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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

GUERRA TRA BANDE " DEMOCRATICHE" IN LIBIA

Pubblicato su 26 Novembre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in PAESI ARABI e IRAN

I traditori/mercenari di Misurata stanno preparando un colpo di stato contro gli altri ratti del NTC e contro tutte le tribù della Libia.
 
 colonel-farej-darssi.jpg
 
 
Le bande armate dei mercenari appoggiati dalla Nato di Misurata stanno assoldando mercenari da tutto il mondo per combattere contro le altre tribù in Libia.
Ratti traditori erano, e ratti traditori restano.
Le milizie armate di Misurata stanno cercando di soverchiare le forze del governo di transizione, il Cnt, per governare militarmente ed economicamente sulla Libia.
A Misurata, importante città portuale della Libia, essi si presentano come il nuovo esercito nazionale, lo “Scudo della Libia”. Il loro obiettivo è quello stabilire una dittatura militare e stabilire il loro potere economico attraverso il controllo dei confini orientali della Libia.
Queste forze armate autonome di Misurata, città commerciale potente della Libia, vorrebbero liberarsi completamente delle forze filo-governative (NTC).
Tra il 20 e il 25 ottobre 2012, essi hanno attaccato la tribù di Bani Walid, 250 km a est di Tripoli, uccidendo centinaia di persone, con il via libera del governo provvisorio della Libia.
Volevano finire i giochi con quella “sacca di resistenza” pro-Gheddafi indebolendo contemporaneamente una delle tribù più importanti del paese, incendiando case, utilizzando bombe al fosforo bianco… la comunità internazionale è stata chiamata ad aiutare, ma invano.
Ora si stanno preparando e organizzando per attaccare la regione di Zintan, una regione montuosa nel nord-ovest della Libia, nel distretto di Al Jabal al Gharbi, situato a 160 km da Tripoli.
È impossibile, o almeno è difficile credere, che i banditi di Misurata (ed i loro alleati interni) possano agire, armarsi, assoldare mercenari stranieri, senza la copertura e autorizzazione di USA-NATO. È probabile invece che questo cambio di regime in Libia sia voluto dalle potenze occidentali USA-NATO proprio per sostituire il NTC, struttura provvisoria incapace, con qualche cosa d’altro che possa meglio garantire stabilità alle multinazionali del petrolio che hanno scatenato una guerra globale in mezza Africa, con mire verso il continente asiatico.
La Resistenza libica si sta pure riorganizzando, attendendo che tutte le forze traditrici della Patria si siano devastate e indebolite a vicenda.
La partita non è conclusa. 
 
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