti, oggi ha terminato a 11.247. Il 2012 è l’anno di una convergenza micidiale sul piano economico e geopolitico. Negli Stati Uniti verranno a scadenza simultaneamente titoli di stato, obbligazioni di aziende e junk bond per un volume complessivo di 2mila miliardi di dollari, che serviranno per finanziare il fabbisogno corrente e rifinanziare il debito venuto a scadenza. Per capire il salto di dimensione: nel corso del 2010 sono scaduti junk bond per 21miliardi di dollari, nel 2012 saranno 155miliardi ,nel 2013 212miliardi e 338miliardi nel 2014. In simultanea con i junk bond e le altre obbligazioni , anche per i titoli di Stato si avvicina la resa dei conti. Intorno al 2012 si concentrano rimborsi relativi ai deficit pubblici e ai salvataggi bancari per le manovre antirecessione. Washington sa già che dovrà reperire sui mercati 2mila miliardi nel 2012 e altri 1600miliardi ogni anno successivo .

Non c’è da essere ottimisti. I tempi sono molto stretti per aprire la strada alla sola alternativa: cancellare il debito e uscire dall'euro e prevenire vendendo dollari ed gli asset ad esso collegati !!

Sono appena usciti i dati americani sui nuovi occupati nel settore dei servizi (non manifatturiero), sono stati brutti anzi orribili, è uscito un dato a +115.000 anziché +160.000. Attenzione nuovi occupati significa nuovi posti di lavoro NON il bilancio fra nuovi posti e posti persi.

Il tasso di disoccupazione, per il BEA al 5 MAGGIO 2012 (l’Istat americano che si occupa di lavoro) rimane ad un 8,1%

Niente male direte voi in tempi di mega disoccupazioni dal 20-30%….

si peccato che gli A-A-Americani stiano un pochettino esagerando (giusto un cicinin) nello scorporare gli scoraggiati, ovvero coloro che il lavoro non lo cercano più. Infatti se guardiamo il grafico degli americani che partecipano al lavoro.

Cioè la percentuale calcolata su tutti i cittadini americani di coloro che ha o cerca un lavoro

…..no dico siamo ai minimi da 30 anni?

Avete capito con quale magia statistica viene calcolato il tasso di disoccupazione americano? (forse in america hanno tutti vinto alla lotteria dunque lavorano solo per hobby?)

…comunque solo ad aprile gli americani che non sono più calcolati nella forza lavoro sono aumentati di 522.000, arrivando a 88,419,000.

ottantottomilioni e passa di pensionati, pigri cronici, carcerati e vincitori della lotteria. Nel mese di Giugno 2012, negli Stati Uniti, altri 7 istituti di credito sono andati ad aggiungersi al lungo elenco dei fallimenti bancari iniziati dalla crisi dei mutui subprime. In totale, negli Stati Uniti, a chiudere i battenti sono state 441 banche: 24 nel 2012, 92 (2011), 157 (2010), 140 (2009),25 (2008) ed infine 3 nel 2007. Per quanto riguarda la collocazione geografica nei 51 stati americani del numero di banche che hanno terminato le proprie operazioni, la classifica è guidata dalla Georgia (GA) con 81 banche fallite, seguono poi la Florida (59), l’Illinois (50) e la California con 39. Dopo cinque anni, non è cambiato nulla, le grasse banchecontinuano a comportarsi come se nulla fosse accaduto: giocano e vincono coi nostri risparmi perchè solo grazie all’aiuto pubblico esiste ancora un sistema finanziario in cui una banca può continuare a trarre profitti con i capitali rapinati.

R-I-D-I-C-O-L-O.

Tra l altro gli Stati Uniti stanno attuando solide misure keynesiane………. oooops

TRAETENE VOI LE CONCLUSIONI !!

Tratto da facebook - Pubblicato da: Luigi Tagliaferri   483227_3318694049504_1161759072_n.jpg

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