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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

I MINISTRI DEL DIO DENARO

Pubblicato su 19 Ottobre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Il piano era pronto da tempo, serviva solo il momento giusto per realizzarlo, e se il momento giusto tardava ad arrivare, nessun problema, tutto si crea e tutto si organizza quando a dirigere i lavori sono coloro che hanno saputo, negli ultimi decenni, inserire nei gangli del sistema economico mondiale i loro manovratori .
Sotto la spinta di pressioni europee, crisi economica, crisi della politica, con un vero e proprio colpo di mano, ci siamo ritrovati alla guida del nostro Paese gente, ai più di noi, fino ad ieri completamente sconosciuta.

Requisito indispensabile per diventare Ministri e sottosegretari di questo neo Governo, essere amici del professore Mario Monti, incoronato dall’abitante del colle più alto d’Italia, sotto la spinta del famigerato spread, che tuttora, quasi a gentile richiesta, si impenna minaccioso al primo cenno di resistenza ad eventuali manovre impopolari.

Il sospetto che un uomo come Mario Monti, con precedenti incarichi proprio nelle agenzie di rating, sappia bene come sfruttare se non addirittura stimolare le fluttuazioni dello spread è forte e tutto sembra posticcio, creato ad arte per condurci silenziosi ed imbelli nell’ovile per la tosatura finale.
Troppe ovattate e flebili appaiano le timide contestazioni di quel che resta di un movimento sindacale preoccupato più della sua sopravvivenza che di quella dei suoi iscritti e come contraltare tanti apprezzamenti, tanti compiacimenti, anche da insospettabili menti, che fino ad ieri credevamo libere ma che ora sono schierate ad esaltare la sobrietà e la serietà del nuovo duce, come fossero di colpo stati assunti al suo servizio, proni e sottomessi.

Ho basato la mia esperienza di vita su un assunto: meglio sapere quasi niente di quasi tutto che sapere quasi tutto di quasi niente. Ebbene oggi al cospetto di ciò che sta accadendo mi convinco sempre di più che questo era il giusto modo di approcciare le problematiche di tutti i giorni. Il superspecialista di un ramo specifico delle conoscenze umane, sarà sempre un prezioso ed indispensabile consulente, per chi ha bisogno di informazioni dettagliate prima di prendere una decisione, ma non penserei mai di affidarmi a chi sa quasi tutto di quasi niente, per fargli prendere decisioni che avrebbero implicazioni al di là del raggio di azione delle sue specifiche competenze.

Mettere la nostra vita nelle mani di chi ragiona roboticamente, per statistiche, teoremi, calcoli matematici, mi terrorizza. Il governo del mondo e degli uomini è stato sempre prerogativa della politica, che secondo la definizione di Aristotele significa l’amministrazione della “polis” per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano.

Si la politica, con i suoi pregi e i suoi difetti, praticata da tante persone oneste ma anche da arrivisti e speculatori, una politica certamente da rinnovare e purificare, ma sicuramente con un aspetto umano ed umanistico quando deve decidere del presente e del futuro di coloro che rappresenta.

In questo Governo dei tecnocrati non riesco a leggere nulla di umano, solo la ricerca della quadra numerica, la ricerca del raggiungimento del bilancio “perfetto”. Un Governo che senza darci troppe spiegazioni e spesso nascondendo o maneggiando maldestramente i numeri, affronta le necessità, le debolezze, le incertezze, del nostro futuro solo in funzione dei numeri, alla ricerca di un risultato economico che dovrà essere positivo costi quel che costi, anche fosse la vita e la dignità delle persone.

Numeri freddi, razionalmente cinici, lontani dalla vita reale, che guardano con indifferenza alle umane necessità e alla fatica dei fragili esseri umani che lottano, sudano, perdono il sonno, per migliorare il loro livello di vita e per garantire benessere ai loro figli.

Sarebbe lungo addentrarsi nell’analisi di tutto ciò che non è condivisibile delle tecnocratiche scelte degli uomini senza umanità, senza etica e senza morale, ma voglio limitarmi a fare solo un esempio. Cosa vuol dire stabilire per legge l’impossibilità di sforare sul pareggio di bilancio ? Vuol dire rendere legale l’alibi con il quale ci si potrà lavare le mani, lasciando la gente al suo tragico destino, nel caso in cui necessità impellenti dovessero rendere necessario indebitarsi per superare un momento di crisi.

Pensate al buon padre di famiglia che stabilisce che non potrà mai spendere più di quello che ha guadagnato in nessun caso !!! Qualora dovesse avere bisogno qualche migliaio di euro per salvare il figlio da una malattia costosa da curare … dovrebbe lasciarlo morire per non assumersi un debito. Una cosa assurda, siamo un Paese soggetto a calamità naturali, a rischio immigrazione massiccia, senza contare le necessità di welfare che scaturiranno da queste infauste decisioni e come ci prepariamo ad affrontarle ? Statuendo costituzionalmente che mai e poi mai potremo accedere ad un eventuale indebitamento !!! Certamente questo governo piace molto ai nostri creditori, figuriamoci, io penso addirittura che è stato messo li proprio da loro, una situazione di vera e propria amministrazione controllata, ma non più controllata dal popolo, dalla gente, ma controllata dai nostri creditori, coloro che avranno cura solo di rastrellare denaro, senza nessuna remora nel prendere le decisioni più infauste.

Con tale gestione l’onore dell’Italia è salvo, pagheremo tutti i nostri debiti, pure quelli fittizi creati con derivati e titoli spazzatura, con il liquidatore al comando della cassa, forse, e sottolineo forse, salveranno l’Italia, ma certamente, e sottolineo certamente, massacreranno gli Italiani.

Ma siccome a noi un Italia senza gli Italiani non ci interessa, le cose andranno diversamente, se questi signori hanno deciso di essere i Ministri del Dio denaro, noi abbiamo deciso che non saremo le loro vittime sacrificali !

Fonte: lanuovaitalia.eu - Scritto da: Giorgio Terzo Catalano   governo_monti02-538x218.jpg

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