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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

I MISTERI LEGATI ALLE RISERVE AUREE DELA BUNDESBANK

Pubblicato su 12 Novembre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in MONETA -BANCHE - VARIE

Concettualmente questo e’ il segreto della creazione infinita di credito (debito) da parte del Sistema-Bancario-Ombra (Shadow-Banking-System). La restituzione delle riserve auree da parte della BuBa interromperebbe tutta la catena consistente nella moltiplicazione illimitata di denaro creata con il primo prestito (in questo caso in oro come collaterale, ma il concetto e’ estendibile anche al processo di cartolarizzazione di mutui o altri processi di finanza“derivata”).
 
 
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In Germania gli Auditors Federali della Corte dei Conti addetti alla verifica delle riserve auree della Bundesbank, si sono visti negare da quest’ultima la richiesta d’ispezione delle riserve di metallo giallo detenute all’estero e del loro effettivo valore.
Il report emesso dagli Auditors sostiene che:
 ”i lingotti d’oro facenti parte delle riserve auree della Bundesbank non sono mai stati soggetti a verifica da parte di quest’ultima e neppure da altri Enti di Auditing indipendenti. Non siamo pertanto a conoscenza della loro autenticita’ ed entita’. Siamo solo a conoscenza dei siti in sui sono stoccati“.
Le riserve auree della Germania (circa 3.400 tonnellate per un valore stimato di US $190 miliardi) sono stoccate presso alcuni depositi della US Federal Reserve, della Banca d’Inghilterra e della Banca di Francia. Le riserve furono stivate fuori dal territorio della Germania alla fine della seconda guerra mondiale per preservarle da una possibile invasione Sovietica. 
La Bundesbank ha affermato “che non vi sono dubbi sull’integrita’ delle nostre riserve stoccate in siti esteri“. Resta il fatto che quanto dichiarato dalla Bundesbank non e’ mai stato soggetto a verifiche da parte di Enti indipendenti.
Philipp Missfelder, un uomo politico dello stesso partito della Merkel, ha chiesto di poter ispezionare i lingotti d’oro delle riserve auree della Bundesbank presso i depositi di Parigi e Londra. 
Il giornale on-line “Bild” ha riportato che la Bundesbank ha negato l’accesso alle riserve come da richiesta di Missfelder portando a giustificazione il fatto che nei siti di Parigi e Londra, non sono stati previsti appositi locali per “visitatori”. La Bundesbank non permettera’ ai membri del Parlamento tedesco di visitare o ispezionare le riserve auree detenute all’estero proprio per il fatto che tali depositi non prevedono sale per visitatori esterni.
La Bundesbank, comunque ha deciso di rimpatriare 50 tonnellate di oro all’anno per i prossimi tre anni che saranno prelevati dai depositi di New York e trasportati al quartier generale della BuBa a Francoforte. 
Il report degli Auditors sostiene che le riserve auree detenute a Londra sono scese a 500 tonnellate. Non si conosce esattamente l’entita’ delle riserve detenute in USA e Francia, anche se i media tedeschi hanno affermato che 1.500 tonnellate di oro sono stivate a New York. 
Per quale ragione la BuBa (Bundesbank) ha deciso di rimpatriare il suo oro?
Secondo Petro Hambro, Presidente della societa’ mineraria Petropavlovsk, la Bundesbank avrebbe deciso di far rientrare l’oro in quanto la Banca d’Inghilterra (che detiene nei propri depositi le riserve auree della BuBa), in passato avrebbe messo in pratica operazioni di prestiti in oro (gold swap) e vendite di oro (con il Governo Gordon Brown). Per questo oggi ritiene piu’ appropriato e sicuro rimpatriarlo, anche se a livello ufficiale la BuBa dichiara di rispettare l’integrita’ e l’indipendenza della Banca d’Inghilterra.
Il problema e’ il seguente: 
la Bundesbank sara’ in grado di riavere il proprio oro, oppure essa figura nei bilanci della Banca d’Inghilterra solo a titolo di creditore di metallo giallo? 
Non e’ un mistero che le Banche Centrali e altre istituzioni finanziarie hanno venduto o prestato parte delle proprie riserve auree per soddisfare esigenze di liquidita’ a breve termine.
L’oro viene utilizzato in queste operazione di “swap” (ovvero di scambi di flussi di cassa) a titolo di “collaterale” contro cessione di valuta, ovvero di “cash” (le operazioni di “gold swap” possono essere paragonate alle operazioni di “pronti contro termine”  con le quali una parte vende titoli con la promessa di riacquisto a termine contro la cessione di contanti a una seconda parte. Nel caso del “gold swap” il collaterale non e’ costituito da titoli ma da oro). 
Il problema che puo’ sorgere con la messa in atto di  queste operazioni di prestito ipotecato, re-ipotecato e ultra-re-ipotecato (in quanto il prestito iniziale e’ ceduto a una prima controparte che lo cede a una seconda e cosi’ via, potenzialmente all’infinito dato che la materia non e’ soggetta ad alcuna regolamentazione) e’ l’eventuale insolvenza di una controparte contrattuale. Se questa va in default e non e’ in grado di riacquistare l’oro oggetto di scambio, tutta la catena di prestiti tra controparti rischia di collassare (come successo l’anno scorso con il fallimento del fondo MF Global di Jon Corzine - in quel caso il collaterale era costituito da titoli obbligazionari). 
Con la richiesta di rimpatrio delle proprie riserve auree la Bundesbank sta implicitamente mettendo a repentaglio la regola cardine dell’attuale deregolamentata globalizzazione finanziaria: 
il potere di creare denaro tramite la catena delle cessioni infinite del primo presitito (infinite repoable liabilities). 
Concettualmente questo e’ il segreto della creazione infinita di credito (debito) da parte del Sistema-Bancario-Ombra (Shadow-Banking-System). La restituzione delle riserve auree da parte della BuBa interromperebbe tutta la catena consistente nella moltiplicazione illimitata di denaro creata con il primo prestito (in questo caso in oro come collaterale, ma il concetto e’ estendibile anche al processo di cartolarizzazione di mutui o altri processi di finanza “derivata”).   
Dopo questo episodio i sospetti denunciati da Eric Sprott sulle reali entita’ delle riserve auree delle Banche Occidentali sembrano avvicinarsi sempre di piu’ alla verita’…Fonte: www.deshgold.com
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