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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

I BOLLENTI SPIRITI DI VENDOLA

Pubblicato su 16 Aprile 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Immagine appannata dalla raffica di avvisi di garanzia della Procura della Repubblica di Bari? Non è bastato il convegno tutto pagato con soldoni (110 mila: fondi del gabinetto presidenziale, gestito dal fedele Manna) dell’ignaro contribuente al magistrato Laudati e partecipazione attiva dell’attuale presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti pugliesi, tale Paola Laforgia il cui marito Davide Pellegrino (dirigente della Regione Puglia). Tranquilli svendolini e tifosi lobotomizzati, non vi agitate come al solito, è tutto a posto. Però che singolare tempismo. Il Governatore Nichi, in persona, forse tenta di rifarsi una verginità perduta? Un rozzo e maldestro maquillage, rimasticato in tutta fretta per riacciuffare la serenità smarrita? Ecco, in diretta, cosa è accaduto il 13 aprile 2012 alla Regione Puglia. «Come annunciato questa mattina in conferenza stampa dall'Assessore regionale alle Politiche Giovanili Nicola Fratoianni, durante il Bollenti Spiriti Camp 2012 (Lecce, 31 maggio - 2 giugno) verrà presentato il nuovo bando Principi Attivi 2012. Il bando resterà aperto 4 mesi, quindi sarà possibile presentare progetti dai primi di giugno fino alla fine di settembre 2012. La principale novità riguarderà la procedura di accesso al bando, che sarà completamente informatizzata per velocizzare la successiva fase di valutazione e il disbrigo delle pratiche. Per l’edizione 2012 sono al momento disponibili 4 milioni di Euro che consentiranno di finanziare fino ad un massimo di 160 progetti».
La missiva - Soldi, sempre soldi, ovviamente pubblici per accalappiare il consenso in un momento di evidente difficoltà. Mi scrive dalla Puglia la giovane Francesca e mi fa notare qualcosa di anomalo. «Gianni ecco vedi!!!! nasce lo scandalo su Vendola e lui cosa pensa bene di fare subito???? quante persone accederanno a questo bando e automaticamente ad appoggiarlo??? Gianni scusami se ti assillo ma ti voglio fare questa domanda di riflessione secondo te quante persone o ragazzi che tu conosci o che hai avuto modo di stare a contatto che fino ad ora per loro comodo di essere attivisti sono andati a spada tratta contro vendola faranno il bando e forse proprio perchè erano contro di lui e seguivano te riusciranno a vincere il bando e forse proprio per questo riuscire a vincerlo? (un'ottima strategia di mercato per lui) i primi diranno che i finanziamenti erano della Regione Puglia e vendola non c'entra nulla (così si parano il culo loro), il secondo li nominerà tra i progetti che lui ha dato modo di fare per la crescita dei giovani pugliesi».
 

Chissà chi lo sa - Non è il titolo di una nota trasmissione televisiva Rai del passato remoto. Infatti. Basta dare un’occhiata a ritroso per comprendere di che pasta è fatta il Nichi da Terlizzi. « Inchiesta su Bollenti Spiriti così è stata scoperta la truffa» così titola il quotidiano la Repubblica, edizione di Bari, il 9 novembre 2008. «Tar: stop al futuro di 2614 giovani pugliesi» replica La Gazzetta del Mezzogiorno il 28 febbraio 2009. «La vicenda riguarda il ricorso che Vision 2000, una società di Lecce, ha presentato contro l’avviso regionale 4/2008: l’altro giorno, in sede cautelare, il Tar di Bari ha sospeso il procedimento. I requisiti necessari affinché il master fosse finanziabile, hanno scritto i giudici di piazza Massari, sono troppo restrittivi, e questo altera il mercato: si escludono alcuni operatori della formazione a discapito di altri. Il Tar, secondo Barbieri, ha preso «una cantonata». «I giudici non hanno saputo leggere il bando e hanno puntato sulla tutela della concorrenza (…) Nel bando del 2008 (quello che si chiamava Bollenti Spiriti), su 4.992 domande, 791 riguardavano master organizzati dalla Vision, contro le 250 per la Bocconi, le 404 per l’Università di Bari e le 574 per la Business School del Sole-24 Ore (…) I giudici amministrativi baresi, evidentemente, la pensano in modo diverso, dal momento che prima hanno riammesso gli studenti di Vision 2000 al primo bando (la Regione li aveva esclusi dopo l’avvio dell’indagine da parte della procura di Lecce), e adesso hanno congelato Ritorno al Futuro (…) Vision 2000 è oggetto di due inchieste giudiziarie che fanno capo alle procure di Lecce e Bari: secondo gli inquirenti la società potrebbe aver messo in piedi un meccanismo per approfittare dei contributi regionali. Il legale rappresentante di Vision, Gianluca Russo, è indagato a Lecce con l’ipotesi