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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

IL DENARO STAMPATO NON CREA RICCHEZZA MA AGGIUNGE MISERIA

Pubblicato su 25 Marzo 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in MONETA -BANCHE - VARIE

Allora io mi chiedo: cosa posso fare, cosa posso dare? Guardo i bambini alti un metro e mi chiedo: cosa posso fare oggi perché quando saranno diventati grandi gli sia rimasto qualcosa? Che tutto non sia stato spazzato via dall’alta finanza. Forse posso dare un contributo. Posso parlare di bassa finanza.
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E’ una questione di iPnosi. Le cose, come sempre dipende da come uno le vede. Come forse qualcuno ha notato, la Grecia è praticamente commissariata e governata ormai di fatto dai Van Qualcosa di Bruxelles. Un trend promettente e in espansione.
I greci però non sembrano apprezzare tutta questa efficienza dei burocrati nel tagliare e potare di qua e di là. Sarà forse per questo che la Commissione Europea quando manda giù i funzionari li munisce di manuale di istruzioni per non farsi linciare, suggerendogli ad esempio di non rivelare la loro identità ma di sparare qualche balla:
“The taxi driver driving you to your hotel, or the grocery store owner down the street, do not have to know that you work for the European institutions. When asked, talk about your previous profession or the one of your best friend…[1]
(L’autista del taxi che ti porta in albergo, o il negoziante di fronte non devono sapere che lavori per le istituzioni Europee. Se ti fanno domande sul tuo lavoro, parlagli di quello del tuo migliore amico…)
Così, abbiamo i greci incacchiati, mentre i funzionari quando tornano in sede si suppone festeggino. Un po’ perché sono ancora interi e un po’ perché dal loro punto di vista i risultati sono incoraggianti:
Atene, 14 mar. (LaPresse/AP) – La disoccupazione in Grecia è salita al livello record del 26% nel quarto trimestre del 2012… mentre il tasso dei giovani senza lavoro si è attestato al 57,8%.
Come noto, a forza di tagliare si torna competitivi. Dev’essere questa la ricetta di base: una volta affossata l’economia (che come forse qualcuno ha notato in un momento di lucidità, tutti i miliardi di aiuti non vanno alla Grecia per comprare le medicine che non arrivano più, ma vanno a ripagare i debiti fatti con le banche), il giovane disoccupato sarà disposto a lavorare come tre cinesini al prezzo di un indianino e la pensione di un vietnamita. Così si torna produttivi e competitivi nel mercato globale. Lo conferma ilFondo Monetario, secondo cui fra tre anni il paese col maggior tasso di sviluppo (crescita del Pil) sarà…
La Grecia sta quindi diventando rapidamente un modello da seguire, tanto che già abbiamo Cipro che si rivolge proprio ad Atene per chiedere aiuto. iPnosi, appunto:Cyprus to seek Greek aid to rescue banks
March 10, 2013 8:29 pm