di truffa in pubbliche erogazioni». E ancora, il 30 marzo 2009: «Arresti alla Vision 2000». Scrive il giornale online LECCE PRIMA.IT: «Secondo le indagini svolte dalle “fiamme gialle”, sarebbe stata accertata una truffa in materia di illecita percezione e richiesta di finanziamenti pubblici. Le indagini avrebbero messo in luce l’esecuzione fittizia di corsi di formazione, con l’accreditamento da parte della società presso la Regione Puglia per la realizzazione di percorsi formativi, sulla base dei bandi Por 2000-2006 e 2007-2013, ma senza godere - sempre secondo le imputazioni - dei prescritti requisiti. Vale a dire un’esperienza almeno triennale nell’alta formazione. Sarebbero dunque stati richiesti ed ottenuti finanziamenti, percepiti però in maniera indebita e illecita, per un totale di circa 8 milioni di euro. Il primo troncone si riferisce al bando regionale “Bollenti spiriti”, per il quale erano state avanzate 96 domande da parte di studenti: il finanziamento ammonta a circa 1 milione e 440 mila euro. Molto più corposa la domanda per il secondo bando, quello denominato “Ritorno al futuro”, con 747 richieste ed un finanziamento di circa 6 milioni e 400 mila euro. Si tratta, in quest’ultimo caso, proprio del bando per il quale l’azienda ha di recente promosso ricorso al Tar. Per gli investigatori, solo alcuni dei corsi sarebbero stati avviati e parzialmente svolti, ma con il rilascio in ogni caso degli attestati di frequenza tramite i quali ricevere i fondi. Le indagini avrebbero messo in luce l’esecuzione fittizia di corsi di formazione, con l’accreditamento da parte della società presso la Regione Puglia per la realizzazione di percorsi formativi, sulla base dei bandi Por 2000-2006 e 2007-2013, ma senza godere - sempre secondo le imputazioni - dei prescritti requisiti. Vale a dire un’esperienza almeno triennale nell’alta formazione. Sarebbero dunque stati richiesti ed ottenuti finanziamenti, percepiti però in maniera indebita e illecita, per un totale di circa 8 milioni di euro».
Tengo famiglia” - “Giornalisti” sulla carta fanno carriera (facile) all’ombra della Regione Puglia. Praticantato d’ufficio per una signora che non ha mai fatto la giornalista. Sarebbe come se decidessero di far diventare qualcuno avvocato senza la laurea in giurisprudenza, o medico senza quella in medicina. Lo ha deciso l’Ordine dei Giornalisti della Puglia, punto e basta, cioè non si discute. La Presidente, Paola Laforgia (cronista locale Ansa), appunto, è moglie dell’attuale capo di gabinetto di Nichi Vendola, Davide Pellegrino. Per quale ragione? Per trasformarla di punto in bianco in professionista, giusto in tempo per un concorso destinato a tre aspiranti giornalisti della giunta regionale vendoliana (uno per ogni area politica: Sel, Pd e PdL). La Grittani è stata dipendente di un’agenzia della Regione Puglia che si occupa di imprese. In passato è stata alle dipendenze dirette di Sandro Frisullo, l’ex vice di Nichi con la passione per le escort di lusso (arrestato ma con lauta buonuscita di via Nazario Sauro) e poi di Loredana Capone, attuale vice del governatore. Addetto stampa ufficioso, senza mai un vero contatto con l’agenzia Agierrefax che è l'unica testata giornalistica della regione regolarmente registrata in tribunale e con un direttore responsabile. Che, responsabilmente, ad una prima richiesta della stessa Anna Grittani si è rifiutata di avvallare una collaborazione che non c’era mai stata. Nessun problema. Ci ha pensato d’ufficio, l’Ordine regionale senza badare alla prima delle considerazioni logiche e che cioè, ammettendo la necessità di un praticantato d’ufficio, che di solito si dà a chi viene sfruttato e non riconosciuto nel suo lavoro, automaticamente la Regione fa la parte della sfruttatrice in nero di una povera lavoratrice bistrattata. La stessa regione in cui Vendola pontifica a chiacchiere morte, da sempre di legalità, trasparenza, dignità del lavoro. Paola Laforgia da presidente dell’Ordine, ha istruito e firmato personalmente la pratica della Grittani ed ha pure espresso voto favorevole alla stessa (anzi doppio). E questo voto favorevole alla Grittani ha provocato tensione tra gli stessi consiglieri: quattro a favore e quattro contro, porte sbattute e parole grosse. Ma alla fine Laforgia ha vinto. I nobili “colleghi” hanno commesso qualche reato? La Grittani non ha mai prestato servizio come giornalista per Agierrefax, l’unica testata giornalistica riconosciuta della Regione Puglia, regolarmente registrata in tribunale, diretta da Susanna Napolitano. L’unica testata, dunque, in grado di esprimere un vero praticantato, si è però rifiutata di avvallarlo.