President Nicos Anastasiades of Cyprus will ask Athens to hand over €2bn from its own bank recapitalisation package to rescue Cypriot banks…[1]
(Cipro cerca l’aiuto greco per salvare le banche…)
Qui bisogna aggiornarsi, stare al passo coi tempi. Gli eventi vanno veloci; speriamo abbiano i freni.
Macchissenefrega di Cipro, dirà la bella Figheira, private banker d’alto bordo, mentre fra una spa e un colpo di tennis cerca di memorizzare le quattro slides con i grafici impennati da raccontare ai clienti. Di Cipro non ce ne frega un granché; sono i piani di salvataggio dell’isoletta Ue che sta affondando nei debiti che potrebbero destare qualche preoccupazione. Se si creasse un precedente. Questa volta infatti, pare che si parli non solo della canonica rasoiata sul valore dei bond (subordinati e non). Questa volta, per la prima volta, fra i Van Qualcosa circolerebbero quatte quatte proposte di tagli che coinvolgono anche i depositi nelle banche:
A radical new option for the financial rescue of Cyprus would force losses on uninsured depositors in Cypriot banks…”[2]
E chiudiamo questo Carosello con il siparietto del Ministren Finanzen di Anghela, HerSchauble, che ha appena detto:
“There is no reason to be depressed on the economic outlook…”[3]
Non c’è motivo di essere depressi sulle prospettive economiche.
Dopo Carosello, si sa, bisognerebbe andare a letto. Prima però vorrei leggervi una storia. L’introduzione di Siamo Fritti:
“Fra un po’ staremo molto meglio, questo è certo. Purtroppo non so fra quanto. In realtà non ci vorrebbe molto. La cosa sarebbe piuttosto semplice: basterebbe rimettere in ordine le priorità di questa vita. Come quando uno si prende una pausa per fare pulizia: liberarsi di tante cose, tenere quelle che contano davvero. Solo che sembra tutto molto complicato: ci sono un sacco di resistenze. Il problema è che prima di stare meglio, andrà molto peggio. Anche questo è certo. Funziona così, e non ci posso fare – non ci possiamo fare niente. Pare che questo sia un ciclo universale, un ciclo umano, economico, che si ripete. A un certo punto c’è un periodaccio. A volte è un vero collasso, altre uno scivolare lento e doloroso. Comunque è lì che finalmente si impara qualcosa. O semplicemente si ricorda ciò che avevamo dimenticato negli anni precedenti. Poi si riparte leggeri e ripuliti.
Uno dei motivi per cui si starà peggio è che moltissima gente non si rende ancora conto di dove siamo. Non si risveglia, non vuole. È un problema antico: c’è da affrontare una realtà spiacevole. Ma anche se non la consideri, la realtà non si fa molti scrupoli e ti salta addosso comunque. E dove siamo? Siamo all’inizio del periodaccio. Non è meglio prepararsi?
Allora io mi chiedo: cosa posso fare, cosa posso dare? Guardo i bambini alti un metro e mi chiedo: cosa posso fare oggi perché quando saranno diventati grandi gli sia rimasto qualcosa? Che tutto non sia stato spazzato via dall’alta finanza. Forse posso dare un contributo. Posso parlare di bassa finanza.
La speranza, da sola purtroppo non basta. Abbiamo bisogno anche della consapevolezza. Una speranza consapevole; non so se torna come concetto, ma a me pare l’unico modo per poter poi passare alle azioni concrete. Quindi prima dobbiamo dirci cose un po’ agghiaccianti. Però cercherò di dirvele in modo simpatico. Così ora vi racconto la storia di una serata un po’ particolare…”
Vedo già qualche occhio a mezz’asta. Vi lascio subito. Ancora una riflessione, di Egon Von Greyerz:
Che possibilità può avere il mondo quando i top economisti credono che il pianeta possa prosperare stampando soldi? Il denaro stampato non crea ricchezza ma aggiunge miseria. Ma questi economisti ci dicono che ci sarà una stampa illimitata di soldi, come se crescessero sugli alberi. Ma un’economia non prospera in termini reali attraverso l’indebitamento e la stampa di quattrini. Ci vogliono il risparmio e gli investimenti. Oggi però nessuno sta risparmiando negli Usa, in Europa o in Giappone. Perciò non vedremo alcuna crescita reale.
Sarebbe l’economia di mia nonna, prototipo di tutte le Azzurrine del pianeta: prima si risparmia e poi, con cura e prudenza, si fanno degli investimenti sensati e che producano qualcosa. E questo vale per una persona, un’azienda o un stato. Oggi invece ci si indebita (grazie ai tassi a zero delle banche centrali, che fra l’altro distruggono il risparmio) per fare delle speculazioni.
E la cosa sembra diventata normale, che siamo ormai calati in questa iPnosi collettiva. La percezione della realtà è una cosa fondamentale. Scuole di pensiero antiche e moderne, come il Buddismo o la fisica quantistica spiegano che da come uno vede ciò che lo circonda dipende quali decisioni prenderà, quali azioni farà, quali conseguenze avrà. La fisica quantistica dice addirittura che in definitiva è l’osservatore a “creare” e influenzare la sua realtà. Che è un po’ come dire che con una percezione della realtà non offuscata, si possono avere pensieri corretti, parole giuste, azioni appropriate… E così alla fine anche i sogni si possono realizzare.
Per questo avremmo bisogno di fermarci un po’, uscire da questo flusso inutile e caotico di news, eventi, dibattiti & strepiti, blaterate, previsioni, fruscio di fondo fastidioso… Lasciar riposare l’animo (o l’anima, se si preferisce), che si rigeneri; dare spazio alle intuizioni, che possano affiorare dal profondo e guidarci. Per realizzare i sogni.
Allora, dopo il Carosello di sopra con gli sketch dei Van Qualcosa, tutti a riposare. E come diceva sempre mia nonna: “Buonanotte… e sogni d’oro”.

by Giuseppe Cloza
fonte: http://www.bassafinanza.com/2013/03/lipnosi-la-realta-carosello-e-i-sogni-da-realizzare/


[1] http://www.ft.com/cms/s/0/1bc7729c-89a0-11e2-ad3f-00144feabdc0.html#ixzz2NVvC0Q00
[1] http://blogs.wsj.com/brussels/2013/03/04/athens-travel-tips-spark-anger/

 [2] http://www.ft.com/intl/cms/s/0/1d17a320-736f-11e2-9e92-00144feabdc0.html#axzz2NVsyQQZo
http://www.ft.com/cms/s/0/78fe60dc-867c-11e2-b907-00144feabdc0.html#ixzz2NVvsf6Q3

 [3] http://www.guardian.co.uk/business/2013/mar/14/eurozone-crisis-live-protestors-eu-summit



 Fonte: http://www.thelivingspirits.net/php/articolo.php?lingua=ita&id_articolo=648&id_categoria=12&id_sottocategoria=78

Tratto da: nocensura.com

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