Anna Grittani è stata retribuita da Puglia Sviluppo, una costola della Regione Puglia che si occupa della internazionalizzazione delle imprese nostrane. Ora, per diventare praticanti bisogna aver scritto per 18 mesi articoli giornalistici regolarmente retribuiti da una testata, versando i relativi contributi Inpgi e Casagit. Ma la Grittani presso quale testata ha svolto la pratica? Mistero. Perché oggi la presidente Laforgia le riconosce d’ufficio un praticantato in forza alla Regione Puglia se lei non è mai stata una dipendente della Regione Puglia? A quanto pare: nessuno nell’Ordine, a cominciare dal suo presidente pro tempore, ha ravvisato un potenziale conflitto di interessi Forse è il tempo di ammettere che fare casta o lobby non è una prerogativa dei politici. In questo sistema micidiale che si autotutela e tutela solo chi ha santi in paradiso, certo giornalismo e certi giornalisti ci sguazzano alla grande. Vero Presidente Laforgia? A quando un decisivo intervento dell’Ordine nazionale della categoria?
Fiamme Gialle all’Ordine - Una indagine a tutto campo della Procura di Bari sui praticantati “facili” che sembrano essere stati elargiti “di ufficio” senza i dovuti riscontri. Con la Guardia di Finanza, inviata presso l’Ordine dei Giornalisti di Puglia, uffici della Regione, scuola di giornalismo e Università degli studi. L’indagine si occupa degli stages relativi alla scuola di giornalismo dello stesso Ordine e di alcuni concorsi recenti espletati dalla Regione Puglia, in particolare quello indetto dall’assessorato alla protezione civile. Infatti, recentemente presso l’Ordine dei giornalisti pugliesi, sono state acquisite cartelle e documentazione relative ad un “praticantato d’ufficio” concesso infatti dall’Ordine di Puglia sede di Bari. Il movimento in regione relativo a concorsi, partecipazioni, vincite di pubblicisti diventati acrobaticamente giornalisti professionisti sembra reale. La catena è lunga, anzi infinita. Poi il caso di una pubblicista di ufficio per disposizione dell’Ordine dei giornalisti di Bari che ha in seguito potuto sostenere esami da professionista e vincere il concorso in regione. Assostampa aveva denunciato “le irrituali procedure”, che sembravano cucite addosso a precise persone care al Nichi. Si parla di un avviso pubblico lampo, affisso il 31 ottobre e aggiudicato il 17 novembre per un contratto di soli 2500 euro mese.
Nel mirino degli inquirenti anche l’avviso bandito dal Commissario straordinario all’emergenza flussi migratori, struttura collegata alla Protezione civile, sul quale l’Assostampa Puglia aveva mosso una serie di rilievi, definendolo “irrituale”. Il concorso, pubblicato per soli 5 giorni e solo sul sito istituzionale (non sul Burp: il bollettino ufficiale dell’ente) fu vinto, guarda caso, dall’addetta stampa di Fabiano Amati, assessore alla Protezione Civile. 
Scitto da : Gianni lannes Fonte: sulatestagiannilannes    paola.jpg
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